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Credem: al via investment quality

Credem: al via investment quality

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Redazione We Wealth
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11 Febbraio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Creata la nuova funzione “investment quality” per presidiare la qualità delle performance e l’assunzione di rischio dei portafogli

  • Euromibiliare advisory Sim ha anche completato la revisione del processo di investimento basata su trasparenza dei portafogli, strumenti passivi e analisi sempre più approfondite del contesto di mercato

Euromobiliare advisory Sim, società di intermediazione mobiliare del Gruppo Credem ha dato il via ad una nuova funzione chiamata “investment quality”

Al via la nuova funzione “investment quality” creata da Euromobiliare advisory Sim, società di intermediazione mobiliare del Gruppo Credem guidata dal Direttore Generale Gianmarco Zanetti. La nuova funzione ha il compito di presidiare in modo continuativo la qualità delle performance e l’assunzione di rischio, sia ex ante sia ex post, dei portafogli costituiti da oltre 6,6 miliardi di euro in gestione diretta ed in delega e più di 40 portafogli modello in consulenza. In particolare la nuova funzione, a pieno regime da pochi mesiagisce da raccordo tra il risk management del gruppo ed i gestori fornendo chiavi di lettura al gestore stesso sulle scelte di investimento e monitorando in modo coordinato gli interventi fatti.

Questa impostazione permette a tutti gli attori del processo di investimento di essere parte attiva e coinvolta nel raggiungimento dei risultati e nel controllo dei rischidichiara Gianmarco Zanetti, Direttore generale di Euromobiliare advisory Sim

Euromobiliare advisory Sim, inoltre, a fine 2019 ha completato la revisione del proprio processo di investimento, in chiave più moderna e dinamica. Il nuovo processo punta in modo determinato sulla trasparenza dei portafogli, su un utilizzo più rilevante di strumenti passivi, come Etf e fondi indicizzati che hanno raggiunto oltre 1/3 dell’investito dei portafogli gestiti, e sull’impiego più mirato di fondi attivi e rappresentativi quasi esclusivamente di specifiche asset type. Ulteriori pilastri del nuovo processo di investimento sono la forte responsabilizzazione dei gestori e degli advisory portfolio manager nelle scelte di mercato, la capacità di individuare uno scenario centrale di investimento, accompagnato però dall’indicazione di due scenari alternativi al fine di anticipare eventuali interventi rilevanti di portafoglio al verificarsi di eventi che modificano il contesto macro e micro.

Tale impostazione permette sia ai clienti sia alle reti di vendita di comprendere più facilmente ed in modo più immediato le nostre scelte di investimento, pur nella consapevolezza che la costruzione dei portafogli prevede la gestione di diverse complessità che devono essere supportate dalla presenza di importanti competenze interne” sottolinea Zanetti

Sono infatti otto i gestori dedicati al servizio di gestione dei patrimoni, due i professionisti che si occupano di costruzione di portafogli modello in advisory, otto gli analisti, uno strategist ed una piattaforma di modellistica quantitativa proprietaria che spazia dall’analisi dei mercati, all’ottimizzazione dei portafogli fino allo screening di titoli obbligazionari, azionari e di fondi. A tutto questo va aggiunto il consolidato ed ampio network di provider esterni di ricerca e analisi con cui la società collabora in modo sistematico, con la possibilità quindi di ampliare il proprio spettro di skill tecniche.

Gianmarco Zanetti
Redazione We Wealth
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