Le donne sorreggono il 50% del cielo, ma ne guadagnano solo il 34%

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
27.6.2022
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Il divario di genere nel mondo del lavoro comporta non soltanto una minore percentuale di reddito guadagnato per le donne, ma anche una perdita economica significativa in termini di capitale umano. Come colmarlo? L’esempio della microfinanza

Le donne sorreggono metà del cielo, recita un antico proverbio cinese, ma ne guadagnano poco più di un terzo. Secondo il World Inequality Report 2022, infatti, nel 2021 la percentuale di reddito da lavoro percepito dalla popolazione femminile a livello globale ha raggiunto il 34%, in crescita del solo 4% rispetto ai livelli del 1990. In un mondo idealmente equo, tuttavia, le donne guadagnerebbero il 50% di tutto il reddito da lavoro generato. Oltre al divario salariale, anche il capitale umano, ovvero il bagaglio di conoscenze, competenze, abilità, emozioni e capacità relazionali acquisite durante la vita di un individuo, è stimato in perdita a causa della disuguaglianza di genere. Secondo la Banca Mondiale, infatti, nel 2014 tale disavanzo ammontava a 160,2 mila miliardi di dollari, di cui 41,6 mila miliardi solamente in Europa e Asia Centrale. 


“Crediamo che la diversità sia una grande opportunità per costruire un mondo più equo e migliorare lo sviluppo imprenditoriale” afferma Vincenzo Trani, Presidente di Mikro Kapital, società leader nel microcredito che dal 2008 si focalizza sull’impact investments e sulla social responsability, con un’attenzione particolare ai paesi emergenti. L’urgenza è forte: nel 2021, infatti, il Global gender gap score (media pesata per la popolazione) si attestava al 68%, stando a quanto riportato dal World Economic Forum. Di questo passo, saranno necessari 135.6 anni per portare tale parametro al 100%


Come chiudere, quindi, il gender gap? “La microfinanza e le attività di leasing contribuiscono intrinsecamente ad avanzare l’inclusione sociale e finanziaria, riducendo al contempo le disuguaglianze” continua Trani. “Mikro Kapital ambisce a sviluppare l’imprenditoria in tutte le tipologie di popolazione, offrendo loro i mezzi per far crescere i propri business e integrarsi al meglio nella società”. In quanto investimenti a impatto, le attività di Mikro Kapital mirano infatti al raggiungimento di alcuni dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg) promossi dalle Nazioni Unite. In questo contesto, rilevante è l’Sdg n. 5, ovvero Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e ragazze


Sviluppiamo e offriamo soluzioni speciali per le donne affinché esse possano fondare e far crescere le proprie imprese in ambienti sia rurali che urbani. Nel 2021, stando ai dati di alcune delle società all’interno del nostro portafoglio di istituzioni di microfinanza (Mikro Kapital Romania, Mikro Kapital Moldavia, Mirko Kapital Armenia, IMON International, Town Money e Bailyk Finance), il 27% dei nostri mutuatari finali era donna; nelle ultime due realtà, invece, tale percentuale si alzava fino a raggiungere il 58% e il 61% rispettivamente”. Sono stati in particolare tre i progetti promossi durante lo scorso anno legati all’empowerment femminile. Ad esempio, in uno di essi “Mikro Leasing ha lanciato un programma con una banca locale per permettere alle clienti donne il noleggio di asset essenziali per le loro imprese con condizioni maggiormente favorevoli rispetto agli standard offerti dalla società. Questa iniziativa ha portato la percentuale di imprenditrici donne nel portafoglio di Mikro Leasing al 17,5% e di clienti donne al 15%” aggiunge Trani. Non solo: l’uguaglianza di genere è promossa anche a livello aziendale. “Il gender gap è infatti una delle principali aree di interesse della Mikro Leasing Corporate policy. Durante le fasi di ricerca e selezione del personale, infatti, sono vietati la discriminazione e il rifiuto dei potenziali dipendenti a seconda della loro appartenenza a gruppi sociali come le donne, la comunità LGBT, le persone recanti disabilità e i membri di grandi famiglie con più di quattro bambini sotto i 18 anni. Tra i 91 impiegati e i 19 manager della società, sono donne rispettivamente il 79% e il 58%”.

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