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Mercato Usa: verso la ripresa dell’ultimo trimestre?

28 Luglio 2020 · Gloria Grigolon

Andrea Ponti, portfolio manager di Kairos

Azionario Usa, Treasury, real estate, oro e petrolio: mercato americano in chiaroscuro, in attesa di maggior chiarezza sulle future sorti di un mondo post lockdown. Come investire? La soluzione degli esperti è chiara: un prodotto semplice, pensato per affrontare tutti gli scenari economici del domani

Mercato Usa, partiamo da un quadro generale…

“Il mercato Usa è quello strutturalmente più reattivo, che rispecchia in modo più dinamico i mutamenti dell’economia reale. Il comparto tecnologico ne è un esempio”. Esordisce così Andrea Ponti, Gestore del fondo KIS Pentagon di Kairos Partners Sgr.

“Covid-19 ha accelerato una dinamica inevitabile, che poteva essere però diluita in 5 o 10 anni. La pandemia ha cambiato tante abitudini dei consumatori e il mercato ha rapidamente riflesso questo trend. Ci riferiamo all’estremizzazione di quella che è stata la crescita del tech e del commercio on-line Mai come quest’anno è stata così alta la dispersione settoriale: alcuni comparti, specie quelli legati all’online e all’innovazione, salgono senza freno; altri, per lo più appartenenti alla old economy, perdono invece terreno.

Quattro direttrici del mercato azionario

Tra le variabili più interessanti da analizzare, quattro direttrici determinano l’andamento dell’equity americano.
“Per molte settimane l’andamento della pandemia ha rappresentanto il market mover principale con impatti immediati sull’aspetto macroeconomico che è la prima delle variabili da considerare quando si tratta di mercati. Molto ora si discute circa la forma della ripresa”, ma al momento non è ancora chiara.

“La seconda variabile è quella micro, che divide settori ed aziende vincenti e perdenti della pandemia. secondo un approccio di tipo bottom-up la stragrande maggioranza delle società , dopo 2-3 trimestri di contrazione degli utili, ricominceranno a crescere a partire dalla fine dell’anno, archiviando il capitolo Covid-19; l’approccio top-down tende invece ad essere molto più pessimista, specie sulla forma della ripresa economica.

“Terza direttrice è la liquidità immessa nel sistema: gli interventi effettivi e potenziali cumulati della Federal Reserve e del Governo Usa, in risposta alla crisi Covid-19, sono arrivati a toccare il 44% del Pil americano” cifre monstre, che non si sono registrate nemmeno nel corso della Great financial crisis.

“Infine, quarto punto, i tassi di interesse, forza propulsiva del mercato obbligazionario”, portati a zero dalla Fed in un solo intervento a marzo, nel più consistente taglio mai apportato dall’istituto centrale americano. La politica di acquisti mirata messa in campo dalla Fed ha inoltre “dato modo all’istituto centrale di iniziare, al pari del Giappone, a controllare sostanzialmente la curva dei rendimenti”.

Quattro direttrici per leggere il mercato: c’è dell’altro?

“Certo che sì. Ci sono diverse incognite con le quali il mercato dovrà fare i conti, capaci di portare a nuovi picchi di volatilità: temi quali la guerra commerciale, il ruolo della Cina, l’azione di Trump ed infinele elezioni presidenziali americane”.

Parlando di liquidità, cosa dire del Treasury?

“La crisi da Covid-19 ha portato all’estremo una situazione paradossale: un mercato sostenuto da nuova moneta e liquidità, ma poi di fatto sempre più illiquido. Nei periodi di forte sell off a marzo la liquidità sul titolo del Tesoro trentennale si era in pratica prosciugata: un paradosso, una situazione assurda -ora rientrata- considerato che il Treasury rappresenta l’asset class più liquida per tutti gli operatori”.

Il ruolo di oro e petrolio in portafoglio

Relativamente all’oro, “non è una sorpresa che il prezzo del gold sia salito, spinto al rialzo da un doppio volano: da un lato, esso riflette ancora l’incertezza legata al quadro economico e sanitario; dall’altro, sta beneficiando della politica monetaria. Guardando al recente passato, il prezioso ha registrato chiusure negative soltanto nel 2013, 2015 e 2018, anni in cui le banche centrali hanno attuato politiche restrittive”. Un prosieguo della debolezza del dollaro, come quello cui stiamo assistendo ora, fungerà inoltre da “fattore a sostegno del prezioso”.
Al contrario, “il petrolio è la commodity su cui più si scaricano i movimenti e le dinamiche del ciclo economico. Dopo la fortissima contrazione di marzo-aprile, l’oil ha recuperato terreno, seppur quotando attorno a valutazioni inferiori del 30% rispetto a quelle di inizio anno. Quando l’economia tornerà verso livelli di produzione simili a quelli pre-Covid-19” ha proseguito Ponti, “anche il petrolio ne trarrà beneficio.

Come investire: il fondo KIS Pentagon

Alla luce di questo contesto di mercato, “una soluzione che risulta essere adeguata è il KIS Pentagon. KIS Pentagon è un prodotto abbastanza lineare, che si basa prevalentemente su un approccio di tipo quantitativo, strutturato su 5 asset class principali: azionario Usa, Treasury, real estate, oro e petrolio. Da evidenziare come la presenza delle asset class sopracitate consentano un’esposizione esclusivamente ad asset reali, pur nella loro forma “finanziarizzata”.

Pesi diversi delle varie asset class, ricalibrati con una periodicità costate, consentono una decorrelazione marcata tra esse all’interno della struttura di portafoglio: ciò consente sia di smussare la volatilità nel medio periodo sia di recuperare rapidamente i drawdown che potrebbero verificarsi. Ad esempio, le perdite dell’ultimo trimestre del 2018 e del periodo febbraio-marzo 2020 sono state entrambe pienamente recuperati in meno di 5 mesi.

In base alle fasi di risk on e risk off e a seconda delle tendenze in essere, “KIS Pentagon è in grado di moderare e controllare la volatilità nel medio periodo”.
Nel 2019, il fondo ha riportato un segno positivo importante +8,75% (Fonte: Kairos).

 

Andrea Ponti Kairos

KAIROS PARTNERS SGR
Kairos, oggi società del Gruppo Julius Baer, nasce nel 1999 come un’iniziativa imprenditoriale nel settore del risparmio gestito. Forte di una presenza strategica nei principali centri finanziari nazionali ed internazionali, Kairos rappresenta un punto di riferimento nel mondo dell’asset management e del private banking.
www.kairospartners.com
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