PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Lfde, per il 2020 puntare sull’azionario Esg

Lfde, per il 2020 puntare sull’azionario Esg

Salva
Salva
Condividi
Livia Caivano
Livia Caivano

22 Gennaio 2020
Tempo di lettura: 3 min
Tempo di lettura: 3 min
Salva
  • Intervista a Matthieu Détroyat, gestore del fondo Echiquier Major Sri Growth Europe

  • “Puntiamo molto sul settore It, sugli industriali e sull’healthcare. Meno sulle utilities, sull’energia e sui servizi di telecomunicazione”

Dopo un 2019 da record, il 2020 si apre con la risoluzione delle tensioni commerciali e dell’attesa risposta sul fronte Brexit. Ma trovare il rendimento è ancora molto difficile. Secondo La Financière de l’Echiquier la risposta va cercata nell’azionario

Nel 2020 gli investitori alla ricerca di rendimento avranno ancora vita difficile. Secondo Matthieu Détroyat, però, gestore del fondo Echiquier Major Sri Growth Europe, nelle large cap europee c’è speranza.

 

“Nel 2019 è successo l’opposto del 2018, tutte le asset class sono state positive. C’è stata molta incertezza all’inizio dell’anno ma negli ultimi mesi è risultato chiaro che si sarebbe chiuso come uno degli anni migliori per l’equity. Nel 2020 crediamo che i tassi rimarranno bassi, che le tensioni geopolitiche si ridurranno e che il mercato ne beneficerà.

Mentre l’anno passato Brexit e la guerra commerciale hanno spaventato gli investitori, nel 2020 l’incertezza verrà meno. E’ vero, ci sono le elezioni americane ma non siamo preoccupati: storicamente l’anno che precede le elezioni registra una crescita dei mercati – un presidente che vuole essere rieletto ha tutto l’interesse a fa sì che così avvenga”.

Sostenibilità

“Oggi non si può ignorare il tema della sostenibilità. Ci pensano le aziende, gli investitori, gli asset manager. Non è solo una strategia di marketing, la mentalità sta davvero cambiando. Se ne parla in questi giorni a Davos, le società cercano di far fronte comune per gestire il problema del cambiamento climatico e il mondo della finanza non può essere da meno.

Per noi l’sri è un tema chiave: selezioniamo le aziende che hanno buone valutazioni sul fronte esg. Investiamo nelle società a larga capitalizzazione specie in Europa, cerchiamo le aziende leader del settore e poi applichiamo andiamo a verificare quali sono sostenibili: escludiamo i brand che producono tabacco, armi o carburanti. A quel punto investiamo solo nelle società che raggiungono un alto punteggio e con le valutazioni migliori. Puntiamo su chi ècapace di crescere indipendentemente dal ciclo, mantenendo elevati livelli di redditività; ma anche sui titoli che approfittano delle fasi rialziste del ciclo economico, sui modelli disruptive e sui mercati a forte crescita. Ma sempre e solo società leader che hanno una storia economica solida”. 

Matthieu Détroyat - gestore del fondo Echiquier Major SRI Growth Europe

Settori

“Puntiamo molto sul settore dell’information technology, sugli industriali e sull’healthcare. Meno sulle utilities, sull’energia e sui servizi di telecomunicazione. A livello di leadership non abbiamo trovato una risposta solida nel settore food, in quello bancario e assicurativo. A livello geografico invece, non perchè abbiamo scelto questi paesi, ma solo perchè sono quelli in cui abbiamo trovato maggiore corrispondenza ai nostri criteri, siamo molto investiti in Regno Unito, Francia e Svizzera”.

 

Livia Caivano
Livia Caivano
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU:Asset ManagersLfdeAzionari Europa