I 7 numeri più rilevanti dell'economia cinese

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La crescita del mercato cinese è diventata un aspetto fondamentale delle dinamiche economiche mondiali. Con gli esperti di T. Rowe Price vediamo 7 driver che ne dimostrano lo sviluppo
La Cina è un mercato che non può più essere ignorato. Lo sviluppo e la crescita di Pechino sono infatti riconosciuti come uno dei cambiamenti più rilevanti all'interno dell'economia globale. Tuttavia, “con il potere economico della Cina significativamente sottorappresentato negli indici globali, molti investitori sembrano sottovalutare le opportunità offerte dal Dragone” spiegano Irmak Surenkok e Robert Secker, Specialisti nella gestione di portafogli di T. Rowe Price. Eppure si celano numerose opportunità di investimento dietro ai principali driver di crescita di questo Paese. Scopriamoli insieme agli esperti di T. Rowe Price.

7 driver che dimostrano la crescita dell'economia cinese


La Cina rappresenta il 18% della quota del Prodotto interno lordo (Pil) globale con 14,72 mila miliardi di dollari. Sono questi i dati della World Bank presentati a dicembre 2020, anno tumultuoso che però ha visto la Cina come unico Paese al mondo a registrare una crescita, del 2,3% secondo i dati del National Bureau of Statistics of China. Pur ricoprendo ormai un ruolo importante all'interno delle dinamiche economiche mondiali, l'esposizione della Cina all'indice MSCI AC World è soltanto del 4%, a differenza degli Stati Uniti (Usa) che pesano per quasi il 60%.
Dal 2010, l'esposizione della Cina è aumentata di soli 2 punti percentuali, secondo i dati dell'MSCI ACWI Index di settembre 2021. Un ulteriore dato fondamentale lo si ritrova all'interno del report Investing in China di UBS di marzo 2021, confermato anche dal Fondo monetario internazionale (Fmi): la capitalizzazione del mercato azionario cinese risulta di 25 volte superiore a quella del 2002, confermando Pechino al secondo posto come mercato azionario più grande a livello globale per capitalizzazione. Inoltre, al 2020 le offerte pubbliche iniziali (Ipo) cinesi sono state 1.442, pari a quasi un terzo delle azioni di nuova circolare dell'intera Asia, superando anche quelle statunitensi.
La tecnologia e l'innovazione sono oggi comparti fondamentali all'interno del mercato cinese. A dimostrarlo, il fatto che il 50% dell'indice MSCI China è coperto dalla disruptive tech, ovvero il settore della tecnologia dell'informazione, l'industria del commercio retail su internet e marketing diretto all'interno del settore dei beni di consumo discrezionali e il settore che comprende media, intrattenimento e servizi di comunicazione, secondo le elaborazioni di T. Rowe Price su dati FactSet Research Systems Inc. La Cina, infatti, rappresenta il 57% dell'e-commerce globale, secondo il report Investing in China di UBS. Inoltre, il rapporto di Dezan Shira & Associates prevede che entro la fine del 2021 il mercato dell'e-commerce cinese diventi più grande di quello di Usa, Regno Unito, Giappone, Germania e Francia messi insieme, raggiungendo i 4,09 mila miliardi di dollari di transazioni al dettaglio online entro il 2023.
Infine, il Dragone è il secondo paese al mondo, dopo gli Usa, per spesa in ricerca e sviluppo (r&d) secondo quanto riportato dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo (Ocse) nel 2020. Tale spesa è salita del 10,3% a 378 miliardi di dollari nel 2020, ossia una quota pari al 2,4% del Pil nazionale, secondo le statistiche del National Bureau of Statistics of China.
“Gli investitori che desiderano approfondire i mercati cinesi hanno il potenziale per scoprire le storie azionarie meno conosciute che sono pronte a diventare i vincitori del domani, ovvero quelle realtà che hanno il potenziale per crescere nel tempo e generare valore reale se mantenute a lungo termine” concludono gli esperti.

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