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La diversificazione di Aberdeen parte dal private equity

18 Giugno 2019 · Livia Caivano · 3 min

  • Il gruppo Aberdeen gestisce masse per 70 miliardi di euro all’interno dei mercati privati

  • Il vantaggio principale dell’allocazione nei mercati privati è la bassa correlazione con altre asset class

Aberdeen Standard Investments per contrastare volatilità e incertezze dei mercati punta (anche) sul private equity. Tommaso Tassi, head of distribution per l’Italia spiega come

Aberdeen Standard Investments festeggia i suoi primi dieci anni. Per i prossimi dieci, l’obiettivo è di crescere non solo dal punto a livello di masse ma anche attraverso partnership e sinergie con clienti. “Il mercato italiano sta cambiando, se prima avere una casa di investimento in più era un vantaggio, ora viene vista come un fattore negativo –chiarisce Tommaso Tassi, head of Italy distribution – Quello che cerchiamo di fare è cercare di lavorare per fornire dei prodotti e soluzioni ad hoc anche con singoli clienti e distributori invece e non di essere necessariamente ovunque”. L’idea è quella di inseguire una crescita organica più ampia con l’implementazione sul mercato italiano di nuove altre strategie.

“Oggi ci concentriamo nel rafforzare alcune expertise che abbiamo già in casa. Siamo stati pionieri con i mercati emergenti, ora cerchiamo nuovi spazi di crescita”, prosegue Tassi. “Da tre anni cerchiamo di rendere disponibili sul mercato italiano strategie che sono l’evoluzione delle classiche bilanciate, multi asset. Abbiamo cercato di portare soluzioni che partissero da lì ma che inserissero in portafoglio alcune porzioni di portafoglio meno comuni”. Si parla di immobiliare, infrastrutture, private equity, per un’esigenzache nasce dall’evoluzione delledinamiche dei mercati. “Ora devo andare a cercare la diversificazione maggiore e inserire in portafoglio qualcosa che possa generare rendimento indipendentemente dai mercati azionari e obbligazionari. Queste asset class inserite all’interno di un portafoglio sono un buon stabilizzatore, specie nei momenti di volatilità, ma che vanno a diversificare i rendimenti”.

Private markets

Il passaggio successivo è sviluppare la componente private markets sul mercato italiano: “Il gruppo Aberdeen gestisce masse per 70 miliardi di euro all’interno dei mercati privati – prosegue il responsabile della distribuzione – E’ un mondo che si sta aprendo”. Alla base c’è la ricerca dell’alta qualità e la comprensione degli investimenti basata sui fondamentali, per la sovra performance sostenibile. Il vantaggio principale dell’allocazione nei mercati privati è la bassa correlazione con altre asset class: l’investimento mantiene infatti la sua capacità di attenuare la volatilità complessiva del portafoglio e di favorire rendimenti più sostenibili più stabili nel lungo termine.

Livia Caivano
Livia Caivano
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