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6 motivi per investire nella gestione di acqua e rifiuti

11 Aprile 2019 · Giulia Schiro

La domanda di soluzioni intelligenti legate alla gestione dell’acqua e dei rifiuti cresce esponenzialmente e la “quarta rivoluzione industriale” offre terreni fertili, anche per chi investe e ha sete di settori poco esplorati da inserire in portafoglio. Ecco la soluzione di Fidelity International

Il 22 marzo di ogni anno la giornata mondiale dell’acqua organizzata dall’Onu ci ricorda il valore di una risorsa globale rara, che è urgente torni al centro delle azioni quotidiane di cura e risparmio da parte di ciascun individuo. Non solo è imprescindibile il suo utilizzo universale per creare acqua potabile, ma anche il suo status di elemento essenziale nella produzione alimentare, nell’industria manifatturiera ed energetica.
La sfida è immensa: le Nazioni Unite stimano che 2,1 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile, 4,5 miliardi non ha accesso a servizi igienico-sanitari sicuri e 700 milioni di persone potrebbero essere, entro il 2030, i nuovi esuli provocati dalla drastica mancanza d’acqua. I cambiamenti climatici e l’aumento delle temperature, i fenomeni siccitosi sempre più frequenti e la maggiore richiesta, dato che nel 2050 si stima saremo 10 miliardi di persone, possono solo aumentare le pressioni su un accesso sicuro ed equo alle risorse idriche.
Nonostante la superficie terrestre sia ricoperta al 70% di acqua, quella potenzialmente fruibile è, infatti, pochissima: secondo l’Economist il mondo può contare solo sullo 0,75% dell’acqua dolce disponibile che proviene dalle falde.
Il calo della qualità dell’acqua è un problema altrettanto sentito in tutto il mondo a causa del deflusso agricolo, delle acque reflue industriali, dello smaltimento improprio dei rifiuti umani e di molte altre questioni.
Considerando che un terzo dei grandi sistemi di falde acquifere è già a rischio prosciugamento e che si prevede che il consumo globale dell’acqua aumenti del 25% entro il 2030, il ritmo diventa insostenibile e ciò porta la crisi idrica tra le priorità nelle agende dei governi.

Ma anche la gestione dei rifiuti è, altresì, importante e lo sviluppo di sistemi innovativi per il loro smaltimento è condizione essenziale per una crescita economica sostenibile. Oggi le città di tutto il mondo producono circa 1,3 miliardi di tonnellate di rifiuti solidi urbani all’anno (pari a 1,2 kg per abitante al giorno), cifra che secondo le stime della Banca Mondiale salirà, entro il 2025, a 2,2 miliardi (1,4 kg per abitante/giorno).

La domanda di acqua potabile e servizi igienico-sanitari è costante, ed è necessario migliorare la capacità di gestire i rifiuti prodotti da popolazioni sempre più numerose, ricche e urbanizzate. Non esiste economia senza acqua, non esiste economia sostenibile senza una gestione dei rifiuti, ma le aziende in questo settore rimangono relativamente inesplorate dagli investitori”, chiosa Bertrand Lecourt, gestore di Fidelity International.

La domanda di soluzioni intelligenti legate all’acqua, per esempio, è già oggi un’enorme opportunità di mercato secondo una recente relazione del Global Compact dell’Onu, che stima come il mercato definito smart water possa valere 20,1 miliardi di dollari entro il 2021.
Senza contare la gestione dei rifiuti, che non vengono più considerati solo come scarti, ma come risorse da trasformare e reintrodurre sul mercato.

I tempi sono dunque maturi e la “quarta rivoluzione industriale” offre terreni fertili, in senso proprio e per gli investitori. Le aziende con le tecnologie esistenti come pompe, tubi, contatori e filtri probabilmente vedranno aumentare la domanda verso i propri prodotti, ma uno spazio significativo si apre soprattutto per gli innovatori.
Ad esempio l’internet delle cose, che utilizza elettronica e sensori per formare reti di informazione e big data, è sfruttabile per migliorare l’approvvigionamento di acqua da e verso i luoghi giusti e per capire dove perde una condotta, mentre l’intelligenza artificiale potrebbe essere utilizzata per ricavare la potenza attraverso un sensore installato in una posizione altrimenti inaccessibile.

