Polizze vita utili anche per le aziende, ecco i vantaggi meno noti

Antonio Murtas
22.8.2022
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Le polizze vita sono strumenti assicurativi di regola utilizzati dalle persone fisiche per tutelare il patrimonio e pianificare la successione. Ma le loro peculiari caratteristiche le rendono valide soluzioni anche per le imprese. Octium Group spiega perché

Gestire in maniera attiva la liquidità aziendale è un aspetto fondamentale per una impresa, ma anche alquanto complicato tra incentivi fiscali, movimenti di mercato e incognite varie. “Una risposta a tali bisogni è offerta dallo strumento della polizza vita - afferma Fabrizio Palumbo, Group Country Head Italy di Octium Group - che può essere vantaggiosamente utilizzato anche dalle persone giuridiche come soluzione di tutela e gestione della liquidità aziendale. La polizza vita può infatti soddisfare allo stesso tempo molteplici esigenze, sia di natura fiscale che patrimoniale”.
Avere immediato accesso a quest’ultima è innegabilmente un valore per la società, ma allo stesso tempo una situazione di eccesso di liquidità può influire negativamente sui costi e sulla crescita della azienda. Il contesto di elevata inflazione che stiamo vivendo (a luglio 2022 l’Istat ha registrato un incremento del +7,9% su base annua) deprezza il valore della liquidità, senza contare che diversi istituti bancari hanno introdotto dall’autunno del 2021 una commissione sui conti correnti con giacenze superiori ai 100mila euro (la c.d. excess liquidity fee). Un approccio attivo nella gestione della liquidità in eccesso diviene perciò fondamentale e un valido strumento di impiego è rappresentato dalle polizze assicurative unit linked, che permettono di conseguire alcuni importanti vantaggi. Vediamoli insieme.

Ottimizzazione fiscale

Le polizze vita unit linked sono strumenti di investimento assicurativi, il cui rendimento è collegato a un'attività finanziaria sottostante. Tuttavia, al contrario della maggior parte delle soluzioni finanziarie, queste polizze sono soggette a tassazione differita. “Ciò comporta che l’imposta sul capital gain viene applicata solo alla liquidazione della polizza e non annualmente. - spiega Palumbo - Sotto il profilo economico ciò significa che il capitale lordo continua ad essere reinvestito e rivalutato fino al momento della liquidazione”. Un secondo vantaggio fiscale è la compensazione tra minusvalenze e plusvalenze. Al contrario di quanto avviene con gli investimenti in obbligazioni o azioni, i cui interessi e dividendi sono tassati al momento della loro erogazione e le cui minusvalenze sono compensabili solo con le plusvalenze realizzate successivamente al momento in cui emergono le perdite, per le polizze unit linked il prelievo si applica sul risultato netto dell’investimento. “Ciò significa che la compensazione tra minusvalenze e proventi come dividendi, interessi o plusvalenze è immediata”.

Semplificazione amministrativa

Anche sotto il profilo dell’operatività, la polizza vita semplifica notevolmente costi e procedure di consolidamento rispetto a un tradizionale portafoglio di investimento segmentato su diversi istituti finanziari e/o classi di attivi. Nella maggior parte dei casi, infatti, la società necessita di una struttura ad hoc per la gestione e il consolidamento delle diverse attività: nel caso delle polizze vita, invece, occorre iscrivere un solo valore nel bilancio societario, ossia quello del Nav (Net asset value o Valore dell’attivo netto) della polizza stessa.


Tutela patrimoniale

La perdita di figure chiave - amministratori, manager, personale specializzato – può causare un danno economico immediato e diretto alla società a causa del rallentamento o arresto dell’operatività. “Per proteggersi rispetto a tale evento, la società può ricorrere a una polizza vita: stipulando quest’ultima in qualità di contraente e indicandosi beneficiaria, l’impresa assicura la vita del key man. Alla morte di quest’ultimo, la compagnia d’assicurazione liquiderà alla società il capitale assicurato, mettendole a disposizione le risorse finanziarie per affrontare le impellenze di breve periodo”, aggiunge l’esperto di Octium Group.

Costituzione in pegno

I possibili impieghi della polizza per il mondo corporate non sono però finiti. La società può infatti dare in pegno il valore di riscatto della polizza, che costituisce a tutti gli effetti un credito che essa vanta nei confronti della compagnia assicurativa. “Il pegno sulla polizza può dunque essere utilizzato dall’azienda come forma di garanzia reale da presentare alle banche, così da semplificare le operazioni di finanziamento, siano queste prestiti o l’apertura di linee di credito” conclude Palumbo.

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