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Mille sfumature di (investimenti) green

Mille sfumature di (investimenti) green

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Gloria Grigolon
Gloria Grigolon

12 Febbraio 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Un’economia reale che non sia rispettosa dei cicli di rimpiazzo delle risorse naturali o che non rispetti le condizioni dell’ambiente non è più sostenibile

  • Sfruttare in maniera ingannevole tematiche di impatto ambientale per costruire un’immagine di sé positiva (il cosiddetto ‘greenwashing’), oltre ad essere scorretto, rischia di minare la fiducia degli investitori

  • I fondi etici ‘escludono’ a priori alcune attività per inappropriatezza del business; i fondi che utilizzano l’approccio best in class partono dall’analisi di realtà già consolidate, perdendo però il concetto di transizione; infine, i fondi ad impatto (cosiddetto impact investing) si concentrano prevalentemente sull’output più che sull’analisi degli input e del processo

  • La sfida centrale di Eurizon per il futuro consiste nell’integrare pienamente i criteri Esg nell’analisi finanziaria tradizionale, portando sulla stessa piattaforma due analisi complementari

La finanza responsabile abbraccia un ampio universo di investimenti che spazia dai fondi etici all’impact investing. Corrado Guadenzi, responsabile long term sustainable strategies di Eurizon, spiega perché la sostenibilità fa bene all’investimento

Da argomento di nicchia, la sostenibilità è diventata centrale. All’iniziale scetticismo degli investitori, si è sostituita la consapevolezza che il mondo, così come concepito, non è più un’opzione percorribile. Come sottolineato da Corrado Gaudenzi, responsabile long term sustainable strategies di Eurizon, gli inglesi la chiamerebbero awarness, consapevolezza, un trend assolutamente positivo perché pone l’accento sull’azione mirata al problema.

Cosa significa investire in sostenibilità

Si cominci col dire che, quello di cui stiamo parlando non è un semplice tema di prodotto, ma si traduce nella vita di ogni giorno. È ormai chiaro a tutti che un’economia reale che non sia rispettosa dei cicli di rimpiazzo delle risorse naturali o che non rispetti le condizioni dell’ambiente non è più sostenibile. Giunti a questo punto, l’impatto della sostenibilità sui flussi finanziari è talmente forte che anche chi inizialmente era più scettico ora non può non allinearsi.

Quanto pesa l’assenza di un metodo univoco di valutazione?

Il dettaglio delle analisi Esg è una questione di enorme rilevanza: attualmente, la granularità della tassonomia richiede uno sforzo per l’identificazione di metriche consistenti e confrontabili. Tuttavia, si stanno compiendo ingenti sforzi per cercare di stabilire criteri di valutazione che siano il più accurati possibili, scevri da giudizi soggettivi. Non è tutto: quando si parla di sviluppo sostenibile è interessante analizzare non solo le aziende già compliant coi principi Esg, ma anche la transizione di quelle al momento meno virtuose che si sforzano di adeguarsi ad un nuovo modello di business.

C’è il rischio che l’investitore possa cadere nella trappola del “falso” sostenibile?

Certo che sì, e con effetti lesivi per l’intero comparto. Sebbene i concetti di sostenibilità siano stati ormai ampiamente integrati da molti asset manager ed asset owner, coloro che sono arrivati più tardi sul mercato si sono trovati nella condizione di rincorrere un trend già avviato. Sfruttare in maniera ingannevole tematiche di impatto ambientale per costruire un’immagine di sé positiva (il cosiddetto ‘greenwashing’), oltre ad essere scorretto, rischia di minare la fiducia degli investitori che davvero hanno a cuore la materia, ma che temono di cadere in una trappola di marketing.

Da dove partire per educare il cliente al lessico sostenibile?

Come Eurizon riteniamo importante uniformare a livello di industria le definizioni che riguardano l’ambito della sostenibilità. Prima di muoversi è infatti necessario capire bene e in profondità di che cosa si stia parlando e quali differenze intercorrano tra prodotto e prodotto. Per fare alcuni esempi, i fondi etici ‘escludono’ a priori alcune attività per inappropriatezza del business; i fondi che utilizzano l’approccio best in class partono dall’analisi di realtà già consolidate, forse perdendo però il concetto di transizione; infine, i fondi ad impatto (cosiddetto impact investing) si concentrano prevalentemente sull’output oltre che sull’analisi degli input e del processo.

Come si inserisce la sostenibilità nelle valutazioni di borsa?

II trend della sostenibilità ha espanso i multipli di quelle aziende con un elevato rating Esg, porto sicuro per posizionarsi sul comparto ma già prezzato dal corso dei titoli. In termini strategici, in questo momento può essere interessante prestare particolare attenzione al percorso delle singole realtà, per capire come intendano modificare le proprie strategie di business per porsi su traiettorie strategiche maggiormente orientate alla sostenibilità. Proprio queste aziende, che normalmente hanno un rating di sostenibilità più basso, potrebbero essere le più interessanti in termini di espansione dei multipli di borsa.

La sfida centrale di Eurizon per il futuro consiste nell’integrare pienamente i criteri Esg nell’analisi finanziaria tradizionale, portando sulla stessa piattaforma due analisi complementari, che parlino però un linguaggio comune.

Gloria Grigolon
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