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Banche italiane, Intelligenza Artificiale e digitalizzazione

05 ottobre 2018 · Teresa Scarale · 3 min

  • Banche italiane e Intelligenza Artificiale. Come competere con soggetti nativi digitali?

  • Le proposte di Minsait

Le banche italiane si svecchieranno solo grazie all’Intelligenza Artificiale? Se ne è parlato al Banking Summit di Stresa grazie ad Indra, la quale ha illustrato i vantaggi che i nostri istituti bancari possono trarre dalla sua implementazione

Le banche della Penisola non sono nemmeno arrivate tutte a dei servizi online efficienti che si parla di potenziarne i servizi grazie agli algoritmi dell’Intelligenza Artificiale. Poco male. Anzi, benissimo. L’economia va avanti a più velocità, non sarebbe salutare imbrigliarla.

Competere con società native digitali

“L’Intelligenza Artificiale rappresenta per il settore bancario italiano la migliore opportunità per offrire una customer experience innovativa e distintiva, chiave per competere con i nuovi player digital native”.

Sono le parole che oggi ha pronunciato Davide Celli, direttore dei servizi finanziari in Italia di Minsait, la società di Indra leader negli ambiti della digital transformation e dell’IT.

Secondo Celli, “l’Intelligenza Artificiale può dare un contributo fondamentale agli istituti finanziari e ritorni nel breve termine, migliorando l’efficienza dei processi attuali e nello stesso tempo consentendo di evolvere il proprio modello di business in tempi molto più rapidi rispetto al passato”.

Quali sarebbero i benefici per le banche italiane

  1. La personalizzazione dell’offerta grazie allo sviluppo di prodotti e servizi su misura.
  2. Il tempismo: la possibilità di offrire prodotti e servizi digitali nel momento migliore per il cliente.
  3. L’ottimizzazione dei risultati aziendali grazie alla gestione intelligente di grandi volumi di dati.
  4. La riduzione dei costi grazie alla robotizzazione delle operazioni.

La value proposition di Celli per gli istituti bancari nostrani

  1. Robotica applicata ai processi bancari;
  2. Sistemi di Natural Language Processing (NLP) e algoritmi predittivi;
  3. Interfacce utenti;
  4. visione (nel senso di ottica) tramite computer.

Verso una banca 100% digitale

“La I.A. deve rappresentare uno dei pilastri dei progetti di digitalizzazione delle banche. In quanto per diventare unici sul mercato è necessario differenziarsi dal concetto di banca tradizionale. Creando dunque un modello di gestione 100% digitale ed efficiente. Che sia cioè capace di competere contro i player digital native, fidelizzando il cliente attraverso l’ottimizzazione dell’offerta e una customer experience che risponda ai suoi bisogni”.

Le proposte digitali di Minsait

  1. Massima personalizzazione dell’offerta per il cliente della banca;
  2. semplicità d’uso;
  3. agilità nell’incorporazione di nuovi servizi;
  4. scalabilità.

Questo modello, nelle parole di Minsait, consente all’istituto finanziario di rispondere rapidamente alle sfide del nuovo ambiente finanziario. La società si presenta dunque come partner strategico per il settore. Propone infatti la creazione di un modello collaborativo.

Il caso Wilobank

Come esempio Minsait cita la creazione di Wilobank, prima banca digital native dell’Argentina.

Teresa Scarale
Teresa Scarale