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Deutsche Bank e Ubs, trattative per un colosso del risparmio gestito

Deutsche Bank e Ubs, trattative per un colosso del risparmio gestito

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Francesca Conti
Francesca Conti

24 Aprile 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • I colloqui tra le due banche, secondo quanto riferito da fonti vicine al dossier, sarebbero “seri” e in corso da circa due mesi

  • Se l’operazione andasse a buon fine, la nuova realtà si posizionerebbe come diretta rivale in Europa di Amundi e negli Usa di colossi quali BlackRock o Vanguard

  • Gli asset di Ubs confluirebbero in Dws, la società di asset management controllata al 79% da Deutsche Bank che ha in gestione circa 662 miliardi

Secondo quando riporta il Financial Times, Deutsche Bank e Ubs sarebbero in trattative per unire le loro divisioni di asset management. Se l’operazione andasse a buon fine nascerebbe un colosso con oltre 1.400 miliardi in gestione

Una fusione che darebbe vita a un nuovo ‘campione’ europeo del risparmio gestito. Secondo quando riporta il Financial Times, Deutsche Bank e Ubs sarebbero in trattative per unire le loro divisioni di asset management. I colloqui tra le due banche – in base a quanto riferiscono fonti vicine al dossier – sarebbero “seri” e in corso da circa due mesi, ovvero da quando Deutsche ha ufficializzato le trattative per l’aggregazione con Commerzbank.

Se l’operazione andasse a buon fine, la nuova realtà supererebbe per dimensioni la franceseAxa e la britannica Legal & Generale si posizionerebbe come diretta rivale in Europa di una società come Amundi e negli Usa di colossi quali BlackRock o Vanguard. Nascerebbe quindi il più grande gestore patrimoniale europeo, con poco più di 1.400 miliardi in gestione.

Il piano prevederebbe la cessione da parte di Ubs della propria unità di gestione del risparmio, che controlla 700 miliardi di euro. Gli asset di Ubs confluirebbero in Dws, la società di asset management controllata al 79% da Deutsche Bank che ha in gestione circa 662 miliardi. Ubs riceverebbe una partecipazione significativa nella nuova realtà, ma il controllo sarebbe ancora in capo a Deutsche.

Una quota di minoranza di Dws è stata quotata alla Borsa di Francoforte a marzo 2018, nel tentativo di separare le attività di gestione patrimoniale dall’attenzione per il flusso di notizie, non sempre positive, legate alla sua controllante Deutsche. Tuttavia, a soli quattro mesi dalla sua Ipo, Dws ha abbandonato il suo obiettivo di un aumento delle attività in gestione del 3-5% annuo. Gli asset lo scorso anno sono invece diminuiti del 5,4% a 662 miliardi di euro.

L’operazione di fusione delle attività con Ubs consentirebbe probabilmente a Deutsche di finanziare almeno in parte la ventilata fusione con Commerz, eliminando in parte la necessità di ricorrere ad un aumento di capitale. L’unione tra i due istituti, intanto, sta incontrando diversi ostacoli sul proprio percorso. Secondo il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, nel consiglio di vigilanza di Deutsche Bank starebbe aumentando “la resistenza alla fusione con Commerzbank”. L’operazione, secondo quanto riferisce una fonte interna a Deutsche Bank, sarebbe considerata “troppo complessa”.

Intanto, secondo il Wall Street Journal, Deutsche starebbe valutando la creazione di unabad bank in caso di fallimento delle trattative, che potrebbe rivelarsi utile anche in caso di fusione con Commerz per le divisioni escluse dal perimetro dell’operazione. L’istituto tedesco annuncerà i propri risultati del primo trimestre il prossimo 26 aprile. Un appuntamento che potrebbe essere significativo per definire l’esito dei negoziati sulla fusione.

Francesca Conti
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