Innovazione digitale ed ESG, chi resta indietro è perduto (specie nel wealth)

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
13.9.2021
Tempo di lettura: 3'
Covid-19 ha accelerato il ritmo dell’innovazione, avvicinando professionisti ed aziende al concetto di sostenibilità applicata. Soluzioni digitali avanzate possono aiutare a considerare i fattori ESG nell’elaborazione di proposte di investimento adeguate, serve però la tecnologia giusta. Ne parliamo con Objectway
"Il 100% delle società di wealth management vede gli ESG come un'opportunità commerciale" sottolinea la C-level research di Compeer del febbraio 2021. Il 60% della clientela interessata ad un piano di investimento, inoltre, inizia a considerare la sostenibilità come un fattore discriminante per i propri portafogli; percentuale che sale se si considera la clientela limitatamente alla generazione Millennials. Tuttavia, quasi la metà (il 46%) delle realtà attive nel campo della gestione patrimoniale del Regno Unito (il più rappresentativo dello scenario europeo pre Brexit) è risultata non sufficientemente organizzata per mettere in pratica la propria strategia ESG.
Il discorso migliora se si guarda ad un altro aspetto chiave dello sviluppo sostenibile: la tecnologia, con il 70% circa delle aziende del wealth che sta rivedendo i propri piani di trasformazione digitale e/o prevede di farlo nei prossimi 24 mesi.

A sottolineare i disallineamenti nel mondo della gestione patrimoniale in materia di sostenibilità e innovazione è Luigi Marciano, fondatore e CEO del Gruppo Objectway.

Il binomio del wealth


Se da un lato la pandemia ha abbattuto le distanze grazie alla tecnologia, dall'altro ha indirettamente reso i clienti più esigenti sul fronte dei servizi digitali. Tra i più richiesti, consulenza da remoto, accesso diretto e immediato ai propri portafogli, possibilità di firma digitale, report personalizzati che mostrino l'impatto dei fattori ESG sui loro investimenti.

Per le aziende, la sostenibilità rappresenta un'opportunità. I costi necessari in termini di evoluzione delle infrastrutture e sforzo al cambiamento vanno inquadrati nell'ottica di un investimento, indispensabile per creare valore aggiunto in termini di migliori rendimenti, maggiore qualità degli investimenti e, soprattutto, più soddisfazione e fedeltà dei clienti.

Digitalizzazione e sostenibilità come vantaggio competitivo


Nel settore della gestione patrimoniale, l'evoluzione tecnologica coniugata all'applicazione di criteri ESG impatterà in particolare sulle voci di adeguatezza, gestione del portafoglio, rendicontazione e integrazione dei fattori di rischio in un quadro coerente di risk management, e quindi su come tutto ciò viene comunicato ai clienti.
“Le soluzioni digitali adottate” sottolinea Marciano, “devono essere facilmente integrabili per garantire processi efficienti e maggiori ritorni per i clienti, senza dispersione di risorse, tempo ed energie.”

I primi a completare l'integrazione ESG nelle proprie strategie di investimento avranno quindi un considerevole vantaggio competitivo.

Nel survey report "Are you ready for ESG?" recentemente pubblicato da Objectway,
la richiesta proveniente dagli investitori risulta infatti essere la motivazione principale per implementare investimenti sostenibili.
Soddisfare questa esigenza è quindi un'opportunità da cogliere.
L'indagine esamina inoltre il livello raggiunto dal mercato in termini di integrazione ESG nei processi di investimento e gestione del rischio, e le correlate implicazioni sull'esperienza digitale.
Il report completo è scaricabile qui.

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