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Banca Carige, salta l’acquisizione

Banca Carige, salta l’acquisizione

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Redazione We Wealth
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09 Maggio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • I commissari di Banca Carige fanno sapere che” le valutazioni riguardanti ulteriori soluzioni di mercato proseguiranno”

  • E che “restano ferme le previsioni del titolo II del Dl n. 8/19 che consentono l’eventuale avvio dell’iter per la richiesta di capitalizzazione precauzionale al Ministero dell’economia”

A sorpresa BlackRock si ritira dalla corsa per Banca Carige. Rimane l’opzione del salvataggio da parte dello Stato, ma il premier Conte assicura che “la nazionalizzazione non è all’ordine del giorno” e il ministro Tria dichiara che “si va avanti per soluzioni private”

A sorpresa il colosso Usa BlackRock dice no a Banca Carige, per il cui futuro si guarda ora ad “altre soluzioni di mercato”.

Nella giornata del 9 maggio, i commissari di Carige hanno comunicato che, “al termine di un’articolata fase preparatoria nell’ambito della quale si inquadra la delibera del consiglio di gestione dello schema volontario di lunedì 6 maggio, il fondo BlackRock ha ritenuto di non dare ulteriore corso alla sua iniziale manifestazione di interesse”. I commissari Pietro Modiano, Raffaele Lerner e Fabio Innocenzi hanno sottolineato come le valutazioni riguardanti ulteriori soluzioni di mercato proseguiranno. Ma la questione si complica dato che oltre l’americana BlackRock non si è fatto avanti nessun altro. E in ogni caso “restano ferme le previsioni del titolo II del Dl n. 8/19 che consentono l’eventuale avvio dell’iter per la richiesta di capitalizzazione precauzionale al Ministero dell’economia”.

La decisione di tirarsi indietro fa venire meno una parte fondamentale del piano di rafforzamento di Banca Carige. I fondi BlackRock, insieme ad altri investitori, avevano infatti predisposto un piano che prevedeva 400 milioni di euro per il rafforzamento patrimoniale di Carige e la conversione in azioni del bond da 320 milioni di euro sottoscritto a suo tempo dallo schema volontario del Fitd (fondo interbancario per la tutela dei depositi) e l’intervento del veicolo del Tesoro Sga per sollevare 1,85 miliardi di euro di crediti problematici di Banca Carige. Questi passaggi sarebbero stati l’inizio di un aumento di capitale da 720 milioni di euro (per una parte sarebbe stato coinvolto anche Malacalza Investimenti.

BlackRock è dunque uscito di scena principalmente perché non aveva intenzione di essere l’unico investitore nell’operazione Carige. L’idea iniziale era infatti quella di entrare nell’azionariato con un 25% massimo. Le tensioni politiche e le proteste dei sindacati sull’entrata del fondo americano hanno però surriscaldato il clima, già non particolarmente favorevole. In una dichiarazione, rilasciata all’Ansa, BlackRock spiega come “l’elemento indispensabile nella valutazione di un’opportunità di investimento è il ruolo di fiduciario che riveste BlackRock nei confronti dei propri clienti dei quali gestisce i patrimoni”.

La prospettiva più probabile per il futuro di Carige? Da Sibiu, il premier Giuseppe Conte ha assicurato che “la nazionalizzazione non è all’ordine del giorno; è all’ordine del giorno invece una soluzione di mercato. E in una soluzione di mercato, se si chiude una porta se ne apre un’altra”. Anche il ministro dell’Economia Giovanni Tria confida in una soluzione di mercato. Per il titolare di Via XX Settembre il lavoro fatto per BlackRock potrà essere utile per una nuova soluzione visto che ci sono “le convenienze” per un possibile acquirente.

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