Passato, presente e futuro del ruolo del consulente finanziario

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
18.5.2021
Tempo di lettura: 3'
Come ha origine la professione del consulente finanziario? E come potrà evolvere in futuro? Ne abbiamo parlato con Nicola Viscanti, Head of Advisors di Banca Widiba
La professione del consulente finanziario è in continua evoluzione. Dal primo inquadramento giuridico nel 1991 all'esperienza maturata navigando attraverso una grande crisi finanziaria. Fino alla globalizzazione, al digitale e, nel 2020, alla sovversione di quanto considerato “normale”. A che bisogni risponde, oggi, la consulenza finanziaria e patrimoniale? Cosa aspettarsi (e auspicarsi) per il futuro? Ne abbiamo parlato con Nicola Viscanti, Head of Advisors di Banca Widiba.


Come si è sviluppata in Italia la professione del consulente finanziario e che ruolo riveste oggi in Banca Widiba?


La professione nasce ufficialmente nel 1991, con le prime attività di regolamentazione del settore che avvengono tramite la Legge 2 gennaio 1991, n. 1 (la cosiddetta legge SIM). Per la prima volta, un testo disciplinava le attività di intermediazione mobiliare e istituiva un albo nazionale dei promotori di servizi finanziari. Tuttavia, al tempo la figura del promotore finanziario disponeva di una gamma di prodotti limitata. Nel corso degli anni, i mercati finanziari si sono sviluppati fino alla globalizzazione e, un percorso simile, lo hanno seguito i bisogni dei clienti. Si è resa quindi necessaria una figura professionale che non si limitasse a promuovere un prodotto, ma fosse capace di consigliare il proprio cliente, sviluppando con questo una relazione di fiducia. Il consulente finanziario è diventato così un vero e proprio punto di riferimento per un'ampia gamma di necessità, non solo finanziarie.

La figura del consulente finanziario, così come si è configurata nel corso degli anni fino a raggiungere le sue caratteristiche attuali, risulta ancora più evoluta e innovativa in Banca Widiba. La consulenza finanziaria riveste infatti un ruolo centrale nel modello di business della Banca, al punto che oltre il 40% di tutti i progetti realizzati nell'arco dell'ultimo anno sono stati dedicati proprio ai nostri consulenti finanziari. Inoltre, in Banca Widiba i consulenti operano in un sistema di consulenza ad architettura aperta e senza conflitto d'interessi che si avvale di forti sinergie con primarie società di consulenza nazionale per i servizi di advisory fiscale/tributaria/patrimoniale oltre che con le strutture specialistiche di gruppo.

Non solo: il consulente finanziario in Banca Widiba si avvale di strumenti e tecnologie evolute a supporto di una consulenza globale e certificata tramite un ente terzo accreditato e indipendente, in linea con gli standard internazionali ISO e ricopre, oggi più che mai, un ruolo sociale, sotto più punti di vista. Da un lato, in un mondo che cresce a ritmi sempre più sostenuti, rappresenta un punto di riferimento per le famiglie che sono supportate nella protezione e nel trasferimento del patrimonio da generazione a generazione. Dall'altro, in questo scenario di continuo mutamento, in Banca Widiba il consulente finanziario è sempre di più in prima linea per avvicinare i clienti alle dinamiche economiche attraverso percorsi di educazione finanziaria per una gestione consapevole dei risparmi.


Nei colpi di coda di una pandemia globale, cosa può fare oggi il consulente finanziario di Banca Widiba per i bisogni correnti dei propri clienti? Quali sono le necessità più “comuni” in questo periodo?


Il consulente finanziario di Banca Widiba è capace di fornire una risposta olistica alle necessità dei propri clienti, con soluzioni che tengano in considerazione l'intero ciclo di vita delle persone (e delle generazioni future), abbracciando l'intero perimetro patrimoniale della famiglia.

Dopo la crisi innescata dalla pandemia, poi, è sempre più evidente il ruolo che la tecnologia gioca nelle nostre vite, dalla sfera personale a quella professionale. Banca Widiba è una realtà nativa digitale, con una continua propensione al cambiamento e all'innovazione che ha permesso ai nostri consulenti di garantire un servizio di consulenza completo anche a distanza, in maniera semplice e sicura.

In questi mesi, la relazione e l'ascolto hanno seguitato ad essere i nostri elementi distintivi. Sempre più persone hanno bisogno di qualcuno che conosca a fondo le loro necessità, che tuteli le risorse familiari, dia supporto per la gestione dell'emotività nell'investimento e sia in grado di formare ed educare anche dal punto di vista finanziario.


Come vede la professione del consulente finanziario, e patrimoniale, da qui ai prossimi anni?


Nel futuro mi immagino una consulenza che operi in totale sinergia ed equilibrio fra gestione a distanza e in presenza del cliente. Inoltre, man mano che il consulente sarà riconosciuto come punto di riferimento per una gamma sempre più ampia di necessità, sarà naturale il consolidamento del nostro lavoro su un modello simile a quello degli studi associati: in Banca Widiba siamo già abituati a lavorare in un'ottica in cui ogni professionista è altamente specializzato, ma in cui il gioco di squadra risulta fondamentale per svolgere il proprio lavoro.

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