PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Equita si lancia nel mondo Sgr e punta sugli alternative

Equita si lancia nel mondo Sgr e punta sugli alternative

Salva
Salva
Condividi
Francesca Conti
Francesca Conti

09 Novembre 2018
Tempo di lettura: 3 min
Tempo di lettura: 3 min
Salva
  • A ottobre l’area di portfolio management ha avviato una collaborazione con Euromobiliare per la gestione in delega del fondo Equity Mid Small

  • Nei prossimi anni la società vede un significativo potenziale nell’alternative asset management

Al via nel 2019 la costituzione di una società di gestione del risparmio. Equita pensa anche ai prodotti di alternative asset management, dalla gestione in delega di un nuovo fondo di Euromobiliare Sgr distribuito dal gruppo Credem, alla costituzione di una Sgr controllata da Equita Group, al lancio di un secondo fondo di private debt

Equita si lancia nel mondo delle Sgr e punta sui prodotti di alternative asset management. L’8 novembre, spiega una nota della società, il consiglio di amministrazione ha deliberato di approvare l’avvio del progetto di costituzione di una società di gestione del risparmio, la cui realizzazione, prevista nel 2019, permetterebbe a Equita di ampliare i propri servizi e le proprie attività al settore della gestione collettiva del risparmio. Il focus sarebbe incentrato sulla gestione in delega per conto di grandi clienti bancari, ma anche sul lancio di fondi in asset class alternative, in continuità con la strategia di sviluppo degli ultimi anni.

Inoltre, nel mese di ottobre 2018 l’area di portfolio management ha avviato una collaborazione con Euromobiliare Asset Management per la gestione in delega del nuovo fondo Euromobiliare Equity Mid Small. Il fondo avrà una gestione di tipo flessibile, con un profilo di rischio-rendimento pari a 5. Il periodo di sottoscrizione chiuderà il 30 novembre 2018. L’area del private debt invece, avendo raggiunto alla data odierna investimenti per il 68% delle somme raccolte dal fondo Equita Private Debt Fund, sta valutando le iniziative propedeutiche per la raccolta di un secondo fondo nel 2019.

“Stiamo valutando nuove opportunità di crescita in tutte le aree di attività. È il caso per esempio dell’Alternative Asset Management: nei prossimi anni vediamo un significativo potenziale grazie alle iniziative che stiamo ponendo in essere, dalla gestione in delega di un nuovo fondo di Euromobiliare Sgr distribuito dal gruppo Credem, alla costituzione di una Sgr controllata da Equita Group, al lancio di un secondo fondo di Private Debt”, ha commentato l’amministratore delegato di Equita, Andrea Vismara. “Proseguiamo inoltre – ha aggiunto – nel progetto di sviluppo di una vera e propria area trasversale focalizzata sul Fixed Income, in grado di offrire ai nostri clienti tutti i servizi di cui hanno bisogno: dalla ricerca su titoli obbligazionari al collocamento di titoli di debito, dall’intermediazione alle attività di market making e specialist su tali strumenti”.

I risultati dell’Asset Management

Intanto la società ha pubblicato i risultati dei primi nove mesi del 2018 che evidenziano una crescita del 32% rispetto allo scorso anno in termini di ricavi netti consolidati e del 33% in termini di utile netto consolidato. I ricavi dell’alternative asset management sono passati da 2 milioni di euro nei primi nove mesi del 2017 3,2 milioni nei primi nove mesi del 2018, evidenziando un aumento del 59% rispetto all’anno precedente, grazie al contributo positivo di tutte e tre le aree sottostanti (Portfolio Management, Private Debt e Private Equity).

Con riferimento al private debt, nei primi nove mesi del 2018 il fondo Equita Private Debt Fund ha completato due investimenti (di cui uno nel terzo trimestre del 2018 relativo alla sottoscrizione di un prestito obbligazionario subordinato di 10 milioni per l’acquisizione di Pibiplast da parte dei fondi di private equity L Catterton ed Ambienta). Il fondo risulta invece oggi investito al 68%, grazie a due ulteriori investimenti completati in ottobre: il settimo investimento ha riguardato la sottoscrizione di un prestito obbligazionario di 15 milioni per l’acquisizione di un gruppo leader nel mercato della ceramica da parte di un fondo di private equity, mentre l’ottavo investimento ha riguardato la sottoscrizione di un prestito obbligazionario subordinato di 8,9 milioni volto a finanziare l’acquisizione di Neronobile da parte del fondo Eos Investment Management.

Questi ultimi due investimenti non concorrono ai risultati dei primi nove mesi del 2018. Al 30 settembre 2018 l’Alternative Asset Management aveva in gestione 507 milioni (escludendo le masse in gestione relative a Eps Equita Pep Spac 2 pari a 74 milioni e la partecipazione in Icf derivante dalla business combination di Eps Equita Pep Spac). Il risultato del terzo trimestre 2018 dell’Alternative Asset Management è stato anch’esso positivo (+14%) grazie all’apporto di tutte le aree di business, le quali hanno contribuito a incrementare i ricavi da 0,7 milioni nel terzo trimestre 2017 a 0,8 milioni nel terzo trimestre 2018.

Francesca Conti
Francesca Conti
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU: Asset Managers