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Mercati, lo sai che esiste un vaccino finanziario?

Mercati, lo sai che esiste un vaccino finanziario?

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Filippo Foggetti

24 Marzo 2020
Tempo di lettura: 5 min
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  • Questa volta sarà diverso dalla crisi del 2008 e dalle altre?

  • Tutti i mercati hanno tra loro due punti in comune: finiscono e subito dopo si trasformano

La storia ci insegna che dopo ogni crisi c’è una grande ripartenza, grazie anche a politiche economiche e monetarie a sostegno di economia, liquidità e consumi. E sembra che la BCE farà di tutto per soccorrere l’economia

Questi sono giorni di emergenza che manifesta la sua complessità in moltissimi ambiti. E’ un’emergenza sanitaria innanzitutto, drammatica se pensiamo alla rapidità con cui il contagio si espande e tutte le difficoltà a contenerlo.

E’ un’emergenza economica e finanziaria visti i riflessi negativi che si imbattono sui mercati mondiali. 

E’ chiaro che la nostra memoria ci riporta all’anno 2018, o ancor di più al 2008, il cui emblema è il fallimento della Lehman Brothers.

La domanda – per dirla alla Marzullo – nasce spontanea: questa volta sarà diverso dalla crisi del 2008 e dalle altre? Certamente sarà diversa, le cause scatenanti sono diverse da quelle che hanno provocato la crisi del 2008 e la crisi del 2000.

Nonostante tutto, cambiando i fattori, i risultati non cambiano. Ma una precisazione va fatta e riguarda la netta distinzione tra esperienza e memoria.

Quello che stiamo vivendo oggi è momento, tremendo, maledettamente pauroso mentre la memoria si riferisce alla crisi del 2008 o a quella del 2000.

Oggi, se guardiamo alla crisi del 2008, siamo tranquilli. Certo con il senno del poi è stata superata – e bene – se consideriamo la crescita imponente dei mercati registrata dal 2009 al 2019.

Quindi dire che oggi è diverso è sbagliato perché adesso stiamo vivendo un’esperienza nuova, siamo nel pieno della crisi e vedere la luce in fondo al tunnel non è affatto semplice. 

Se ci pensiamo bene però è la stessa situazione che abbiamo vissuto nel 2008 o nel corso delle grandi crisi precedenti.

Tutti i mercati hanno tra loro due punti in comune: finiscono e subito dopo si trasformano, riprendendo a correre verso nuovi massimi.

Dal punto di vista sanitario si stanno approntando tutte le misure possibili per arginare questa epidemia, verrà trovato presto un vaccino e così funziona anche per il mercato finanziario.

Esiste un vaccino ad hoc anche per il virus finanziario a cui siamo esposti oggi. 

L’attuale movimento negativo del proprio portafoglio non deve condurci a scelte “di pancia”, perché siccome non ci è dato sapere quali siano i minimi e i massimi per uscire o entrare sui mercati, decidere di uscire porterebbe certo a perdite certe e potrebbe essere molto costoso in termini di performance totale.

Nel grafico sottostante viene evidenziato quali siano gli impatti nel lungo termine sulle performance nel caso in cui si perdano 5 o 30 dei giorni migliori.

Tre cose da prendere in considerazione:

  1. la storia ci insegna che dopo ogni crisi c’è una grande ripartenza, grazie anche a politiche economiche e monetarie a sostegno di economia, liquidità e consumi. E sembra che la BCE farà di tutto per soccorrere l’economia;
  2. il mondo non si ferma, perché può contare su migliaia di aziende leader nei propri settori che continueranno a produrre, vendere e crescere perché chi ha bisogno di loro, cioè i consumatori (mercato “reale”) continueranno a consumare, nonostante una momentanea battuta d’arresto;
  3. i grafici storici dei mercati finanziari ci insegnano che la tendenza è sempre al rialzo, sicuramente contrassegnata da brevi fasi di ribasso o da fasi laterali di assestamento, ma sempre in crescita.

Questa è la medicina: avere pazienza, nervi saldi, fiducia, o ancora meglio scegliere di continuare a investire, perché i mercati sono scesi e potranno andare avanti nella discesa senza sosta ma poi si riassesteranno, raggiungeranno nuovamente il punto di partenza e poi andranno oltre.

Portafoglio diversificato, preventiva pianificazione degli obiettivi, investire con metodo, strumenti finanziari efficaci e “low cost”.

Quest’ultimo punto è altrettanto essenziale perché per esperienza diretta conosco strumenti altamente costosi, carichi di commissioni e spese di gestione che possono inficiare le performances.

Se tutti questi ingredienti sono a posto nulla da temere, si può guardare il nostro investimento di oggi con lo sguardo rivolto ai vostri obiettivi futuri.

Il presente articolo costituisce e riflette un’opinione e una valutazione personale esclusiva del suo Autore; esso non sostituisce e non si può ritenere equiparabile in alcun modo a una consulenza professionale sul tema oggetto dell'articolo.

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