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Forza, stabilità e longevità: la montagna sacra di Invesco

Forza, stabilità e longevità: la montagna sacra di Invesco

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Gloria Grigolon
Gloria Grigolon

10 Aprile 2020
Tempo di lettura: 2 min
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Forza nelle decisioni, stabilità nell’attitudine, sguardo proiettato in avanti. Quale storia e queli ragioni stanno dietro al simbolo che rappresenta l’azienda dell’investment management, Invesco?

Invesco, società indipendente di gestione degli investimenti, nasce nel 1978 ad Atlanta, Georgia, fondata da un gruppo di investitori statunitensi guidati da Charles Brady, uomo d’affari statunitense, anticipatore di tendenze.

La società viene acquisita, nel 1988, dalla Britannia Arrow, con base a Londra; nel 1997, a seguito della fusione con AIM Investments, il gruppo assume il nome di Amvescap.

Solo nel maggio 2007 e dopo varie operazioni di finanza straordinaria la società torna sotto il nome di Invesco, trasferendo la sua quotazione primaria dalla borsa di Londra a quella di New York e riportando il proprio quartier generale nella città della sua fondazione.

Il gruppo amplia quindi la propria presenza nel mondo, arrivando a gestire masse (al 31 dicembre 2019) pari a 1,226 mila miliardi di dollari.

Invesco e la montagna

Ama Dablam, definitail Cervino dell’Himalaya (catena montuosa orientale del Nepal) è una delle più belle montagne al mondo, nota anche come la montagna sacra.

Oltre ad essere una vette più maestose che esistano, la cima dell’Ama Dablam è anche tra le vie più impervie e difficili da scalare. L’idea di utilizzare la montagna come simbolo di Invesco nasce da qui, da un’immagine che racchiude forza, stabilità e longevità, tre valori fondamentali dell’investimento intenzionale.

 

 

Il viaggio verso la vetta – che si tratti di acquistare una casa, educare un figlio o godersi il proprio pensionamento – richiede un piano solido, strutturato e di lungo termine, accompagnato da una buona dose di perseveranza.

La pratica del trekking

Chiunque abbia praticato del trekking lo sa: ogni percorso richiede le giuste informazioni, i migliori strumenti, un sentiero ben tracciato ed una guida esperta ed affidabile, capace di superare ostacoli e passaggi impervi, affrontando false salite e dirupi scoscesi.

Allo stesso modo, un buon asset manager deve saper accompagnare gli investitori, perseguire obiettivi chiari e di lungo termine, superare le fasi di mercato più avverse ed offrire supporto ai propri clienti.

Gloria Grigolon
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