Portafogli di fine 2020: le strategie post pandemia

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
12.11.2020
Tempo di lettura: 3'
L'ultimo trimestre 2020 non smentisce un anno caratterizzato dall'incertezza: al rinnovato timore di una ripresa della pandemia si è affiancata la maratona del voto americano e l'incerta fase degli scenari post elettorali. Quali strategie di portafoglio adottare?
Espansione di multipli e rendimenti elevati: così i mercati hanno affrontato l'ultimo ciclo, dove anche portafogli ad elevato beta sono riusciti a performare bene. Sebbene il ruolo del beta azionario (a più basso costo) non svanirà nei periodi a venire, la prossima espansione rialzista potrebbe essere caratterizzata da rendimenti medi più modesti e da una maggiore dispersione a livello di valutazioni, e richiedere dunque strategie più mirate alla selezione attiva di portafoglio.

Identificare l'innovazione


Tra le scelte di Goldman Sachs Asset Management contenute nel Market Know How dell'ultimo quadrimestre rientrano così le strategie bottom-up orientate all'alpha, capaci di identificare “innovazioni dirompenti nel panorama competitivo”, specie in uno scenario di ripresa non lineare.

Anche sul fronte della crescita economica globale i dati non sono rassicuranti. Da attese, l'unica economia che potrebbe chiudere il 2020 con un Pil annuo positivo è la Cina. Secondo le stime di GSAM, negli Stati Uniti occorrerà attendere fino al terzo trimestre 2021 perché l'attività economica si riporti sui livelli pre covid. In Europa, la contrazione ancora più profonda potrebbe invece allungare i tempi per una ripresa fino al quarto trimestre 2021, sostenuta però dal supporto della politica espansiva Bce e dal Recovery Fund di Bruxelles.

Rafforzare l'esposizione globale


Un “rafforzamento dell'esposizione globale in portafoglio” hanno sottolineato da GSAM può contribuire ad “ampliare la gamma di opportunità scaturite dalla crisi pandemica per generare alpha”.

Non solo: il periodo attraversato ha portato ad una maturazione delle società growth, che in fase di crisi si sono mostrate più difensive grazie a bilanci solidi e liquidità elevata, nonché più al riparo da revisioni a ribasso degli utili grazie a modelli meno ciclici.

Growth, ma bilanciato


In tale conteso, hanno sottolineato gli esperti di GSAM, “i titoli growth continueranno probabilmente a sovraperformare”, ma “una esposizione bilanciata ai titoli value/ciclici” potrebbe beneficiare di “episodi di sovraperformance brevi ma sostanziali”.

Da ultimo, il comparto obbligazionario. Come sottolineato dagli esperti di GSAM, il basso livello dei tassi di interesse ha cominciato ad alterare la funzionalità dei portafogli obbligazionari. I flussi di cassa e la copertura verso l'azionario sono diminuiti mentre la duration è aumentata.

Allocazione obbligazionaria core


Mantenere “una allocazione obbligazionaria core di alta qualità” può aiutare a raggiungere “l'obiettivo di mitigare la volatilità azionaria, piuttosto che evitarla”.

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