Né una macchina, né un software: che cos'è il Crossover?

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
7.5.2020
Tempo di lettura: 3'
Crossover, letteralmente "attraversare", un termine che si presta a diversi ambiti, da quello automobilistico, a quello informatico, a quello finanziario
Cosa si intende con Crossover? Decontestualizzata rispetto all'ambito di riferimento, la risposta potrebbe essere un'auto o un software. Quando però si parla di investimenti, con Crossover si intende una precisa area del rating di credito, che sta tra l'Investment grade e l'High yield di migliore qualità.

Una posizione che permette di ottenere un doppio beneficio: un'esposizione al rischio limitata, mitigata dalla parte Ig (con rating che va dalla tripla A alla A singola), ed una capacità di generare rendimenti migliori, grazie alla parte Hy (con rating da B+ a scendere).

Enhanced, cosa vuol dire migliori prestazioni


Come illustrato da Leslie Leigh, Client Portfolio Manager Lombard Odier IM, in un contesto di rendimenti ancora bassi, gli investitori obbligazionari possono trovare benefici nelle obbligazioni corporate, adottando un approccio sempre orientato alla qualità a prescindere dal rating dello strumento.

Il termine enhanced, ‘migliorato', deriva proprio da questo: dalla scelta di crediti di qualità più elevata, che si uniscono ad una selezione di credito ad alto rendimento “La nostra strategia crossover” ha commentato l'esperta di LOIM “mantiene un rating medio Investment grade nel portafoglio complessivo, ma si orienta verso la qualità migliore dell'High yield al fine di incrementare i rendimenti di portafoglio”.

Occasioni di mercato: i falling angels


Una operatività di tipo crossover, ha quindi aggiunto Yannik Zufferey, CIO Fixed Income di Lombard Odier IM, garantisce un livello di rischio moderato, un rating complessivo di portafoglio Investment grade ed una duration non eccessivamente lunga.

Tra gli elementi che più contribuiscono alla performance complessiva, si annovera l'investimento strategico nei cosiddetti “falling angels”, aziende del credito Investment grade declassate ad High yield. “Il passaggio da una tripla ad una doppia B” ha spiegato Zufferey “costringe alcuni investitori a vendere” per rispettare i criteri della strategia che perseguono. Solitamente, “i falling angels tendono però a recuperare in fretta, mano a mano che la pressione a ribasso esercitata dalle vendite si attenua” e rappresentano quindi una buona occasione di investimento se presa per tempo.

La domanda da porsi a questo punto è dunque: qual è la migliore strategia di credito da adottare in questo momento e come vengono bilanciati in essa profili di rischio e rendimento?

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