Acqua e rifiuti: un approccio di investimento combinato

Le ragioni per cui la gestione idrica e dei rifiuti oggi è un’opportunità di investimento si possono sintetizzare in 6 punti:

  1. L’incremento degli abitanti nelle città: nei nuclei urbani cresce, di conseguenza, la necessità di acqua potabile e di migliorare la capacità di gestire i rifiuti;
  2. La pressione delle infrastrutture: aumenta il bisogno di ammodernare le vecchie infrastrutture nel mondo occidentale e di dare il via a nuovi progetti di sviluppo nei mercati emergenti;
  3. Risorse e scarsità: l’acqua dolce sta diventando un bene limitato (solo l’1% dell’acqua presente sulla Terra è idonea all’uso umano) e i rifiuti, se trattati, diventano una risorsa;
  4. Incremento della ricchezza e aumento dei consumi nei mercati emergenti: in particolare nei Paesi in via di sviluppo, il rapido processo di urbanizzazione è ancora in corso e si sta registrando una crescente domanda di beni ad elevato consumo idrico e un incremento della quantità di rifiuti prodotti, soprattutto da parte di una ricca classe media in ascesa;
  5. Normative e sanità: l’aumento dei regolamenti ambientali e delle norme sanitarie genera valore per nuove tecnologie e servizi idrici, soprattutto nei mercati sviluppati;
  6. Industria e agricoltura: la crescita della popolazione globale (attualmente pari a 7,5 miliardi di persone, dovrebbe crescere di oltre 2,2 miliardi entro il 2050) implica un aumento della domanda di acqua legata ad agricoltura, attività estrattive, petrolio, energia e altre attività industriali.

Fidelity Funds – Sustainable Water & Waste Fund

In questo contesto, Fidelity International propone il Sustainable Water & Waste Fund che analizza le dinamiche economiche e sociali che hanno un impatto sulla domanda di acqua e sulla gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di individuare le società più promettenti a livello globale che operano in questo settore seguendo criteri di responsabilità sociale (Esg).
Facendo leva sulla ricerca proprietaria di tipo fondamentale di Fidelity International, il fondo impiega un processo di investimento di tipo bottom-up, ovvero basato sull’analisi fondamentale delle singole società, con l’obiettivo di selezionare i migliori 30-35 titoli nei settori idrico e dei rifiuti. Il posizionamento mira ad avere un’esposizione a 13 dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.
I titoli legati all’acqua e ai rifiuti possono essere soggetti a oscillazioni cicliche, ma offrono ottime opportunità di crescita e di sovraperformance rispetto alle azioni globali, soprattutto quando combinati in un’unica strategia.
Il Fidelity Sustainable Water & Waste Fund investe non solo in aziende che creano prodotti innovativi per soddisfare la crescente domanda, ma anche in settori che ne beneficiano in modo naturale e trasversale. Un esempio è Water Corp, una società che fornisce le attrezzature per i test di laboratorio per l’industria idrica.

Tabella perché investire ora nella gestione di acqua e rifiuti
Il fondo è rivolto agli investitori che:

  • desiderano investire nei trend di crescita secolari in un settore ancora poco rappresentato;
  • che mirano a diversificare il portafoglio azionario attraverso un’esposizione di tipo globale;
  • che cercano soluzioni di investimento di tipo sostenibile.
Fidelity
Fidelity International è tra le più importanti società di gestione di fondi al mondo e da oltre 40 anni opera su tutti i mercati finanziari internazionali unicamente nell’ambito del risparmio gestito.
www.fidelity-italia.it
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