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Leadership femminile solo in un’azienda su tre

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

08 Luglio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Solo nel 27% dei casi le donne ricoprono ruoli dirigenziali all’interno dell’Unione europea e negli Stati Uniti

  • Nei board aziendali ci sono il 32% delle donne mentre nei comitati esecutivi la percentuale scende al 21%

Le quote rosa ai vertici delle società sono ancora poche. E questo trend caratterizza tutte le società in giro per il mondo. Gli Usa sono il paese “più inclusivo”

Le donne fanno ancora fatica a ricoprire ruoli ai vertici all’interno delle società. Nelle 30 aziende più importanti del Regno Unito, degli Stati Uniti e in Europa, gli uomini bianchi sono prevalenti nelle posizioni di leadership, mentre le donne e le minoranze ricoprono in prevalenza il ruolo di Non executive directors; sono solo 70 le donne executive directors. Secondo il report: “The Retail Leadership 700” pubblicato da Dla Piper, in collaborazione con Green Park, focalizzato sulle problematiche legate alla diversity ai vertici delle maggiori aziende di retail negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Unione Europea.

Realizzato tra febbraio e aprile 2019 su un campione di 697 personalità in ruoli chiave nelle principali aziende di retail, lo studio evidenzia come il problema della diversity possa avere in futuro delle dirette conseguenze su produttività e profitto. I dati, raccolti grazie anche alla collaborazione con il World retail congress, sottolinea come in un mercato sempre più competitivo, i retailer rischiano di perdere una quota crescente di consumatori e di non dare risalto ai dipendenti più promettenti. E una di queste categorie poco valorizzate sono le donne. Il genere rosa ricopre infatti posizioni ai vertici, negli Usa, solo nel 26% dei casi, nel Regno Unito nel 27% e nell’Unione europea nel 27%. I board delle società hanno una composizione ancora differente rispetto ai comitati Esecutivi: i Bame (acronimo di black, asian minority ethnic) sono l’8% nei board, ma solo il 5% nei comitati esecutivi. Le donne sono il 32% nel primo caso e il 21% nel secondo. Le aziende in statunitensi si rivelano inoltre avere una composizione etnicamente più variegata all’interno dei comitati esecutivi e nei board rispetto a Unione Europea e Regno Unito. Secondo la ricerca la leadership nelle aziende di retail è totalmente in contrasto con la composizione della platea di consumatori e senza un cambiamento radicale, entro il 2050, i board nel  Regno Unito li rispecchieranno solo per il 15%, mentre quelli statunitensi per il 35%.

Sandra Wallace,Joint managing director Regno Unito and Europa, di Dla Piper ha affermato come “la diversity continua ad essere una questione estremamente importante nel settore retail, come rivelano questo report e molti altri. Una maggiore diversity nella forza lavoro si traduce in una maggiore redditività e nella creazione di valore. Lo stesso vale a livelli Senior ed Executive. Una strategia orientata a diversity e inclusione può aiutare l’azienda ad attrarre i talenti e a generare risultati più innovativi.”

Giorgia Pacione Di Bello
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