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Health, tech, trend: le carte da avere in portafoglio

Health, tech, trend: le carte da avere in portafoglio

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Gloria Grigolon
Gloria Grigolon

27 Novembre 2020
Tempo di lettura: 5 min
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Covid-19 ha alzato il velo su una realtà di vita e di mercato sempre più legata ai grandi temi dominanti. Tecnologia e settore sanitario sono solo due aspetti di una dimensione che annovera tra le sue voci cambiamento demografico, urbanizzazione, nuovi equilibri economici mondiali e sostenibilità. Come raggiungere il giusto “tilt” strategico?

Quali sono le carte vincenti di un portafoglio capace di approfittare dell’attuale fase di mercato? In un periodo delicato, segnato dal ritmo della pandemia e dall’incedere dell’innovazione tecnologica, la selezione strategica fonda oggi su due presupposti: resilienza alle fasi di crisi, portata dirompente dei trend secolari.

Quali sono i temi chiave da avere oggi in portafoglio?

“Nel mutato contesto di mercato in cui ci troviamo, tecnologia ed healthcare sono temi chiave da avere in portafoglio, esposizioni che tra l’altro si combinano perfettamente considerando che il minore beta del segmento sanitario può rappresentare un’ottima copertura contro la maggiore volatilità dei titoli tecnologici” così Luca Giorgi, head of Wealth Italia, Grecia, Malta di BlackRock. “La resilienza di questi due settori e la portata dirompente dei trend secolari (in primis, climate change, cambiamenti demografici, urbanizzazione, nuovi equilibri economici e rivoluzione tech) porteranno ad una progressiva revisione delle strategie di allocazione dei portafogli”.

Rispetto al contesto che stiamo vivendo, il settore sanitario resta una scelta interessante?

“Assolutamente. Ci sono diverse ragioni per cui il comparto sanitario resta oggi una scelta interessante. Possiamo individuare cinque motivi: in primis, molti titoli dell’healthcare trattano a sconto rispetto all’azionario globale, con interessanti entry point per il medio/ lungo termine; in secondo luogo, il settore sanitario ha storicamente mostrato una minore sensibilità alla crescita globale e una maggiore resilienza nei momenti di drawdown dei mercati; terzo punto, il mercato della salute è sostenuto da megatrend secolari,
come quello dell’invecchiamento della popolazione; quarto aspetto, l’innovazione e il progresso tecnologico, che danno slancio al segmento grazie anche ai passi avanti delle biotecnologie e dei cambiamenti rivoluzionari portati dalla genomica, dalla chirurgia robotica o dall’e-healthcare; infine, il segmento sanitario è caratterizzato da una significativa dispersione dei rendimenti tra società ed offre molteplici opportunità idiosincratiche per i buoni gestori attivi”.

Parlando di tecnologia, c’è ancora spazio per un posizionamento nel settore tech?

“Come già più volte si è detto, la pandemia da covid-19 ha accelerato molti dei trend del prossimo futuro. Alcuni dei settori che hanno visto il maggior incremento negli scorsi mesi sono stati ovviamente i sottosegmenti legati al lavoro in remoto, lezioni da casa o servizi di consegna a domicilio, ma anche la digitalizzazione dei processi, l’e-commerce, lo streaming e i giochi online. Pensiamo che il settore tecnologico continui ad offrire opportunità interessanti in alcune fra le storie di crescita più promettenti dei prossimi anni, specie nell’ambito dell’Intelligenza artificiale (AI), che guida il settore verso una crescita dei dati e dell’analitica, dell’Internet delle cose (IoT), con l’aumento del numero di oggetti connessi a Internet, dei veicoli elettrici e a guida autonoma (EV/AV), del cloud computing, per accedere, modificare, condividere dati indipendentemente dal luogo fisico in cui ci si trova, infine del quantum computing, tecnologia di nuova generazione, che aumenta la potenza di calcolo dei computer”.

 

Articolo tratto dal numero di novembre del magazine di We Wealth
Gloria Grigolon
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