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Banca Intermobiliare: al via aumento di capitale da 100 mln

Banca Intermobiliare: al via aumento di capitale da 100 mln

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Redazione We Wealth
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27 Settembre 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il piano strategico punta al rilancio di Bim facendo leva sull’implementazione di un nuovo modello strategico operativo fondato sull’offerta integrata e unitaria di servizi ad elevato valore aggiunto nel wealth management, asset management e investment banking

  • L’avvio del piano strategico sarà accompagnato da diverse iniziative di rafforzamento patrimoniale

Approvato il piano strategico 2019-2024 di Banca Intermobiliare. Previsto dunque un rafforzamento patrimoniale fino a 100 milioni di euro, di cui 44 milioni da Trinity Investment Dac tra 2019 e gennaio 2020

Banca Intermobiliare (Bim) da il via ad un aumento di capitale pari a 100 milioni, coerentemente con quanto previsto dal piano strategico. Il socio di maggioranza Trinity Investments Dac, nell’esprimere apprezzamento per il piano strategico ha già comunicato il proprio impegno a dare un primo e immediato contributo con un sostegno patrimoniale di Euro 44 milioni da realizzarsi tra settembre 2019 e gennaio 2020, in relazione all’avvio delle iniziative attuative previste.

Il piano strategico

Il piano strategico della società intende affermare e valorizzare il ruolo di Bim come uno dei pochi operatori indipendenti sul mercato del wealth management. Su questa base distintiva si fonda il nuovo modello d’offerta che, anche facendo leva sul posizionamento storico di Bim, si rivolge prevalentemente al segmento High net worth individual (Hnwi) per fornire attraverso un approccio olistico servizi di consulenza ad elevato valore aggiunto per la gestione e l’ottimizzazione del patrimonio complessivo (finanziario, reale, immobiliare e corporate) della clientela target, in tre aree di business in una prospettiva unitaria e integrata:

  1. Wealth management à sarà adottata una logica di consulenza evoluta e, a tendere, globale, oltre a un selezionato numero di servizi ancillari. Lo sviluppo progressivo di servizi fee-based (anche di tipo esecutivo) che continueranno ad essere un elemento distintivo di BIM, consentirà di stabilizzare la struttura dei ricavi e di evolvere verso servizi a più elevato valore aggiunto
  2. Asset management à area in cui symphonia Sgr giocherà un ruolo chiave quale polo di eccellenza per il Gruppo nei servizi e nelle soluzioni d’investimento (consulenza, gestioni patrimoniali e alternative asset class – in grado di coniugare rendimenti ed economia reale – quali private equity, club deal, hedge fund, fondi tematici, etc.), con rilancio del brand anche per un ulteriore sviluppo sulle reti distributive terze
  3. Investment banking à che completa la gamma d’offerta con servizi specialistici di consulenza rivolti ai clienti imprenditori e istituzionali (strategic advisory, m&a, capital market, real estate, private placement e Ipo, passaggi generazionali, etc.) attraverso un approccio integrato

Dal punto di vista operativo il modello poggerà su una piattaforma ibrida integrata, frutto di una revisione e ottimizzazione in chiave ingegneristica dei principali processi coniugando competenze professionali “umane” e soluzioni “tecnologiche”. In tale prospettiva, potranno essere valutate possibili partnership con specialisti e provider terzi per arricchire l’offerta e digitalizzare in chiave evolutiva piattaforma e processi, consentendo a Bim di mantenere il focus sul proprio core business.

Il conseguimento degli obiettivi del piano strategico potrà comportare anche possibili acquisizioni e/o integrazioni che, valutate in termini di creazione di valore, potranno essere funzionali al conseguimento di economie di scala e/o di scopo, ovvero all’incremento di competenze e know-how specialistici.

Risultati

Gli interventi previsti puntano a ridurre significativamente già nel breve termine l’attuale squilibrio strutturale che caratterizza la situazione economico-patrimoniale del gruppo, nella prospettiva di una crescita sostenibile nel medio-lungo termine. Il ritorno all’utile è atteso nel corso del 2022.

L’Amministratore delegato, Ing. Claudio Moro, ha dichiarato: “Il nuovo piano strategico

costituisce un progetto di forte rinnovamento e discontinuità rispetto al recente passato, pur valorizzando la storia, le competenze e le qualità distintive di BIM. Gli obiettivi sono ambiziosi e richiedono interventi sfidanti, decisi e immediati. Solo in questo modo, con il supporto del socio di maggioranza – che ringrazio per la fiducia accordataci – e il costruttivo contributo di tutti i soggetti coinvolti, ciascuno con la propria esperienza e professionalità, si potrà realizzare un rilancio di successo e far tornare BIM ad essere di nuovo un punto di riferimento, più moderno e proiettato al futuro, nel mercato in cui opera da quasi quarant’anni.”

Redazione We Wealth
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