Pagamenti digitali: velocità, igiene e sicurezza alla base del boom

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
11.6.2020
Tempo di lettura: 3'
Pagamenti digitali al centro della strategia FinTech, con un peso pari a circa un terzo sul totale delle aziende di settore quotate. Così Lombard Odier Investment Managers asseconda ed anticipa il cambiamento, andando ad individuare quelle realtà che, più di tutte, potranno beneficiare della nuova normalità

Fintech: di che cosa si tratta


Il settore del FinTech racchiude al suo interno diversi ambiti della finanza digitale, tra cui: e-payments, finanza personale (cosiddetta robo-advisory), infrastrutture digitali, software per la gestione finanziaria e cybersicurezza. Di questi, i pagamenti digitali sono coloro che, più di altri, hanno percepito effetti positivi dalla recente pandemia.
“Prevediamo un'ulteriore intensificazione del forte trend di crescita secolare dei pagamenti digitali” hanno precisato da Lombard Odier IM, “che arriveranno a sostituire i contanti fisici”.

Spinta ai pagamenti digitali


Previsioni alla mano, le forme di pagamento digitale dovrebbero crescere del 15% circa nel corso dei prossimi 5 anni, pur non implicando una interruzione dei pagamenti in contanti (che sono aumentati di circa 1-2% l'anno prima della recente crisi).
Secondo gli esperi ti LOIM, “Covid-19 avrà un impatto significativo su quest'area. Ad esempio, nel Regno Unito, i prelievi di contanti ai bancomat sono diminuiti di oltre il 60% nel mese di marzo 2020”. Anche in Italia, “il governo e le organizzazioni sanitarie hanno raccomandato alla popolazione di pagare in digitale, con carte o smartphone”.
La crescita negativa dei contanti fisici nel periodo di crisi colpirà alcune attività più di altre. “Ristoranti, bar e negozi locali di beni non essenziali sono dipendenti dai contanti, e sono tutti chiusi. Gli acquisti di prodotti alimentari mostrano un netto incremento dei ricavi e sono una delle aree per le quali aziende e istituzioni raccomandano i pagamenti digitali per motivi igienici. Inoltre, l'utilizzo dell'e-commerce ha visto un forte incremento nel 2020 e, ovviamente, tutti i pagamenti dello shopping online sono digitali”.

Nuove abitudini stabili o passeggere?


Il graduale ritorno alla normalità solleva alcuni interrogativi circa il come si modificheranno le nuove abitudini di acquisto dei consumatori.
Il pagamento si compone infatti sia di un elemento tecnologico, che di un aspetto sociale. “Per effettuare e accettare i pagamenti digitali sono necessarie le infrastrutture tecnologiche. In questo senso, il FinTech è da anni un importante strumento abilitante e i livelli di adozione stanno aumentando: sempre più consumatori installano applicazioni per il pagamento mobile e sempre più commercianti accettano pagamenti tramite carte e cellulari”. D'altro canto, tuttavia, “la componente sociale è spesso sottovalutata. Il semplice fatto che qualcosa sia tecnologicamente possibile non implica necessariamente che verrà adottato, come è ben evidente in paesi come Germania, Spagna, Grecia, Italia, India, Sudafrica, Brasile e molti altri, dove l'uso dei contanti continua a essere un'abitudine diffusa”, nonché “socialmente preferibile”.

I motivi che spingono il digitale


Rapidità, sicurezza della transazione, igiene nel pagamento: queste le tre ragioni che potrebbero confermare gli e-payments
È probabile che, dopo aver provato con mano la rapidità, la sicurezza e l'igiene dei pagamenti digitali, anche chi prima preferiva i contanti manterrà le nuove abitudini dopo la fine delle restrizioni. Ma ci vorrà molto tempo prima che i contanti fisici vengano completamente eliminati e sostituiti, se mai succederà. Prevediamo una netta accelerazione dei pagamenti digitali e, forse, per la prima volta nella storia, una diminuzione dell'uso dei contanti fisici.

 

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