Pictet AM: quali sono le professioni del futuro?

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
25.3.2020
Tempo di lettura: 3'
Dal settore dell'energia a quello dei rifiuti, passando dalla ristorazione all'informazione. La crescente sensibilità al tema della sostenibilità e del rispetto ambientale sta ridisegnando il mercato del lavoro, facendo sorgere nuove professioni in modo naturale, in linea con le dinamiche di domanda. Di quali si tratta?
Secondo quanto emerso da GreenItaly 2019, lo studio condotto da Fondazione Symbola e Unioncamere (alla sua decima edizione), tra il 2015 e il 2018 le imprese eco-sostenibili in Italia sono cresciute del 45% circa, raggiungendo la soglia di 432 mila aziende con progetti a basso impatto ambientale. Come riportato dagli esperti di Pictet Asset Management, inoltre, ad una maggior sensibilità da parte del mercato è corrisposta una crescita del numero dei nuovi impiegati "green", professionisti impegnati ad offrire beni e servizi eco-sostenibili o a ridurre l'impatto ambientale dei processi produttivi.

Eco-green: di quali professioni si tratta?


La domanda di professionisti green interessa un po' tutto il mercato:  si parte anzitutto con le figure professionali legate ai settori più direttamente collegati all'energia rinnovabile e allo smaltimento dei rifiuti, seguiti da installatori di reti elettriche o di impianti di condizionamento, cui saranno richieste competenze sempre più precise, assieme coi meccatronici e i meccanici industriali.
Non sono da meno il bio-cuoco, attento all'utilizzo di prodotti biologici e alla riduzione dei materiali di scarto, e l'informatico, ma in chiave ambientale.
Arricchiscono il quadro contabili e giuristi con competenze in ambito di sostenibilità, per finire con la figura dell'ingegnere energetico, tra le più richieste in ambito industriale.

 

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