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Kairos, Julius Baer punta sull’Italia e pensa a future M&A

Kairos, Julius Baer punta sull’Italia e pensa a future M&A

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Francesca Conti
Francesca Conti

02 Settembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Kairos Investment Management, controllata da Julius Baer – non esclude acquisizioni in Italia

  • Fabrizio Rindi è il nuovo amministratore delegato ad interim di Kairos. Prende il posto di Fabrizio Bariletti

  • Il capitale della boutique di gestione – ora completamente nelle mani di Julius Baer – sarà aperto a un certo numero di dipendenti, che diventeranno azionisti di minoranza

Dopo il dietro-front sulla vendita di Kairos, la controllante Julius Baer svela i suoi piani per il futuro. La sinergia con la boutique di gestione milanese sarà incentrata sul mercato italiano, al quale la banca svizzera potrebbe guardare per future acquisizioni

Una boutique di gestione indipendente, ma in forte sinergia con il gruppo svizzero che la controlla. Un cambio al business plan incentrato sul mercato italiano, un nuovo ceo (anche se ad interim) e l’apertura verso possibili acquisizioni in Italia.

Questo il volto della nuova Kairos, secondo i piani della controllante svizzera Julius Baer. Dopo l’annuncio a sorpresa del ritiro di Kairos dal mercato, Julius Baer ha svelato le carte sui prossimi piani di sviluppo per la società di gestione del risparmio nel corso di una conferenza stampa organizzata a Milano.

Perché Kairos non è più in vendita

Yves Robert-Charrue, head region Europe di Julius Baer – controllante di Kairos, di cui è anche presidente – ha spiegato i motivi che hanno spinto la banca svizzera a non procedere con la cessione della controllata. “Dopo l’acquisizione del 100% di Kairos nel 2018, era tempo di capire qual era la giusta direzione da prendere”, ha spiegato Robert-Charrue.

Abbiamo ‘fatto i compiti’ e studiato diverse ipotesi per il futuro, tra cui la quotazione, oltre che la vendita. Alla fine abbiamo capito che siamo il miglior proprietario possibile per Kairos, società che ha un business davvero molto efficiente e per questo siamo molto felici di averla”, ha aggiunto il presidente, spiegando di avere anche intenzione di sviluppare il mercato italiano, “uno tra i nostri primi 10 a livello globale”. “Vogliamo dare il via a un nuovo inizio con Kairos, intensificando la cooperazione tra le due società. Dobbiamo conoscerci meglio e allineare i nostri interessi”, ha aggiunto Robert-Charrue.

Secondo indiscrezioni, la scorsa settimana Mediobanca – in pole position insieme a Jc Flowers per il controllo di Kairos – avrebbe comunicato a Kairos la sua volontà di non procedere con l’acquisizione. L’offerta sarebbe stata ritirata dal momento che Kairos avrebbe perso negli ultimi mesi numerosi asset e talenti e questo avrebbe reso il suo business meno attraente. Da qui la decisione di Julius Baer di non procedere con la vendita.

Il futuro della nuova Kairos

Il nuovo spirito di collaborazione includerà lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni tecnologiche dedicate al wealth management, una distribuzione più condivisa dei prodotti e un riassetto dell’azionariato di Kairos. Il capitale della boutique di gestione – ora completamente in mano a Julius Baer – sarà infatti aperto a un certo numero di dipendenti, che diventeranno azionisti di minoranza.

“Apriremo lo shareholder capital di Kairos ai dipendenti di Kairos, saranno azionisti di minoranza e diventeranno partner. Stiamo lavorando sui numeri, sulle possibili quote, possiamo dire che saranno azionisti di minoranza significativi”, ha chiarito Robert-Charrue. Ancora da definire il numero di persone che saranno coinvolte. La società andrà contemporaneamente a caccia di “nuovi talenti”, per supportare il team di gestione.

I prossimi passi

Entro fine anno sarà annunciato un nuovo business plan. Tra le novità attese, anche il lancio di un Eltif “già a ottobre”, ha assicurato Rindi. Il manager ha poi spiegato che “in Italia è in corso un consolidamento, in passato abbiamo fatto acquisizioni e guarderemo anche ad altri” ha detto, aggiungendo che “abbiamo interesse nella ricerca di nuovi talenti nel wealth management, ma anche nel business”.

Ad avere piani di espansione del team è anche la stessa Julius Baer, che prevede di portare i propri dipendenti da 150 a 200 circa, puntando sia su figure senior che junior, professionisti dell’asset management e del wealth management.

La raccolta

Il management ha poi fatto luce sull’andamento della raccolta. Negli ultimi mesi è rimasta negativa: “Non ci nascondiamo, il processo di vendita non ci ha aiutato”, ha commentato Rindi, spiegando però che la società spera di “riprendere presto quota”.

Fabrizio Rindi nuovo ceo, ma ad interim

Classe 1941, un passato nel mondo assicurativo (si definisce un “assicuratore prestato alla finanza), membro del cda di Kairos dal 2013 e già presidente di Kairos Partners Sgr, Fabrizio Rindi è il nuovo amministratore delegato ad interim di Kairos. Prende il posto di Fabrizio Bariletti, che ha dato le dimissioni dai suoi attuali ruoli all’interno del gruppo, tra cui quello di amministratore delegato presso le due società operative Kairos Partners Sgr e Kairos Investment Management.

“Credo di avere un’ottima visione e buone prospettive su quella che sarà una collaborazione più stretta tra Kairos e Julius Baer”, ha dichiarato Rindi nel corso della conferenza stampa. “Sono convinto che questo allineamento di interessi, lo spirito futuro di questa nuova Kairos, porterà beneficio a tutti i soci azionisti”, ha aggiunto.

La ricerca del futuro ad è già iniziata e la società guarderà a soluzioni interne o esterne. Rindi ha sottolineato che il momento giusto per trovare il suo sostituto potrebbe essere la fine del 2020. Il manager resterà presidente della Sgr e Robert-Charrue manterrà il suo ruolo di presidente di Kairos.

Francesca Conti
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