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Impact investing, Schroders rileva il controllo di BlueOrchard

30 Luglio 2019 · Teresa Scarale · 3 min

  • Impact investing, si fa sul serio. Anche i giganti se ne accorgono: Schroders, con il controllo di BlueOrchard (3,5 miliardi di dollari di aum), vuole competere ad armi pari con gli attori più specialistici del mondo dell’Impact investing

  • Stando ai dati Morningstar, nei primi sei mesi dell’anno Schroders ha subito deflussi per 5 miliardi di euro. Acquisire BlueOrchard invertirà la rotta?

  • “E’ solo attraverso la microfinanza che si fa il vero investimento d’impatto”. E BlueOrchard è leader mondiale nel supporto a questa tipologia di progetti

  • Al monomento, i termini finanziari della transizione non vengono resi noti. L’acquisizione dovrebbe essere completata nella seconda metà del 2019, ma già si sa che nulla cambierà nell’assetto strategico delle due società. Si sceglie la stabilità

Shopping ad alto impatto per Schroders: il colosso dell’asset management acquisisce il controllo di BlueOrchard, multinazionale svizzera leader mondiale nell’impact investing e nella microfinanza. Si tratta di un’operazione che non ha precedenti fra gli asset manager europei e che darà probabilmente il via a tutta una serie di accordi simili

Solo attraverso la microfinanza si fa il vero investimento d'impatto
BY Colin Melvin, Arkadiko Partners

Esg sulle spalle dei giganti

Schroders fa un passo decisivo verso l’impact investing acquisendo il controllo della svizzera (Zurigo) BlueOrchard Finance Limited, attore leader nell’impact investing. Si tratta infatti del primo gestore commerciale al mondo di investimenti nella microfinanza. Fondata nel 2001, oggi la società offre agli investitori soluzioni di impact investing premium in diverse asset class, comprese credito, private equity e infrastrutture sostenibili ed è esperta nei mandati innovativi di blended finance [la cosiddetta “finanza mista” per lo sviluppo di progetti ad elevato impatto sociale e filantropico, ndr]. Al 30 maggio 2019, BlueOrchard ha 3,5 miliardi di dollari di patrimonio in gestione.

Una reale dichiarazione di intenti

“Con l’acquisizione di BlueOrchard Schroders vuole differenziarsi sia nei confronti dei concorrenti che competere direttamente nell’universo in espansione degli investimenti ad impatto, anche nei confronti di player ultra specialistici”. E’ quanto rileva Mark Thomas, direttore della società di consulenza al wealth management Alpha Fmc. Quello degli investimenti Esg è un trend secolare, diventato adesso (forse troppo tardi?) mainstream.

Colin Melvin, fondatore di un’altra società di consulenza, Arkadiko Partners, ed ex presidente di Hermes Eos, plaude all’accordo. “E’ una reale dichiarazione di intenti ed un impegno concreto nella partecipazione agli investimenti d’impatto nel senso tradizionale del termine”. Melvin aggiunge inoltre che molti asset manager dicono di fare impact investing limitandosi ad investire in società quotate. “Ma è solo attraverso la microfinanza che si fa il vero investimento d’impatto”. E BlueOrchard è leader mondiale nel supporto ai progetti di microfinanza.

Stando ai dati Morningstar, nei primi sei mesi dell’anno Schroders ha subito deflussi per 5 miliardi di euro. Acquisire BlueOrchard invertirà la rotta? Hortense Bioy, direttore delle strategie passive e della ricerca sulla sostenibilità di Morningstar, aggiunge poi che, se è vero che l’impact investing tradizionale “negli ultimi anni ha guadagnato momentum” è anche vero che rimane ancora “una piccola fetta nel mondo degli investimenti sostenibili”. Secondo il Global Impact Investing Network comunque, alla fine del 2018 l’industria dell’impact investing ha raggiunto i 502 miliardi di dollari di aum, contro i 228 del 2017.

L’accordo fra Schroders e BlueOrchard

Al monomento, i termini finanziari della transizione non vengono resi noti. L’acquisizione dovrebbe essere completata nella seconda metà del 2019, essendo soggetta alle consuete condizioni di closing e autorizzazioni regolamentari. Entrambi gli attori hanno da beneficiare dall’accordo. Schroders, sicuramente in termini di capacità di offerta di prodotti sostenibili avanzati e in termini di expertise. BlueOrchard dal canto suo avrà maggiore impatto nell’innovazione del comparto impact investing/Esg ed anche sui mercati emergenti e di frontiera. Aspetto quest’ultimo che interessa anche Schroders, per cui la partnership accelera inoltre la sua espansione nel segmento del private debt e del private equity nei mercati emergenti.

Stabilità nella struttura organizzativa di Schroders e BlueOrchard

Non ci saranno cambiamenti all’interno del team di management, nei processi o nelle strategie in gestione a BlueOrchard. Peter A. Fanconi resterà chairman del consiglio di amministrazione e Patrick Scheurle ceo di BlueOrchard. Schroders nominerà Peter Harrison (group chief executive), Georg Wunderlin (global head of private assets) e Stephen Mills (executive chairman of Schroder Adveq) all’interno del board. Il consiglio di amministrazione di BlueOrchard, in cui siederanno sia rappresentanti di BlueOrchard che di Schroders, adotterà decisioni strategiche congiunte.

I commenti ufficiali di Schroders e BlueOrchard

Peter Harrison, Group Chief Executive, Schroders

“Schroders crede fermamente nel valore che gli investimenti possono creare per la società, soprattutto nei mercati emergenti e di frontiera. L’expertise di BlueOrchard in questo ambito è eccezionale. Condividono i nostri valori e riconoscono che tramite la combinazione dei nostri sforzi possiamo decisamente contribuire a un cambiamento positivo. Hanno tracciato la strada per il futuro della nostra industria e siamo lieti di stringere questa partnership”.

Peter A. Fanconi, Chairman, BlueOrchard

“Per quasi vent’anni sono state la visione e la mission di BlueOrchard a ridurre la povertà e proteggere il pianeta, offrendo al contempo rendimenti attraenti agli investitori. In Schroders abbiamo trovato un partner strategico ideale, insieme al quale incrementeremo ulteriormente il nostro impatto e contribuiremo al raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Siamo molto contenti che, insieme ad altri, Peter Harrison, Group Chief Executive di Schroders, si unisca al Consiglio di Amministrazione di BlueOrchard e non veda l’ora di sviluppare insieme il business e promuovere la crescita dell’industria dell’impact investing”.

Patrick Scheurle, CEO, BlueOrchard

“Siamo entusiasti di annunciare questa partnership. Il patrimonio e la stabile struttura proprietaria di Schroders, che si allineano con la filosofia di investimento di lungo termine di BlueOrchard, la rendono un partner eccellente per il nostro business. Grazie al supporto di un partner istituzionale così solido e a noi affine, saremo in grado di influenzare ulteriormente l’innovazione e la crescita, e incrementare notevolmente il nostro impatto, pur conservando la nostra autonomia nell’operatività e negli investimenti. Continueremo a fornire ai nostri clienti servizi eccellenti e le migliori soluzioni possibili nell’impact investing”.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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