V come virus, vaccino e ripresa economica

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
29.1.2021
Tempo di lettura: 3'
Una lettera spiega il contesto macroeconomico attuale che, una volta compreso, spiana la strada agli investimenti più favoriti nell'anno appena iniziato
Per capire il contesto macroeconomico del 2021 basta una sola lettera: la V. V come virus, vaccino e ripresa economica a forma di V. Lo spiegano Laurent Denize, Global CO-CIO di ODDO BHF Asset Management.

V come virus


“Da un punto di vista economico, l'impatto del virus deve essere misurato e analizzato osservando le conseguenze in termini di mobilità delle persone. Chiaramente, a partire dalla seconda ondata l'impatto è stato molto più ridotto. I governi hanno adottato misure più mirate e la nostra vita quotidiana si è adattata di conseguenza. Abbiamo cambiato il modo di consumare (si pensi al successo dell'e-commerce) e familiarizzato con lo smartworking. Questo ci dimostra che, anche se ci dovessero essere nuovi lockdown, l'economia non si fermerà”.

V come la forma della ripresa economica


Anche se la recessione di inizio 2020 è stata violenta, è vero che ciò che abbiamo sperimentato nei primi mesi dell'anno non è una recessione ‘da manuale', ma un vero e proprio “shock”, spiega Denize. “Il ritorno dei Pil a livelli pre pandemia dovrebbe quindi essere più rapido rispetto a una tipica recessione e con meno cicatrici economiche”.

Dopo il crollo economico del primo e secondo trimestre, come e quando si ritornerà a un livello di Pil normale? Innanzitutto, occorre prendere atto del fatto che la crescita economica è attualmente positiva. Tuttavia, non sono ancora stati raggiunti i livelli di Pil pre crisi, ad eccezione della Cina; gli Stati Uniti sono vicini e l'Europa è ancora indietro, ma il sentiment è positivo. Resta però il fatto che sarà presente un output gap tra i livelli di Pil attuale e quelli che si sarebbero raggiunti senza lo shock dovuto al Covid-19”.

V come vaccino


Tuttavia, le condizioni finanziarie sono favorevoli: le politiche di bilancio sono accomodanti, il risparmio è molto elevato e grazie al vaccino si spera che la pandemia si esaurisca presto. Ma i rischi sono sempre presenti, come le mutazioni del virus o l'emergere di problematiche nella realizzazione della campagna vaccinale.

Opportunità e posizionamento


“Dato che prevediamo un forte rimbalzo nell'economia, preferiamo le azioni rispetto alle obbligazioni”, spiega Denize. “Stiamo vedendo la luce in fondo al tunnel: è il momento di incoraggiare la rotazione nello stile, nelle zone geografiche e nelle dimensioni delle società”.

“L'Europa ha avuto un lockdown più lungo e, di conseguenza, un effetto di recupero più ampio. Il rimbalzo economico favorirà i settori ciclici e i titoli a sconto in settori come petrolio, auto, costruzioni, materie prime e banche. A livello geografico, favoriamo l'Europa e il Regno Unito e i mercati emergenti: le società hanno valutazioni più attraenti e i mercati hanno esposizioni più forti ai settori ciclici rispetto al mercato americano”.

“Per quanto riguarda le dimensioni delle aziende, si noterà una rotazione a favore delle small cap, che dovrebbero essere i principali beneficiari dei piani di stimolo economici orientati sui mercati domestici. Inoltre, le small cap dovrebbero godere dell'attuale rotazione settoriale, grazie al loro sovrappeso relativo nei settori ciclici”.

L'analisi dei dati non strutturati è oggi la strategia per cogliere le nuove tendenze. A questo proposito, l'Intelligenza Artificiale e in particolare l'elaborazione del linguaggio naturale (NLP) permettono, attraverso l'analisi di articoli e altri blog, di determinare sottotemi promettenti e di collegarli alle aziende che creeranno valore. L'idea è quella di catturare queste tendenze a monte, cosa che non è possibile con l'analisi tradizionale del bilancio o del conto economico", conclude Denize.

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