Kairos e la “Nuova Era”: sulle tracce del futuro

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
26.1.2021
Tempo di lettura: 3'
Riccardo Quagliotti, portfolio manager di Kairos Partners Sgr - Covid-19 non ha cambiato il modo di valutare la società. Ha però accresciuto l’attenzione su tematiche chiave, driver strutturali di crescita quali la salute, la biodiversità, la digitalizzazione. Ecco come Kairos investe nei trend di oggi e di domani: Nuova Era
Le riforme apportate dai governi nazionali post pandemia tenderanno a cambiare i presupposti di ripresa del tessuto economico e imprenditoriale, accelerando alcuni trend strutturali. “A cambiare” ha spiegato Riccardo Quagliotti, portfolio manager di Kairos Partners Sgr “non sarà il modo di valutare le società post-covid, ma l'attenzione riposta dagli investitori su tematiche chiave in grado di guidarne la crescita”.

Focus ripresa Ue: sì a infrastrutture e servizi


In un contesto favorevole, i mercati si stanno focalizzando sulla ripartenza delle economie. Se si guarda all'Europa, tutto parte dal piano europeo sviluppato nella primavera 2020. Il Recovery fund aiuterà la ripartenza del settore ciclico (tipico di una fase post contrazione economica) attraverso infrastrutture, trasporti e progressiva adesione ad uno standard sulle emissioni. Se si fa un discorso di potenzialità, “in Europa vediamo favorevolmente il settore value, in particolare il comparto delle infrastrutture, dei materiali di base e dei servizi” ha proseguito Quagliotti.

Anche l'Asia sarà caratterizzata da una ripresa più simile a quella europea, con dinamiche supportive alla reflazione e ai settori industriali o più legati alla ripresa industriale. Analisi a parte merita la Cina, che risulta ora la più avanti nel processo di ripresa economica.

Focus ripresa Usa: sì al value, ma anche al growth


Negli Stati Uniti, la traiettoria intrapresa da Biden è molto più simile a quella europea, col varo del nuovo piano di stimolo fiscale e il rientro negli Accordi di Parigi sul CO2. Nonostante nel 2020 gli Usa abbiano registrato una contrazione del Pil (stimata del -3,7%), il mercato ha scontato una ripresa economica più violenta, che porterà le preferenze di portafoglio sulla parte più ciclica, nonché sulle capitalizzazioni più piccole, sia a livello growth (small-mid cap), che value (small e large cap). Ogni opportunità è però da valutare caso per caso.

“Ciò che conta per le scelte di portafoglio non è focalizzarsi su chi spunterà il duello tra value e growth in termini di stile di investimento, ma capire piuttosto cosa possa performare bene a seconda del tipo di società, settore e area geografica di appartenenza. E' importante” ha aggiunto Quagliotti, “non cadere nello stereotipo di standardizzare una analisi, ma unire più analisi insieme a seconda della geografia, del settore o del periodo di riferimento”.

Tre punti di snodo per il futuro dei mercati


Riteniamo che la pandemia da Covid-19 abbia portato alla luce l'importanza di tre punti di snodo fondamentali per affrontare la “Nuova Era” con un denominatore comune individuato nella tecnologia.
In primis, la Salute, finalmente riportata al centro dell'attenzione, come punto fondamentale per cittadini e Stati, sia in termini di benessere della popolazione, che di cura della persona (healthiness). Grazie al forte sviluppo tecnologico degli ultimi anni e al contributo delle nanotecnologie, siamo oggi in grado di concepire e migliorare nuove classi di farmaci e di difendere con successo la salute fisica e psichica delle persone attraverso le scienze collegate allo studio dell'atomo e della fisica.

In secondo luogo la biodiversità, come percezione pre e post pandemia. “Lockdown e blocco delle attività sono stati un grande esperimento collettivo: abbiamo spento macchine, autobus, fabbriche, e abbiamo testato l'effetto sulla natura della riduzione di emissioni di CO2 con il recupero dell'equilibrio ambientale e la ricomparsa di specie animali”. Infatti, lo sfruttamento dei terreni, l'inquinamento, i cambiamenti climatici sono tra le principali cause della perdita di biodiversità, dunque è necessario ristabilire un equilibrio con il pianeta.

Infine, la Data Society, e con essa il cambio delle abitudini di vita. Covid-19 ha accelerato il cambiamento, portando a vivere diversamente il lavoro, la comunicazione, la società e le necessità primarie. “Ha creato una società più digitalizzata, senza dover sacrificare la propria vita sanitaria, economica e relazionale”. La sfida è quella di utilizzare l'abbondanza di dati raccolti e realizzare modelli in grado di restituire informazioni di valore al cittadino e al mondo delle imprese.

La soluzione di Kairos: KIS New Era ESG


KIS New Era ESG adotta un'analisi di tipo sia bottom up che top down. Il fondo, di tipo long-only, investe in società americane, europee e asiatiche posizionate per beneficiare dei trend strutturalmente importanti, non nuovi rispetto al passato, ma sicuramente accelerati dall'attuale pandemia.
“Il Comparto è concepito in un'ottica di sostenibilità”, investendo in quelle aziende che guardano alla salute delle persone e a recuperare un corretto rapporto con l'ambiente e il Pianeta Terra. Chi sceglie questo prodotto vuole privilegiare le trasformazioni strutturali accelerate con la Nuova Era e destinate ad impattare in maniera significativa persone, imprese e mercati finanziari.

 

Riccardo Quagliotti Kairos

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