Ricchezza in crescita per gli italiani che rientrano o investono all'estero

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Nicola Dimitri
20.4.2022
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Rimane notevole la distanza tra il reddito medio delle regioni centro-settentrionali e quello delle regioni meridionali

Le attività finanziarie detenute all’estero dai contribuenti italiani determinano redditi per un ammontare di oltre 114 miliardi di euro

La Lombardia si conferma la regione italiana con il reddito medio più alto. All’ultimo posto la Calabria

Le analisi sui redditi, in quanto postume rispetto al momento in cui i contribuenti presentano le relative dichiarazioni, dicono molto su come la ricchezza risulta (fino a quel momento) distribuita ma, inevitabilmente, in quanto inattuali, poco dicono su come questa si sposterà, nel futuro.
Questo è vero, in particolare, per il periodo che stiamo vivendo. Le statistiche fiscali Irpef 2020, recentemente pubblicate dal Mef, appaiono infatti calate in un contesto totalmente differente rispetto all'anno fiscale in cui i singoli contribuenti presentavano le loro dichiarazioni.
Il conflitto in corso, infatti, preconizza uno sconvolgimento economico generalizzato, che rischia di alterare equilibri apparentemente consolidati e aprire a scenari totalmente diversi rispetto a quelli di cui, fino ad ora – appunto con le statistiche del Mef – si è tenuto traccia.
Non per questo, tuttavia, si possono sottovalutare i dati pubblicati e i risultati emersi dall'analisi del Mef. Anzi, al contrario, occorre mettere in evidenza alcuni aspetti particolarmente rilevanti che permettono di comprendere quali misure fiscali agevolative hanno funzionato, quanta della ricchezza degli italiani deriva da attività estere e quali sono le differenze che caratterizzano, dal punto di vista reddituale, i contribuenti in base al territorio di residenza.

Quanto a quest'ultimo punto, dai dati pubblicati emerge che la regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia (25.330 euro), seguita dalla provincia di Bolzano (24.770 euro), mentre la Calabria ha il reddito medio più basso (15.630 euro).
Con riferimento alle misure agevolative legate al trasferimento della residenza in Italia di soggetti stranieri, introdotte dal legislatore per attirare risorse umane nel nostro Paese, dalle dichiarazioni per il 2020 risulta che sono oltre 400 i soggetti che hanno compilato il quadro “Nr – Nuovi residenti”. Il 46% di tali soggetti ha prodotto in Italia un reddito complessivo pari a 94,4 milioni di euro rappresentato prevalentemente da reddito da lavoro dipendente (che rappresenta il 74% del totale).

Per quanto riguarda il regime 'dei docenti e ricercatori' che dall'estero trasferiscono la residenza in Italia, reso permanente con la Legge di Bilancio 2017, dai dati risulta che i soggetti interessati sono stati oltre 1.300 per un ammontare lordo medio di 56.246 euro; mentre il regime degli 'impatriati' ha interessato oltre 15.080 soggetti per un ammontare lordo medio di 121.991 euro.

Un altro dato particolarmente rilevante è quello che concerne gli investimenti immobiliari degli italiani all'estero.

Dalle informazioni relative all'imposta sul valore degli immobili situati all'estero (Ivie), del 2020, risulta che sono oltre 104.000 i soggetti hanno dichiarato immobili situati all'estero per un ammontare di circa 27 miliardi di euro, in linea rispetto al 2019. L'imposta Ivie dichiarata è di circa 80 milioni di euro.

Infine, come riportato dal Mef, i dati dal quadro Rw in merito alle attività finanziarie detenute all'estero evidenziano che circa 197.000 soggetti hanno dichiarato un ammontare di oltre 114 miliardi di euro (+24,8% rispetto all'anno precedente). L'imposta Ivafe dichiarata è di 73 milioni di euro, in aumento del 4,8% rispetto all'anno precedente.


Gli articoli pubblicati sono stati realizzati da giornalisti e contributors di We Wealth e vengono forniti a Poste Premium a scopo informativo.


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