Green bond, quali risultati sostenibili producono nella realtà

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Le obbligazioni verdi rappresentano uno strumento di investimento sostenibile sempre più diffuso, ma effettivamente quali effetti produce nella realtà? Li ha misurati NN Investment Partners, gestore che sostiene da anni questo tipo di strategia

I green bond sono entrati ormai ufficialmente nei portafogli di investimento mainstream in un mondo sempre più attento alle tematiche ambientali e sociali. Dal 2015 il mercato delle obbligazioni cosiddette verdi si è espanso con una media del 60% ogni anno e la rapida crescita non sembra rallentare, secondo Bloomberg. Quest’anno le nuove emissioni dovrebbero raggiungere solo in Europa quota 600 miliardi di euro, salendo dai 440 miliardi del 2021. Ma quali effetti concreti ha prodotto questo tipo di investimento nella realtà? NN Investment Partners, fra le case di gestione più attive in questo settore, li ha misurati. 

Secondo il suo report annuale sui green bond, uno dei principali risultati raggiunti riguarda la riduzione delle emissioni di gas serra, proprio come richiesto dalle linee guida dell’Accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile sostenuti delle Nazioni Unite (SDGs). Solo nel 2021 quattro fondi hanno infatti diminuito l’uso di anidride carbonica (per un totale di 606,080 tonnellate al metro). Numeri che dimostrano in concreto come i green bond siano un’opzione sostenibile per gli investimenti in reddito fisso.

La diminuzione della produzione dei gas effetto serra non è però l’unico metro di misura. Guardando le diverse emissioni di green bond, si evidenzia anche un miglioramento nello sviluppo delle energie rinnovabili, soprattutto idroelettrica e bioenergia. Infatti i progetti riguardanti le fonti green ricoprono più del 30% delle risorse raccolte attraverso i green bond. 

Qualche esempio? L’italiana Enel, produttrice e distributrice di elettricità e gas. Dal 2017 ha emesso ben 3,5 miliardi di euro in green bond, proprio per finanziare il suo obiettivo di raggiungere i 154 GW di energie rinnovabili prodotta entro il 2030. L’azienda non solo sta investendo nella energia eolica e in quella solare, ma anche in quella geotermica, con ambiziosi progetti in tutto il mondo.

Certamente il settore energetico è il più presente nei green bond, considerato il fatto che è responsabile del 73% delle emissioni globali di gas serra, secondo Our World in Data. Non è quindi una sorpresa che i green bond vengano spesso associati allo sviluppo di fonti rinnovabili e alternative e utilizzati come fonte primaria di finanziamento da quelle aziende che si pongono l’obiettivo di ridurre il proprio impatto ambientale.

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