È tempo di Europa: come investire nel 2021

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
24.11.2020
Tempo di lettura: 3'
Alberto Tocchio, Portfolio Manager di Kairos Partners Sgr - Vittoria democratica e annuncio sul vaccino: la fine dell’anno si avvicina e, con essa, iniziano a venir meno alcune delle incertezze che hanno catalizzato l’attenzione dei mercati durante l’intero 2020. Come l’hanno presa i mercati? Come investire nel 2021?
Con la vittoria di fatto del candidato democratico, Joe Biden, e l'annuncio delle case farmaceutiche Pfizer e Moderna di un vaccino anti-covid, “sono venuti meno due catalist fondamentali di mercato, che hanno determinato la chiusura delle posizioni short (elevate in Europa, sia sui singoli nomi che sugli indici) e portato in pochi giorni a performance eccezionali” ha spiegato Alberto Tocchio, Portfolio Manager di Kairos Partners Sgr. Tra i settori ad averne beneficiato maggiormente, quelli ciclici, che tendenzialmente “pesano di più sul mercato europeo, dove le realtà tecnologiche sono meno rappresentate, a favore di realtà value”.

Tale sbilanciamento potrebbe rappresentare per i portafogli europei un'opportunità nei mesi a venire.

Dati chiave di mercato: i numeri da sapere


Una view meno rigida su questioni chiave tra cui la pandemia da coronavirus e le relazioni internazionali (con l'uscita di scena di Donald Trump), assieme all'annuncio del vaccino, ha migliorato l'outlook 2021.

Partendo da qualche dato, a due settimane dalle elezioni americane, l'Eurostoxx ha segnato un rialzo del +18%, il Dax del +15%, Il FTSE Mib del +22. L'indice Russell 2000 delle small cap ha sovraperformato il Nasdaq nelle due settimane post voto, il gap più grosso della storia.

L'Eurostoxx ha inoltre sovraperformato l'S&P500 del 6% nella settimana post elezioni, il nono più forte movimento degli ultimi 20 anni. Lunedì 9 novembre, infine, sono stati eseguiti sul mercato americano 850 miliardi di dollari di ordini, il secondo maggior numero della storia statunitense. Nello stesso giorno, la parte momentum ha avuto la peggior performance dal 2002, mentre le banche europee hanno registrato la seconda miglior giornata di sempre.

“Questi dati” ha proseguito Tocchio “testimoniano come i mercati siano stati colti di sorpresa, ma positivamente, dalla situazione e sottolineano come a determinare il repricing sia stata anzitutto una componente quantitativa più spiccata”.

Conseguenze elezioni Usa-vaccino in focus


Tra le altre conseguenze dirette della combinazione elezioni-vaccino, “il dimezzamento della volatilità sui mercati, che è scesa non solo sulla componente azionaria, ma anche su quella valutaria e dei bond; i volumi dei flussi in ingresso nel mercato globale (specie americano), pari a più di 70 miliardi di dollari in sole due settimane (record); il record di outflow settimanali in uscita dai money market, nei quali era stata parcheggiata liquidità”.

Vaccino: a cosa si rivolge ora l'attenzione


Sebbene sempre più economie globali stiano predisponendo nuove misure di blocco totale delle attività causa covid (con ripercussioni gravi sul settore manifatturiero, specie dei servizi), l'annuncio delle case farmaceutiche Pfizer e Moderna ha rinfrancato i mercati, non solo per l'efficacia del vaccino, ma anche per le maggiori possibilità di trasporto e conservazione (il prodotto di Moderna resiste per 30 giorni in frigorifero, contro quello di Pfizer la cui conservazione è garantita ad una temperatura tra i -70 e -80 gradi centigradi).

“L'attesa ora è rivolta ad AstraZeneca, il solo grande player europeo sul mercato anti-covid, l'unico in grado di produrre un elevato numero di dosi (si parla di 3 miliardi di dosi entro il 2021, contro il miliardo di Moderna)" ad un costo inferiore rispetto agli altri competitors.

Investire nel 2021: elementi pro Europa


I mercati, specie quelli europei, guardano ora al domani, partendo da alcuni elementi. Tra questi, l'attesa di nuovi stimoli fiscali, sia fronte Usa, che Unione europea (con il fondo Next Generation Eu); la possibilità di un accordo sul fronte Brexit dopo le dimissioni di Dominic Cunnings, uno dei principali hard brexiteers a fianco di Boris Johnson; l'auspicio di stimoli monetari da parte delle banche centrali. Da attese, i primi quattro istituti centrali mondiali dovrebbero aggiungere $3,4 mila miliardi (in espansione di bilancio) nel 2021.

Strategia long-short: perché può far bene


La rotazione settoriale ha registrato un grosso movimento in poco tempo. “Lo switch verso i covid-winners è stata del 20% rispetto al covid-loser nelle due settimane post elettorali. Negli ultimi 12 mesi, tuttavia, è stata negativa del 140%”.
A fronte del contesto delineato, ha aggiunto Tocchio “una strategia di tipo long-short europeo può fare bene nel 2021, grazie alla rotazione verso la parte long del trend del re-opening (titoli ciclici e value) e grazie al fatto che l'Europa, a differenza degli Usa, è stata ancora meno interessata dalla fase di ripresa. Inoltre, il grosso degli investitori globali rimane al momento underweight di Europa, con la peggiore piazza individuata nel Regno Unito: un risultato positivo sulla Brexit potrebbe quindi portare beneficio al mercato UK, ma anche a quello europeo ad esso collegato”.

 

Alberto Tocchio Kairos

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