Oltre la crisi: il Wealth e l'estate

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
23.6.2020
Tempo di lettura: 3'
Consulenza digitale, operatività da remoto e linguaggio semplice, adatto al canale online e attento a colmare le distanze fisiche con un servizio che parli la lingua del cliente. Così la crisi di covid-19 ha modificato il mondo della consulenza
Covid-19 ha rivoluzionato non solo i mercati, ma anche le professioni. Dopo una prima parte dell'anno turbolenta, che in appena sei mesi ha attraversato fasi di depressione acuta alternate a momenti di rally senza precedenti, ora il consulente si trova inserito in una nuova realtà, più interconnessa, più digitale, più attenta a parlare la lingua del risparmiatore, sia in ambito di investimenti che di finanza comportamentale.

Con Andrea di Salle, responsabile Wealth management di IWBank Private Investments, abbiamo affrontato il tema del cambiamento e di come l'estate potrebbe segnare l'inizio (e in alcune aree la continuazione) di un nuovo modo di fare consulenza.

Quali sono le lezioni imparate dalla crisi da Coronavirus?


“Covid-19 è stato inaspettato ed imprevedibile e ha avuto un impatto dirompente sulla vita di tutti noi. Tra le tante lezioni imparate, sicuramente ce ne sono due da anteporre: in primo luogo, la giusta pianificazione finanziaria di lungo termine deve rappresentare il pilastro per ogni progetto di investimento. Un investitore non correttamente allocato in relazione al proprio profilo di rischio può essere indotto a liquidare l'investimento nei momenti di maggiore emotività e procurare un danno irreparabile al proprio patrimonio.

In secondo luogo, la necessità di una presenza costante del consulente, non più solo fisica ma supportata anche da metodologie di dialogo sempre più digitali”.

Come ha modificato il Covid la professione del consulente finanziario?


“In qualità di acceleratore del cambiamento, covid-19 ha senza dubbio avuto un impatto importante sul consulente, soprattutto nell'utilizzo della tecnologia, sia dal punto di vista operativo che comunicativo. La forza di un'azienda quale IWBank, che in questi anni ha investito non solo sul fattore umano ma anche sulla tecnologia, ha permesso ai nostri consulenti in tale contesto di poter servire al meglio i propri clienti.

L'incontro con il cliente è così passato dalla modalità “de visu”, all'utilizzo di svariate piattaforme digitali ai più prima sconosciute; questo ha richiesto, da parte del consulente, un'impostazione del linguaggio ancora più comprensibile nella condivisione dei concetti economico/finanziari”.

Estate 2020: quali domande e preoccupazioni si pongono gli investitori?


“La pandemia non è ancora passata. La preoccupazione di una nuova ripartenza dei contagi potrebbe rimettere in discussione la rapida ripresa registrata dalla maggior parte dei mercati finanziari. Un nuovo “lockdown”, così come lo abbiamo sperimentato nei mesi di marzo e aprile, credo risulterebbe insostenibile per la maggior parte delle economie mondiali, non solo a livello finanziario, ma anche psicologico”.

I consigli del Wealth manager al cliente: come affrontare la ripartenza?


“Guardando ad un quadro d'insieme generale, i consigli nella fase della ripartenza non dovrebbero variare troppo da quelli dati nella fase di pre-covid. Le indicazioni chiave sono sempre le medesime: diversificare, investire con orizzonte temporale di lungo periodo, cercando magari di definire i possibili vincitori e i vinti (settori, aree geografiche e società) dopo il passaggio dell'epidemia. Lo scopo non è quello di stravolgere il proprio portafoglio, ma di trovare buone idee di investimento da integrare per il futuro”.

 

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