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Mediolanum, ai figli Doris l’80% dei diritti di voto

Mediolanum, ai figli Doris l’80% dei diritti di voto

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Redazione We Wealth
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22 Novembre 2018
Tempo di lettura: 2 min
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  • I diritti di voto della holding della famiglia Doris in Banca Mediolanum scendono al 20,1357% del capitale

  • I fratelli Doris hanno a testa il 40% dei diritti di voto

Ennio Doris e la moglie Lina Tombolato hanno distribuito ai figli, Massimo e Sara, i diritti di voto della FinProg, la cassaforte di Banca Mediolanum, di cui controlla il 20,13%

Il timone degli affari della famiglia Doris si sposta sempre di più verso la seconda generazione. La famiglia ha completato il passaggio generazionale nella FinProg, cassaforte di Banca Mediolanum di cui controlla il 20,13% (ha anche lo 0,22% del capitale di Mediobanca). Il fondatore Ennio Doris e la moglie Lina Tombolato hanno infatti distribuito i diritti di voto ai figliMassimo, già alla guida di Banca Mediolanum, e Sara, presidente della Fondazione: i due fratelli hanno il 40% a testa dei diritti di voto e i genitori restano con il 10% a testa.

In particolare i diritti di voto della holding della famiglia Doris in Banca Mediolanum sono scesi al 20,1357% del capitale da circa il 26% a seguito di una modifica delle convenzioni di voto sulle azioni detenute dai membri della famiglia stessa, nel quadro della pianificazione del passaggio generazionale. La modifica è prevista dal patto parasociale firmato il 20 dicembre 2017 e completa l’iter iniziato con la trasformazione della finanziaria da Sapa in Spa.

Una nota fa sapere che sono stati riallocati, a titolo gratuito, i diritti di voto su n. 9.073.120 azioni di FinProg, sino ad ora in capo, complessivamente, agli usufruttuari Ennio Doris e Lina Tombolato. Tali diritti di voto spettano ora alle azioni di FinProg rispettivamente detenute in nuda proprietà da Massimo Antonio Doris (per n. 4.536.585 azioni) e da Annalisa Sara Doris (per n. 4.536.535 azioni).

Sono stati riallocati a titolo gratuito anche i diritti di voto spettanti su n. 46.260.000 azioni della banca in favore degli usufruttuari (genitori) con contestuale riduzione della percentuale di diritti di voto spettanti nella Banca a FinProg, pari ora al 20,1357% del capitale sociale della Banca.

Per effetto della riallocazione dei diritti di voto relativi alle azioni della Banca e della conseguente riduzione dei diritti di voto in capo alla holding, si è reso necessario integrare il numero di azioni di competenza della Famiglia Doris da vincolare al patto di sindacato stipulato in data 14 settembre 2016 tra Fininvest e FinProg su una quota rappresentativa del 50,938% del capitale azionario della Banca. La redistribuzione del diritto di voto in FinProg, infatti, ha effetto sul patto di sindacato che c’è con Fininvest, in questo momento non operativo.

Redazione We Wealth
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