Dopo il growth, è l'ora del value

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
21.1.2021
Tempo di lettura: 3'
Il value investing potrebbe essere finalmente pronto per un rimbalzo, ma solo se ad alta selettività. Sì ai titoli dal normale andamento ciclico, no alle sfide secolari
Investimenti ciclici, ma con selettività: la seconda parte del 2021 potrebbe testimoniare la rotazione dal settore growth a quello value, per cui secondo gli esperti di T. Rowe Pricenell'ultimo decennio il contesto non è mai stato così favorevole”. Quali i motivi della rotazione? Quali i settori favoriti? E come imparare a selezionare i titoli value del futuro?

Growth vs value, il perché di una rotazione


I vinti del Covid potrebbero diventare presto i nuovi vincitori. Il perché è presto detto: “se il progresso delle vaccinazioni favorirà la ripresa economica, molte delle industrie gravemente danneggiate dalla pandemia potrebbero vedere i loro fondamentali migliorare rapidamente, tornando ai livelli di utili del 2019 in tempi brevi”. La rotazione “potrebbe avvenire a scapito delle industrie che molti investitori azionari hanno acquistato in modo aggressivo durante la pandemia, come tecnologia, e-commerce, social media e housing”. Anche se tali aziende potranno continuare a salire nei prossimi dodici mesi, queste “potrebbero affrontare un difficile confronto sulla crescita degli utili anno su anno nel 2021”.

Finanziari ed energetici (ma nel breve)


Secondo gli esperti di T. Rowe Price, sono principalmente due i settori value ad offrire opportunità nel breve periodo. Il primo è il comparto finanziario, dove “l'irripidimento delle curve dei rendimenti ha migliorato i margini di prestiti netti, e le riserve accantonate per coprire le perdite previste sembrano essere maggiori del previsto”.
Il secondo è quello energetico, in cui “un ampio crollo della spesa in conto capitale potrebbe ridurre le forniture di petrolio e gas, sostenendo potenzialmente i prezzi. Inoltre, l'allentamento della pandemia potrebbe aumentare i viaggi nel 2021, rilanciando la domanda”. Attenzione, però: nel lungo periodo i produttori di combustibili fossili saranno messi a dura prova dalla crescita delle energie rinnovabili e dalle istituzioni, che spingono verso la transizione energetica.

Pesi settoriali negli indici Russel a larga capitalizzazione


Attenzione alla selezione


Nel 2021, quindi, tra i titoli ciclici potrebbero celarsi interessanti opportunità per gli investitori. Ma bisognerà fare attenzione a selezionare i titoli migliori: gli esperti di T. Rowe Price consigliano infatti di “cercare società che appaiano ben posizionate per uscire dalla pandemia con vantaggi competitivi duraturi, evitando le aziende che devono affrontare sfide secolari a lungo termine”. Sarà infatti fondamentale “saper distinguere tra le aziende che possono aspettarsi normali recuperi ciclici e quelle che affrontano rischi esistenziali”. Un esempio? Le case automobilistiche tradizionali, rimaste indietro nella corsa per dominare i mercati dei veicoli elettrici.

 
Scopri di più sul Global Market Outlook di T. Rowe Price

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