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Jp Morgan: Italia tra dubbi e incertezze

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

07 Marzo 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Maria Paola Toschi, global market strategist di Jp Morgan Asset Management spiega a We Wealth la situazione in cui si trova l’Italia e i possibili rischi da affrontare nel 2019

  • Jp Morgan si mostra cauta ma positiva nei confronti della Brexit e della situazione tra Cina e Usa. Arriveranno infatti delle svolte positive

Ci sono molte incognite in questo 2019: Brexit, elezioni europee, Fed e tensioni commerciali tra Cina e Usa. Situazioni che potrebbero evolversi negativamente e ricadere anche sull’Italia. La view di Maria Paola Toschi, global market strategist di Jp Morgan Asset Management

L’Italia è sempre stata la cenerentola dell’Unione europea. La difficoltà a crescere tanto quanto gli altri paesi membri e il debito elevato hanno reso l’Italia fragile e vulnerabile ai cicli economici sfavorevoli. “I problemi che affliggono il Belpaese non sono facili da risolvere e proprio per questo bisogna puntare su strategie di lungo termine”, dichiara Maria Paola Toschi, global market strategist di Jp Morgan Asset Management. “Bisogna capire quali saranno le scelte di politica economica che il governo farà”, e poi si potrà decidere se queste hanno fatto bene o male al Paese. Anche perché, ricordiamo, l’Italia non è sola. Fa parte dell’Unione europea e le decisioni che qualsiasi paese membro prenderà a livello economico e politico dovranno essere inserire in un puzzle più grande e strutturato.

Nel 2019 ci saranno, infatti, diversi eventi macro che influenzeranno l’andamento delle economie mondiali in positivo e in negativo. Le elezioni europee di maggio 2019 rappresentano, per esempio, un elemento di possibile incertezza. La preoccupazione maggiore, secondo la Toschi, è ritrovarsi con parlamento europeo frammentato. Questo porterebbe a un rallentamento “del processo di integrazione Ue” e a “meno decisionismo” del parlamento nelle situazioni critiche (immigrazione). Altra incognita è la Brexit. In questo caso c’è ancora speranza: “L’hard Brexit non è il nostro scenario base – dichiara la Toschi – C’è ancora spazio per un compromesso, anche perché i sostenitori di una hard Brexit sono pochi nel parlamento inglese e in Ue”.

Inoltre, ricorda la Toschi una hard Brexit avrebbe effetti negativi sull’economia inglese e sui maggiori partner commerciali come la Germania, la Francia e l’Italia. “Non è dunque uno scenario auspicabile da entrambe le parti”. Terza incognita dell’anno sono i rapporti Cina-Usa. La situazione sta migliorando, il dialogo è ripreso e il campo della discussione sta cambiando. “I temi si sono ampliati – spiega la Toschi – non si parla più solo di tariffe ma anche di argomenti più strutturali come la proprietà intellettuale, l’ingresso Usa nell’azionariato delle società locali e nel mercato cinese. Questo fa presumere che non si arriverà a un accordo nel breve periodo, visto la portata dei temi”.

La ripresa del dialogo tra i due colossi è sicuramente un segnale positivo che ha portato stabilità nei mercati, scongiurando le evoluzioni negative legate alle tensioni commerciali tra Usa e Cina. L’inizio del 2019 ha però portato altre sorprese (positive).  Le decisioni della Fed di adottare misure più espansive (dicembre 2018) e una politica cinese più attenta alla crescita e nuove a misure fiscale, si sono rivelate piacevoli sorprese di inizio anno.

Nonostante queste note positive la strategia che propone Jp.Morgan rimane molto cauta visto il rischio Brexit e elezioni Ue. Si consiglia dunque un approccio all’investimento che non stravolga le logiche di portafoglio, ma che al contempo cerchi di ridurre l’esposizione alle situazioni di fragilità o incertezza. Inoltre, risulta essere molto importante introdurre delle strategie difensive e ridurre l’esposizione nel settore tecnologico. Tutto questo per fare in modo di essere preparati a un possibile ritorno della volatilità.

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