Pharus: come prepararsi alla ripresa (del 2022)

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
12.2.2021
Tempo di lettura: 3'
Infrastrutture, sostenibilità e biotecnologie, con una attenzione particolare alla tecnologia. L’outlook 2021 di Pharus delinea quelli che sono i driver principali di crescita di un mercato che ancora si muove a piccoli passi dopo l’esperienza del 2020
Riassumendo in breve i principali passaggi che caratterizzano l'anno appena iniziato, a livello di crescita economica si tornerà a vedere scenari di ripresa sui livelli pre crisi a partire dal 2022, con il 2021 che assumerà la veste di anno interlocutorio.

Come riportato dagli esperti di Pharus, secondo il Fondo monetario internazionale, uno stimolo pari all'1% del Pil avrebbe un effetto moltiplicativo di 3X sulla crescita economica, di 10X sull'investimento privato e accrescitivo sul livello di nuovi posti di lavoro creati (tra i 20 e 33 milioni di unità in più).

Per la ripresa, c'è tempo (2022)


Analogamente, i tassi di interesse, oggi a livelli medi prossimi allo zero (negativi, se riferiti ai tassi reali), tenderanno a mantenersi bassi ancora per lungo tempo. “Difficile” sottolineano gli esperti “pensare a una inversione del trend secolare di riduzione dei tassi d'interesse nei prossimi due anni”.
Sebbene le banche centrali abbiano posto in essere ogni misura per spingere verso una ripresa dell'inflazione, il livello dei prezzi resta attualmente contenuto, e tenderà a mantenersi tale fintantoché la macchina occupazionale non riprenderà a crescere, in linea con la produttività delle economie.

Sempre più il mondo prenderà inoltre confidenza con alcuni temi secolari. In primis, l'invecchiamento della popolazione che, oltre a muovere le leve dell'investimento da qui ai prossimi anni (con la centralità del tema della longevity), tenderà ad ancorare i tassi di interessi verso il basso. Tecnologia e sostenibilità resteranno invece al centro dell'analisi: la prima, aprendo nuove opportunità di investimento (specie sulle relatà più small del comparto growth); la seconda, grazie alla progressiva sensibilità di investitori e aziende, nonché ad una azione penetrante da parte di governi e banche centrali.

Ripresa degli utili sotto la lente


Guardano nello specifico al mercato dell'equity, “il ciclo di revisioni a rialzo degli utili è appena ripartito in tutti i Paesi” sottolineano da Pharus, un elemento di positività per gli inevstitori nel settore. La fine del taglio delle aspettative sugli earnings da parte degli analisti segna infatti il passo verso un bull market di più lungo corso. Non solo: “La rapida ripresa degli utili rende questa crisi la meno violenta delle ultime nove recessioni”, con crescenti benefici per chi risulterà investito nel settore già a partire dal 2021.

In termini di velocità, infine, gli Stati Uniti presentano ancora una posizione di vantaggio rispetto al Vecchio Continente. “La composizione degli indici azionari favorisce la ripresa degli utili Usa rispetto all'Europa”, per via anzitutto di una naturale divisione settoriale. Mentre infatti il 60% degli utili americani è legato a settori di punta come tecnologia, servizi primari, beni di prima necessità, utilities e farmaceutico, l'orientamento europeo (più tradizionale) vede appena un 30% degli utili legato a settori difensivi e i titoli tech, ammoniscono gli esperti, contribuiscono solo al 4% degli utili di mercato.

Quattro idee di investimento da Pharus


Per rispondere alle esigenze della clientela, Pharus ha selezionato per il 2021 quattro idee di investimento.

La prima, relativa al settore delle infrastrutture, dell'Esg e della green economy, con una strategia azionaria tematica che investe nei network infrastrutturali regolamentati (Pharus Sicav Best Regulated Companies); la seconda, concentrata su tecnologia e digitalizzazione, che investe in azioni di società attive nello sviluppo di tecnologie innovative, oppure in possesso di tecnologie interessanti utilizzabili per lo sviluppo dei business tradizionali (Pharus Sicav Next Revolution); la terza, con focus sul settore farmaceutico e biotecnologico, che investe principalmente in azioni di società attive nella ricerca di farmaci innovativi basati sulle più avanzate biotecnologie, oppure in possesso di tecnologie interessanti utilizzabili per lo sviluppo di terapie innovative (Pharus Medical Innovation); infine, una strategia bilanciata di più ampio respiro, che mira ad offrire un livello di reddito conservativo con un forte orientamento alla stabilità del capitale nel medio lungo periodo (Pharus Sicav Conservative, ex Pharus Absolute Return).

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