Corporate governance: diversità e inclusività aiutano la performance

We Wealth
Valeria Pasquini
28.3.2022
Tempo di lettura: 3'
Politiche di corporate governance inclusive e ben definite possono contribuire a creare un ambiente più stabile e diminuire i rischi collegati alla performance finanziaria. Ne hanno parlato gli esperti di NN Investment Partners
Board più diversificati si rivelano spesso più resilienti e meglio attrezzati per affrontare le sfide di oggi. Una evidenza che emerge dal Responsibile Investing Report 2021 di NN Investment Partners, secondo cui una governance aziendale attenta alle questioni di diversità e inclusione costituisce una base solida per la potenziale creazione di valore a lungo termine di un'azienda. “In molti casi, impegnarsi per affrontare le sfide ambientali e sociali significa spingere le aziende ad aumentare la diversità dei loro consigli, in termini di competenze ed esperienze, nonché di età, genere ed etnia”. È stato così per Philips, multinazionale olandese leader nel settore dell'health technology. Vediamo come.

L'analisi dei fattori sociali nel processo d'investimento


Può essere difficile per gli investitori giudicare se le ambizioni di sostenibilità di un'azienda siano corrisposte da piani d'azione credibili con obiettivi misurabili e non si limitino a una semplice strategia di marketing. Trasparenza, allineamento della retribuzione dei dirigenti con la performance in materia di sostenibilità, qualità e controllo del consiglio di amministrazione sono solo alcuni dei fattori che contribuiscono alla formazione di un buon ambiente sociale e a condizioni più stabili. “Analizziamo una serie di pratiche sociali, come il modo in cui le aziende trattano i dipendenti, se forniscono un ambiente di lavoro sicuro, e le loro prestazioni in materia di parità di genere” spiegano da NN IP. Dal punto di vista del credito, esiste anche un potenziale ribasso derivante da problemi sociali: “se identifichiamo un rischio, scegliamo un altro emittente che comporta meno rischi o richiediamo uno spread di credito più elevato per compensare”.
Lo scorso anno, NN IP ha spinto diverse aziende a migliorare la diversità e l'inclusione all'interno delle loro organizzazioni. “Oltre a studiare strategie di reclutamento ben definite, le organizzazioni con cui ci impegniamo hanno sviluppato programmi per affrontare questioni culturali, come pregiudizi inconsci e norme dominanti”.

Il caso Philips: dall'engagement agli obiettivi raggiunti


Da diversi anni NN IP discute il tema della diversità, in particolare di genere, con Philips. All'assemblea generale annuale del 2020, l'azienda si è impegnata a compiere progressi in questa direzione fissando obiettivi e ha lanciando una serie di programmi interni. Un impegno proseguito anche nel 2021 tramite diversi incontri tra con i rappresentanti aziendali. “Ci siamo concentrati sui passi che Philips ha intrapreso per aumentare il numero di donne in posizioni manageriali” spiegano gli esperti. La quota di donne nelle posizioni di rilievo è salita al 27% nel 2020, superando l'obiettivo iniziale del 25%. L'azienda ha sviluppato programmi di formazione che iniziano con l'assunzione di nuovo personale e si occupano, ad esempio, di combattere i pregiudizi inconsci.
Philips è impegnata inoltre ad assumere e trattenere il talento femminile. “Tuttavia, vediamo ancora margini di miglioramento e vorremmo che la società intensificasse i suoi sforzi e spingesse la rappresentanza delle donne nei ruoli senior al 30%” aggiungono da NN IP. “Ci siamo impegnati nell'ambito del nostro accordo con il forum olandese sul governo societario Eumedion”, gruppo che rappresenta gli interessi degli investitori istituzionali nel campo della corporate governance e delle relative performance di sostenibilità. All'interno del forum, NN IP assume un ruolo guida nel coordinamento del coinvolgimento con Philips.
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