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Gam pronta al rilancio, al via la ristrutturazione

Gam pronta al rilancio, al via la ristrutturazione

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Francesca Conti
Francesca Conti

13 Dicembre 2018
Tempo di lettura: 3 min
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  • Gam prevede una riduzione dei costi per personale e spese generali pari ad almeno 40 milioni di franchi entro la fine del 2019

  • Per l’esercizio in corso il gruppo elvetico propone la sospensione dei dividendi

  • Il 2018 secondo le stime di Gam si chiuderà con un utile ante imposte di 125 milioni di franchi svizzeri e una perdita netta di circa 925 milioni, calcolata secondo i principi Ifrs

Il gruppo svizzero ha pubblicato una stima preliminare dei risultati per il 2018 e ha annunciato il proprio piano di rilancio dopo le recenti turbolenze. Tra le misure previste dalla società, anche la proposta di sospensione dei dividendi

Dopo le turbolenze estive e le recenti dimissioni del ceoFriedman, Gam è pronta al rilancio. Il gestore patrimoniale zurighese, ha annunciato un programma di ristrutturazione completo che comprende un insieme di misure volte a rafforzare il core business e a ridurre i costi per supportare la profittabilità. Tra le misure previste dalla società (che ha presentato alcune stime preliminari sui risultati di bilancio del 2018) c’è anche la proposta di sospensione dei dividendi. Notizia che non è piaciuta al mercato, che ha reagito con forti vendite: dopo la notizia, infatti, il 13 dicembre alla Borsa di Zurigo il titolo è crollato di quasi il 30%.

Il 2018 si chiuderà con un utile ante imposte di 125 milioni di franchi svizzeri. Negli ultimi mesi il gestore patrimoniale ha visto un forte deflusso di capitali principalmente a seguito dei deflussi che hanno interessato l’investment management (pari a 4,2 miliardi di franchi). Le masse in gestione del gruppo sono così pari a 139,1 miliardi di franchi al 30 novembre 2018, in calo rispetto al totale di 146,1 miliardi del 30 settembre.

Gam aveva comunicato a fine luglio la sospensione di Tim Haywood, direttore degli investimenti in strategie obbligazionarie total return (Arbf) a seguito di un’investigazione interna sulle procedure di gestione del rischio. Gam aveva quindi contemporaneamente sospeso le negoziazioni dei fondi coinvolti nella vicenda, poi proceduto alla loro liquidazione. Adesso, per migliorare l’efficienza, supportare la profittabilità e semplificare l’organizzazione del gruppo, Gam ha lanciato un programma di ristrutturazione in grado di riposizionare il gruppo per la crescita futura.

E’ prevista una riduzione dei costi relativi a personale e spese generali pari ad almeno 40 milioni di franchi entro la fine del 2019. La società si aspetta che gli effetti di questa riduzione siano rilevati nella loro interezza nei risultati del 2020. L’anno si chiuderà quindi, sottolinea la società, con un utile ante imposte pari a circa 125 milioni di franchi che include le commissioni di performance per un totale pari a circa 3 milioni, rispetto ai 172,5 milioni (inclusi 44,1 milioni di commissioni di performance) del 2017. Al netto degli oneri fiscali, però, ci sarà invece una perdita di 925 milioni di franchi, causata da alcune voci straordinarie.

Dati i risultati previsti per il 2018 e la previsione degli utili per il 2019, il Board afferma di restare “impegnato per ricostituire le riserve di capitale e prevede di proporre agli azionisti di non distribuire dividendi nel 2018 in modo tale da accelerare il programma di ripristino del capitale, rivedendo la politica sui dividendi per il 2019 e oltre per fissare come obiettivo minimo la distribuzione del 50% dell’utile netto”.

Considerati il livello significativamente più basso delle masse in gestione e l’implementazione del programma di riduzione dei costi, Gam prevede che i risultati finanziari nel 2019 “saranno considerevolmente al di sotto dei risultati del 2018”.

La perdita stimata di circa 925 milioni di franchi per il 2018, calcolata secondo i principi Ifrs, è dovuta a:

  • Svalutazioni previste relativamente all’avviamento (goodwill) del gruppo pari a circa 885 milioni
  • Oneri derivanti da svalutazione pari a circa 62 milioni di franchi nella seconda metà del 2018 legati a Cantab investment management e contratti con i clienti

Queste svalutazioni non hanno un impatto sulla posizione del gruppo a livello del capitale netto tangibile e di liquidità. Una spesa una tantum pari a circa 30 milioni è prevista in relazione all’implementazione del programma di ristrutturazione e delle spese professionali connesse alle strategie absolute return/unconstrained fixed income (Arbf).

David Jacob, ceo di Gam ha affermato: “Tramite l’annuncio di oggi vogliamo fornire ai nostri azionisti e ai nostri clienti una visione trasparente della nostra situazione finanziaria. Stiamo operando in maniera decisa per ristrutturare i costi e supportare la profittabilità, mantenendo il nostro focus sul servizio al cliente e sulle funzioni di controllo. Siamo determinati a fare tutto ciò che è necessario per rinsaldare la fiducia dei nostri stakeholder. Abbiamo la fortuna di avere dei talenti eccezionali in tutti gli ambiti del nostro business, la possibilità di continuare a investire nei punti di forza e unrange di prodotti interessante da sviluppare nel riposizionare Gam per una crescita futura sostenibile”.

Francesca Conti
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