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Prestiti, BorsadelCredito.it li triplica in un anno

Prestiti, BorsadelCredito.it li triplica in un anno

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

19 Giugno 2018
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  • Inarrestabile l’avanzata di BorsadelCredito

  • Le proiezioni sono tutte a salire e i rendimenti comparati molto interessanti

Nuovo record per BorsadelCredito.it, il primo operatore italiano di “peer to peer lending” per le Pmi. Dalla sua nascita fino al mese di maggio 2018 ha infatti erogato oltre 35 milioni di euro di prestiti a 467 imprese italiane. Un valore triplicato rispetto allo stesso periodo del 2017

Lending e Pmi, un binomio di successo

Nuovo record per BorsadelCredito.it, il primo operatore italiano di “peer to peer lending” per le Pmi. Dalla sua nascita infatti e fino al mese di maggio ha erogato oltre 35 milioni di euro di prestiti a 467 imprese italiane. Un valore triplicato rispetto allo stesso periodo del 2017, quando l’erogato totale si attestava a 12,274 milioni suddivisi tra 315 PMI.

L’ammontare dei prestiti concessi

Cresce soprattutto il taglio medio dei prestiti concessi. Se infatti a maggio 2017 questo valore si attestava sugli 83mila euro, oggi il finanziamento medio ottenuto è di oltre 194 mila euro. Ma a rafforzarsi è anche l’ammontare dei prestiti mensili. Nei primi cinque mesi del 2017 infatti si attestava attorno al milione di euro. Lo stesso periodo sul 2018 invece ha fatto registrare un erogato medio mensile superiore ai 2,5 milioni.

La corsa di BorsadelCredito.it si inserisce in un contesto che vede l’erogato complessivo delle nove piattaforme monitorate da P2P Lending Italia superare i 126 milioni di euro solo nel primo trimestre 2018. E si tratta, come sottolinea la stessa P2P Lending Italia, di un dato che sottostima la realtà perché non tiene conto né di realtà già operative come Credimi e Prestacap, né delle nuove piattaforme entranti sul mercato.

Un cambio di mentalità per l’Italia?

Non si tratta solo di numeri: in particolare in Italia, che esprime uno dei mercati europei con la crescita più solida, l’interesse di mercato, istituzioni e stakeholder inizia a essere palpabile. Un risultato di questa attenzione è stato all’inizio dell’anno il cambiamento normativo in merito alla tassazione sui redditi per i prestatori, che dallo scorso gennaio è stata portata per il social lending al 26%, equiparandolo quindi ad altri strumenti di investimento.

Proprio il confronto con le altre asset class con caratteristiche di rischio/rendimento simili a quelle del P2P lending mostra come quest’ultimo sia il più performante dal punto di vista dei rendimenti. Prendendo in esame i numeri di BorsadelCredito.it, al netto dell’effetto Fondo di protezione, il rendimento della piattaforma si attesta sul 4,96%.

Un confronto fra rendimenti

Il prodotto di BorsadelCredito.it permette dunque un guadagno netto annuo di oltre 367 euro su un capitale investito di 10mila euro, alla luce della nuova tassazione al 26%. I migliori fondi bond corporate a 4 e 5 stelle Morningstar hanno invece segnato una perdita dello 0,07% a un anno. Se consideriamo il rendimento annualizzato degli ultimi tre anni, si attesta all’1,2% che corrisponde a un guadagno al netto delle imposte di poco superiore agli 88 euro. Ossia meno di un quarto di quello ottenuto con il P2P lending.

Guadagno che inoltre non tiene conto delle commissioni di ingresso né di quelle di gestione dei fondi comuni. A maggio i Btp quinquennali, per esempio hanno staccato una cedola di 0,95%. 95 euro di rendimento lordo su un investimento di 10mila euro e poco più di 83 euro al netto dell’imposta agevolata al 12,5%. Maglia nera si confermano iconti deposito vincolati, che hanno offerto un rendimento medio dello 0,42%. Corrispondente a un reddito che supera di poco i 30 euro al netto del 26% di ritenute, sul medesimo ticket di ingresso di 10mila euro.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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