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Sabrina Spita

02 Marzo 2021
Tempo di lettura: 5 min
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L’andamento dei mercati non è responsabilità di un consulente, ma lo è invece il metodo che questi segue per muoversi nel complesso mondo della finanza e nell’ancor più complicato mondo interiore del risparmiatore.

Il desiderio di ogni consulente finanziario è quello di essere giudicato per ciò che può controllare e non per ciò che non dipende dal suo operato.

Sicuramente l’andamento dei mercati non è  responsabilità di un consulente, ma lo è invece il metodo  che questi segue per muoversi nel complesso mondo della finanza e nell’ancor più complicato mondo interiore del risparmiatore.

La cosa più difficile non è dare le risposte giuste, quanto fare le domande giuste.

Un bravo terapeuta prima di poter essere di aiuto ad un suo paziente, deve necessariamente comprendere quali siano i suoi problemi, le sue preoccupazioni, le sue paure e pertanto rivolge a costui alcune domande mirate e lo lascia parlare senza interromperlo, mettendosi in un silenzioso ed accogliente ascolto.

Solo dopo sarà in grado di aiutare il paziente attraverso gli strumenti che ha acquisito durante il suo percorso di studi e di training.

Un bravo consulente finanziario ha il compito di procedere nello stesso identico modo.

Non sempre il cliente si apre al primo incontro ed è naturale e comprensibile che ci voglia il tempo necessario per farlo. 

È una questione di fiducia e la fiducia non è scontata, ma si guadagna sul campo e, se ben riposta, aumenta con il tempo.

Il vero punto di partenza per fare le domande giuste è avere un reale interesse ad ascoltare le risposte.

Troppo spesso siamo abituati ad anticipare le risposte, nell’ansia di voler essere di aiuto nel più breve tempo possibile, ma le cose più importanti hanno bisogno di tempo e di tanta cura per maturare. E la fretta non è mai una buona consigliera.

Capita spesso che noi stessi non sappiamo bene cosa vogliamo e di quali cose abbiamo bisogno, ma se ci concediamo il tempo e la possibilità di cercarle, inevitabilmente le troveremo, perché in fondo sono proprio lì: dentro di noi.

Ognuno di noi ha sogni e desideri: non tutti si potranno realizzare, ma ce ne saranno tanti alla nostra portata che potranno diventare reali.

Il consulente non è un mago, ma sa che può contribuire al raggiungimento di alcuni di questi desideri, attraverso l’utilizzo di una “bacchetta prodigiosa” chiamata pianificazione.

In fondo i nostri sogni più importanti sono più comuni di quanto pensiamo.

Ognuno di noi desidera il meglio per sé e la propria famiglia.

Vogliamo vivere sereni, poter acquistare una casa e tutto ciò di cui abbiamo bisogno per stare bene. Desideriamo che i nostri figli o i nostri nipoti abbiano un futuro sereno e vorremmo che fosse migliore del nostro.

Vorremmo vederli nelle migliori università e scegliere un giorno il lavoro che amano. Che potessero intraprendere la strada che desiderano e che noi fossimo in grado di sostenerli per raggiungere la meta.

Desideriamo che i nostri genitori abbiano una vecchiaia serena e che lo stesso sia per noi alla loro età.

Ognuno di noi avrà poi altri sogni, ma questi sono certamente i più grandi e i più importanti.

Il consulente finanziario ha un impegnativo ma gratificante compito, quello di accompagnare i propri clienti nei loro  fondamentali percorsi di vita.

Il vero rischio non è la volatilità dei mercati, ma il mancato raggiungimento degli obiettivi.

Si può misurare ciò che forse non è facilmente quantificabile: la felicità.

E la felicità finanziaria passa attraverso quattro parole magiche:

     

  1. Il capitale iniziale
  2. Il capitale obiettivo
  3. Il flusso ricorrente
  4. Il tempo

 

Troppo ambizioso? Probabilmente no. In fondo la felicità di una persona passa anche dal raggiungimento dei suoi obiettivi di vita.

 

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