Perché la sopravvivenza umana dipende dal ghiaccio

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
30.8.2021
Tempo di lettura: 3'
Attraversare a nuoto la bocca del fiordo Ilulissat, in Groenlandia, alimentato dal ghiacciaio in movimento più veloce al mondo. Questa la sfida di Lewis Plug, difensore degli oceani per le Nazioni Unite, sostenuto da Legal and General Investment Management
La Groenlandia è lo specchio dell'impatto della crisi climatica mondiale. Secondo i dati riportati dalla Lewis Pugh Foundation, ogni anno il ghiacciaio di Ilulissat, patrimonio mondiale Unesco, che genera il 10% di tutti gli iceberg della Groenlandia, si muove a una media di 30 metri al giorno e rilascia in mare circa 30 chilometri cubi di ghiaccio.
“Se l'intera calotta glaciale della Groenlandia dovesse sciogliersi” sottolineano gli esperti di Legal and General Investment Management (LGIM), “questo porterebbe a un innalzamento globale del livello del mare di oltre sette metri”. Un incremento del livello delle acque “devastante” se si considera che un miliardo di persone vive a meno di 10 metri sul livello del mare e che “un solo un metro in più metterebbe sott'acqua grandi città come Londra, Tokyo e New York”.

Siamo una specie dipendente dl ghiaccio


Per sensibilizzare al tema dello scioglimento dei ghiacciai e dell'impatto delle azioni umane, lo scorso 25 agosto, Lewis Pugh, difensore degli oceani per le Nazioni Unite, ha iniziato l'impresa di nuoto più fredda della terra: 10 km a nuoto attraverso il fiordo di ghiaccio Ilulissat Iceford, iniziativa avviata dopo il completamento del programma di adattamento all'acqua fredda e di allenamento in Islanda. La conclusione dell'attraversata è prevista per il 5 settembre.
Siamo una specie dipendente dal ghiaccio" ha sottolineato Pugh. "Il ghiaccio mantiene il nostro pianeta abbastanza fresco da permetterci di vivere. Le regioni polari e i ghiacciai d'alta quota si stanno sciogliendo e la nostra sopravvivenza collettiva è a rischio. Senza ghiaccio non può esserci vita”.

Sensibilizzare allo scioglimento dei ghiacci


L'iniziativa ha l'obiettivo di sensibilizzare circa il rapido scioglimento dei ghiacciai e la tutela degli oceani, che l'ambientalista chiede siano protetti entro il 2030 per il 30% almeno della loro estensione. Le Aree marine protette (Amp) rendono infatti gli oceani più resistenti ai cambiamenti climatici, argomentazione che sarà avanzata in sede di Cop26, Conferenza delle Nazioni Unite sul clima, di Glasgow questo novembre.
“Ciò che accade nell'Artico determinerà il futuro del nostro pianeta e di tutto ciò che vive su di esso” ha commentato Pugh. “Se le temperature continueranno ad aumentare, le calotte polari si scioglieranno e il livello del mare aumenterà. A meno che non adottiamo misure urgenti per ridurre le temperature globali abbassando seriamente le nostre emissioni globali di CO2, le isole basse e le città costiere saranno letteralmente sommerse. La devastazione del mondo naturale colpirà ogni singola persona, ogni generazione futura e ogni creatura, grande e piccola, su questo pianeta.”

LGIM, tra i maggiori asset manager in Europa, in prima linea nei temi di investimento responsabile e active ownership (secondo i Principi per l'investimento responsabile Onu, Pri), ha deciso di sostenere il progetto, nell'ambito di una sponsorizzazione globale pluriennale con Lewis Pugh, che fungerà da brand ambassador. Obiettivo è evidenziare gli effetti dannosi del cambiamento climatico e proteggere la biodiversità marina.
“Attraverso questa prova di resistenza e la sua attenzione alla biodiversità” commenta Michelle Scrimgeour, CEO di LGIM, “Lewis condivide un fine comune con LGIM: creare un futuro migliore attraverso investimenti responsabili”.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti