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Gestori attivi: manuale di sopravvivenza alla guerra dei costi

Gestori attivi: manuale di sopravvivenza alla guerra dei costi

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Livia Caivano
Livia Caivano

06 Novembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Oggi negli Stati Uniti la gestione passiva rappresenta il 19% del mercato

  • In Europa questa percentuale è ancora ferma all’8,7% – ma è destinata a crescere

In futuro il vento per gli asset manager attivi soffierà più contrario che in poppa. Come correre ai ripari? Gregory Warren, sector strategist di Morningstar dal palco dell’annuale conferenza che la società ha organizzato a Milano, ha provato a dettare una linea d’azione – da mettere in pratica al più presto

I regolatori chiedono sempre più trasparenza all’industria del wealth management e le normative si fanno di giorno in giorno più stringenti. Complice un mercato azionario con rendimenti in picchiata, vittima di una fase rialzista che dura ormai da oltre 10 anni, la corsa al ribasso dei prezzi è al suo culmine. Secondo Gregory Warren, sector strategist di Morningstar, intervenuto alla Morningstar Investment Conference che si è tenuta il 6 novembre a Milano, nel futuro più prossimo sia negli Stati Uniti che in Europa si accenderà la competizione e crescerà il numero di fornitori di servizio. Gli investitori si concentreranno sempre più sui prodotti a basso costo e i gestori passivi finiranno per surclassare quelli a gestione attiva.

Usa vs Europa

Oggi negli Stati Uniti la gestione passiva rappresenta già il 19% del mercato, in Europa questa percentuale è (ancora) bassa, pari all’8,7% ma, sottolinea Warren, questa quota è destinata a crescere, in linea con quanto accade oltre oceano.

La disparità tra performance di gestione attiva e passiva rimangono negative: sembra ormai consolidato il trend di riduzione dei costi di gestione a tutti i livelli dei fondi attivi, le cui commissioni sono di norma maggiori di quelle dei cugini attivi. I fondi dai costi maggiori negli ultimi cinque anni hanno subito i riscatti maggiori: gli investitori nei prossimi tempi domanderanno nuovi veicoli di investimento e una struttura di costi migliore.

Quali sono i driver su cui le case di gestione devono lavorare nel prossimo futuro per sopravvivere all’assalto dei fondi passivi?

  • Differenziazione
  • Processi di investimento ripetitivi
  • Offerte di servizi dai costi competitivi
  • Modelli di business adattabili

Gli asset manager dovranno avere una solida combinazione di questi fattori per saper rispondere alle esigenze dei clienti, conclude Warren. Avranno bisogno di essere più efficenti e imprenditoriali, dovranno avere una strategia chiara e conoscere le diverse opzioni per poter compiere i passi più radicali nell’investimento strategico per il loro business.

Strategie adattabili, ampiezza di vedute, trasformazione tecnologica sono i punti di partenza per un business più sostenibile in futuro.

Livia Caivano
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