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Dinamicità, difesa, diversificazione: conoscere il FF AMAI

26 Luglio 2019 · Gloria Grigolon

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Elevata flessibilità atta a limitare l’impatto della volatilità, beneficiando delle fasi di rialzo. Col fondo FF Asia Pacific Multi Asset Growth & Income, Fidelity offre uno strumento multi-asset, capace di recuperare rapidamente le flessioni di mercato

Elevata flessibilità atta a limitare l’impatto della volatilità, beneficiando delle fasi di rialzo. In un periodo ancora positivo per i principali mercati azionari, l’obiettivo ricercato dai gestori del fondo FF Asia Pacific Multi Asset Growth & Income (AMAI) di Fidelity International, al suo terzo anno dal lancio, è chiaro: offrire uno strumento capace di recuperare le flessioni di mercato in maniera più rapida rispetto al benchmark di riferimento, sfruttando le fasi di elevate fluttuazioni per trarne beneficio.
Cosa gioca a favore del fondo?

C’è ancora un ampio divario tra le opportunità offerte dall’Asia a livello di economia globale e l’effettiva allocazione degli investitori all’interno della regione. Qualcosa inizia però a muoversi: il miglioramento della corporate governance e delle condizioni di liquidità stanno infatti estirpando alcune delle motivazioni più radicate che da anni penalizzano gli investimenti ad oriente.

Dinamicità dell’asset allocation

Modificando in modo dinamico l’allocazione ed incrementando la diversificazione tramite asset alternativi, il fondo FF AMAI presenta oggi una flessibilità adeguata per ottenere buone performance in qualsiasi fase del ciclo di mercato, limitando al contempo l’impatto delle perdite.

“Fino a metà 2018, circa il 50% del portafoglio era posizionato sulla Cina e sui titoli Asean, con una predilezione per le large cap aventi un potenziale di rendimento allettante ed un beta di mercato leggermente inferiore” ha commentato George Efstathopoulos, gestore del portafoglio FF AMAI. “La decisione delle autorità cinesi di inasprire le condizioni di accesso al credito domestico, assieme ad un calo della crescita globale” specie statunitense “ci ha però spinti a tagliare drasticamente l’esposizione al rischio Paese”. A conferma di ciò “si è aggiunta la scelta del Presidente Donald Trump, che ha minacciato e poi introdotto nuovi dazi su un’estesa gamma di beni cinesi”.

Complessivamente, a fine 2018, l’esposizione azionaria del fondo risultava quasi dimezzata rispetto ad inizio anno, con una quota in equity attorno al 30%, ed un peso del 60% circa in obbligazioni (in linea con le proporzioni attuali).

Difesa del portafoglio

Attuando una gestione attiva dell’asset allocation, FF AMAI destina risorse a varie categorie di attività, con una duplice fine: generare reddito ed accrescere il capitale di portafoglio. Tra le classi di attivo in cui investe il fondo vi sono obbligazioni investment grade, obbligazioni ad alto rendimento (high yield) ed azioni.

Perseguendo una strategia volta all’ottimizzazione dei profitti e al contenimento delle perdite, “i proventi ottenuti tramite la riduzione dell’esposizione azionaria sono stati reinvestiti in obbligazioni di alta qualità, tra cui i titoli di Stato cinesi onshore (Cgb)”. A fine 2018, tra i titoli di Stato in valuta locale, i Cgb avevano registrato le migliori performance. Avendo sovraperformato i Treasury statunitensi in dollari, i bond cinesi sono di fatto diventati un efficace strumento di diversificazione rispetto alle azioni.

La gestione del rischio si è quindi concentrata sull’attuazione di un piano strategico per il mercato del forex: “All’inizio dello scorso anno, FF AMAI deteneva una posizione in acquisto sullo yen giapponese rispetto al dollaro neozelandese e, più di recente, una posizione lunga sui titoli di Stato australiani (mediante futures obbligazionari) ed una corta sul won coreano. Questa importante riduzione del rischio” ha spiegato Efstathopoulos “è stata determinante per la performance del Fondo”.

Diversificazione degli investimenti

FF Asia Pacific Multi Asset Growth & Income è stato concepito per aiutare gli investitori a semplificare il processo decisionale, all’interno di un mercato asiatico che non è mai stato così esteso e diversificato quanto adesso. L’obiettivo del fondo è generare una combinazione equilibrata di crescita e reddito mediante rendimenti simili a quelli azionari ma con un rischio inferiore rispetto alle azioni.

Oltre agli asset tradizionali, il fondo presenta al suo interno posizioni in comparti alternativi, quali infrastrutture, energie rinnovabili ed hedge fund. Tali strumenti, meno correlati rispetto alle altre attività in portafoglio, permettono di diversificare il fondo incrementando la crescita sia del capitale che del reddito.
In termini di collocazione geografica, il portafoglio predilige asset di Paesi emergenti e sviluppati in Asia (circa il 90% del portafoglio), con un 7% circa di posizionamento sull’area cosiddetta Australasia.

 

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