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Italiani, popolo di (non) investitori. Come impiegare la liquidità?

01 Giugno 2020 · Gloria Grigolon

La crisi da coronavirus ha spinto gli investitori alla parsimonia. E così la liquidità, né spesa, né investita, va a rimpinguare la voce dei risparmi. Tra le soluzioni per impiegare la liquidità in eccesso, i Piani di accumulo (Pac) rappresentano una delle migliori alternative

La crisi da coronavirus ha spinto gli investitori alla parsimonia. In Italia, secondo i dati di Bankitalia, a marzo sono stati accantonati 16,8 miliardi di euro (rispetto a una media mensile di 3,4 miliardi). Risorse che vanno ad aggiungersi a quei 1,4 trillion di risparmi fermi presso le banche. Risultato: meno liquidità in circolazione, nessun contributo all’economia reale, investimenti fermi.

In un contesto italiano già poco propenso ad esporsi al mercato e più incline ad accantonare, investire per gradi, diversificando non solo il tipo di investimento, ma anche il timing di ingresso, può essere una delle migliori soluzioni, specie in periodi di incertezza.

La parte più liquida dei risparmi rappresenta circa un terzo delle attività finanziarie delle famiglie italiane” hanno precisato da Fidelity International “e supera in valore assoluto addirittura il Pil della Spagna”.

Molti italiani, hanno quindi proseguito gli esperti, “hanno scelto di risparmiare, cioè di non spendere in consumi, senza però canalizzare il risparmio verso soluzioni di investimento magari meno liquide, ma che potrebbero generare ritorni più interessanti nel medio/lungo periodo”.

Le 5 sfide del mercato italiano

Secondo Fidelity, sarebbero cinque i motivi fondamentali che rendono difficile contemplare l’investimento nei panni del risparmiatore.

Prima di tutto, disporre di finanze contenute, situazione che fa “scartare gli investimenti perché ritenuti insostenibili economicamente o non accessibili a tutti”.

In secondo luogo, la naturale volatilità dei mercati, che fa oscillare i prezzi delle attività finanziarie attorno al loro valore medio. “Se il mercato si comportasse in modo regolare, sarebbe più facile capire il momento opportuno per investire”.

In terza analisi, l’emotività e, in generale, il tema della finanza comportamentale. Molto spesso il risparmiatore avverso alle perdite tende a muoversi non in base ad una chiara pianificazione, ma all’istinto irrazionale, cattivo consigliere degli investimenti.

Quarto punto, l’irrefrenabile tentazione di fare market timing, ovvero cercare di prevedere i futuri movimenti del mercato, nel tentativo di entrare e uscire nel “momento giusto”. Ciò espone al rischio di acquistare sui massimi e venderew sui minimi.

Infine, la scarsa confidenza con i mercati finanziari e con gli strumenti di investimento in generale, una condizione “che rende difficile mettere a punto una qualsiasi pianificazione di tipo finanziario”.

Le 5 ragioni per scegliere un Pac

Per cercare di ovviare ai vizi di fondo che contraddistinguono l’astensione all’investimento da parte degli investitori, i Pac (Piani di accumulo) rappresentano un semplice strumento adatto a sottoscrivere un prodotto finanziario. Aderendo ad un piano di risparmio, è possibile ripartire l’investimento in più versamenti successivi, portando così il risparmiatore dall’essere investitore “per caso” a investitore consapevole. Secondo Fidelity, vi sarebbero cinque ragioni chiave per scegliere un investimento in Pac.

  1. Accessibilità
    “Per attivare un Pac non servono grosse disponibilità finanziare. Si può iniziare versando una piccola somma su base regolare (mensile o trimestrale), da incrementare con il passare degli anni. A prescindere dalle dimensioni dell’investimento, hanno aggiunto gli esperti, la regolarità dei risparmi ha il potenziale di generare rendimenti migliori nel lungo termine.
  2. Tempo
    “Con i Pac è importante non perdere mai di vista la ragione per cui si investe, operando in un’ottica di lungo termine”.
    Il tempo può essere un buon alleato dell’investimento, perché rende possibile il raggiungimento di un obiettivo, gestendo ex ante la volatilità dell’investimento e riducendo l’impatto emotivo di un eventuale andamento negativo dei mercati. “La nostra ricerca evidenzia che, su base storica, tanto maggiore è la durata degli investimenti, tanto minore è la probabilità di registrare perdite, mentre aumenta la possibilità di ottenere profitto”.
  3. Metodo 
    Attraverso i Pac non si corre il rischio di “dimenticarsi di investire”, perché questo avviene automaticamente e in modo regolare una volta aperto il piano.
  4. Mediazione
    “Quando si comprano abiti, mobili o qualunque altra cosa, si cerca sempre il prezzo più conveniente, in modo da poter acquistare di più e meglio. Lo stesso principio vale anche per gli investimenti. Con i Pac, a seconda della data in cui si investe, è possibile comprare più quote del fondo nelle fasi di ribasso e meno quote nella fase di rialzo. In questo modo l’acquisto delle quote avverrà ad un prezzo medio (c.d. mediazione del costo di entrata)” mitigando in tal modo i rischi legati al market timing.
  5. Consulenza
    Con l’aiuto di un consulente, il cliente può trovate il Pac che meglio si adatta al suo budget e ai suoi obiettivi di medio lungo termine.

Clicca qui  per maggiori informazioni sui Pac di Fidelity International.

Fidelity
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