Lo stress è nemico degli investimenti: 3 idee per ridurlo

We Wealth
Antonio Murtas
28.4.2022
Tempo di lettura: 3'
Troppo stress fa male alla salute e al portafoglio. Tuttavia, conoscere le cause del suo insorgere e sapere come gestirlo sono abilità necessarie per vivere serenamente il lavoro. Ne parliamo con Janus Henderson Investors
Lo stress fa male non solo alla salute ma anche al portafoglio. Secondo il “2020 Trends in investing survey” della Financial planning association statunitense, condotto in collaborazione con Investopedia e Janus Henderson Investors, circa 7 consulenti finanziari su 10 soffrono a causa dello stress, con effetti negativi sulla salute di quasi la metà degli intervistati. Lavorare con ritmi di pressione troppo elevati ha anche un impatto economico: lo stress sul lavoro costa ai cittadini usa 300 miliardi di dollari di cure mediche l'anno, come riporta la ricerca Stress in the Workplace: Meeting the Challenge condotto da Health Advocate nel 2016.
Per questa ragione, “occorre porre attenzione e impegnarsi costantemente per gestire lo stress, impedendo che questo assuma il controllo delle nostre vite e della nostra professione” afferma Lindsay Troxell, Senior Director dei Knowledge Labs di Janus Henderson Investors.

3 tecniche per affrontare lo stress


Due anni di pandemia e il ritorno della guerra sono solo due ulteriori cause di stress per i professionisti del settore finanziario, già quotidianamente alle prese con l'incertezza e la frenesia tipiche di tale attività. “Molte persone soffrono di stress legato al posto di lavoro. Un evento di vita traumatico come la perdita di una persona cara può naturalmente essere causa di stress. Altri possono semplicemente provare ansia e paura per le condizioni generali del mondo”. Tuttavia, “non tutto ciò che si prova suscita in noi sensazione negative: è piuttosto il modo in cui si reagisce alle cose a causare stress”. Secondo Troxell, vi sono tre tecniche collaudare per gestire lo stress.

 

1. Giocare d'anticipo


 

Ogni qualvolta è noto che si dovrà affrontare un evento che può o potrebbe causare stress, risulta utile prefigurarsi diversi scenari così da sentirsi più preparati: “maggiore fiducia in sé stessi determina infatti una riduzione dello stress”, commenta l'esperta.

 

2. Attingere alla propria esperienza


 

Il nostro passato è un insieme di dati nel quale sono raccolte le nostre esperienze emotive. “Se una mente stressata reagisce emotivamente, occorre rivisitare il proprio vissuto, in particolar modo quelle occasioni in cui si sono provate sensazioni di stress ma nelle quali alla fine si è perseverato e si è scoperto non esserci nulla di cui preoccuparsi”. Questo esercizio permette di far prevalere la parte logica del cervello e di gestire meglio quella emotiva, stimolata dallo stress.

 

3. Osservare i modelli di pensiero che inducono stress


 

Per affrontare lo stress, occorre individuare le situazioni che lo causano. Ad esempio, se ogni volta che si riceve una mail da colleghi o clienti considerati 'problematici' insorgerà tensione o paura, ecco che ciascuna notifica ricevuta non farà altro che accrescere ulteriormente lo stress. “Per contro, se si sceglie di pensare attivamente e in maniera positiva, ad esempio immaginando che il contenuto della mail sarà sì impegnativo, ma anche stimolante e gratificante, ecco che diviene possibile decidere in modo consapevole di modificare il modo in cui si reagisce, così da ridurre lo stress”.

Infrangere il tabù: per sensibilizzare occorre parlare


Per queste ragioni serve sensibilizzare sull'importanza di affrontare l'argomento, parlandone apertamente in modo tale da infrangerne i tabù. Tale atteggiamento, difatti, aiuta a sentirsi meno soli e incoraggia anche a prendersi cura di sé invece di temere i giudizi. Inoltre, è bene ricordare che “non tutto lo stress è negativo: un sano livello di stress può infatti motivarvi a raggiungere i vostri obiettivi”. Sebbene non sia possibile eliminarne tutte le cause, “la buona notizia è che gestendo il modo in cui reagiamo ad esso, è possibile iniziare ad attenuarne le conseguenze psicofisiche”, conclude Troxell.

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