Vacanze estive: come affrontarle sui mercati

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
15.7.2020
Tempo di lettura: 3'
Chi è pronto per le vacanze? Dopo un primo semestre al cardiopalma, i mercati sembrano ora augurarsi un prosieguo di anno tranquillo, a cominciare dall'estate. Le analisi mostrano però che potrebbe non essere così facile mettere da parte la volatilità per una nuova tranquillità
La violenta e rapida crisi che ha colpito i listini a partire dalla metà del primo trimestre, sembra essersi riassorbita. Nonostante proseguano le preoccupazioni legate al Covid (specie negli Stati Uniti, dove il numero di casi ha ormai superato i 3,4 milioni), Wall Street è tornata a crescere a ritmi senza eguali, trainata dai livelli monstre del comparto tecnologico, giunto sui massimi storici.

“Sebbene qualcuno pensi di potersi mettere in modalità ”risparmio energetico”, la Grande Accelerazione innescata dalla pandemia non ha rallentato” ha commentato Ashish Shah, Co-CIO of Global Fixed Income and Liquidity Solutions, Goldman Sachs Asset Management. “I mercati potrebbero continuare ad alternare rapidamente tra fasi di rialzo e ribasso, con nuovi sviluppi atti a generare reazioni fuori misura”.

Non è quindi da escludere un'estate nel segno della volatilità.

Le trimestrali e i conti ai tempi del Covid


Con l'avvio della pubblicazione dei risultati trimestrali questa settimana, i mercati hanno iniziato a fare i conti con quelli che, concretamente, sono stati gli effetti della pandemia sui bilanci aziendali. Ma il rischio di strascichi futuri resta una delle principali preoccupazioni.

Essere reattivi, probabilmente, fa più male che bene quando si tratta di rendimenti in portafoglio” ha proseguito l'esperto di GSAM. “Riteniamo che l'approccio più efficace sia comprendere l'ambiente in cui ci troviamo, strutturare un portafoglio adatto a quell'ambiente e attenerci al piano”.

Nel secondo trimestre il settore bancario americano si è dimostrato più resiliente delle attese, pur scontando, in molti casi, l'effetto Covid: dopo i primi dati pubblicati nella giornata di martedì, che -salvo qualche eccezione- hanno mostrato earning per share in contrazione ma sopra le stime iniziali e accantonamenti su perdite in crescita, è stata la volta di Goldman Sachs, il cui utile per azione è salito a 6,26 dollari dai 5,81 dollari dell'anno precedente, spinto dalla forza delle attività core del trading obbligazionario e dell'undewriting.

Panoramica: Fed, automazione e tecnologia


Alcune indicazioni possono aiutare ad orientarsi in un contesto difficile.
“Siamo sempre più convinti che la Federal Reserve (Fed) manterrà i tassi di interesse vicini allo zero per lungo tempo” cosa che spingerà gli investitori a spingersi un po' più in là nella ricerca di rendimenti (e rischi) più elevati.

“La pandemia sta accelerando l'adozione dell'automazione e di altre tendenze secolari che potrebbero rendere molto difficile riportare la disoccupazione a livelli pre-pandemici”. Fintanto che la disoccupazione resterà elevata, la Fed avrà meno preoccupazioni sul fronte dell'inflazione (e di un suo possibile aumento) e potrà concentrarsi sul secondo mandato di piena occupazione e sull'impatto dello sviluppo tecnologico a livello di società.

“La Fed ha gli strumenti e la volontà per raggiungere i suoi obiettivi” cosa che ha dimostrato anche negli scorsi mesi: nel tentativo di contribuire direttamente alla ripresa dell'economia reale, l'istituto centrale ha annunciato un piano di acquisto di obbligazioni societarie. Per superare alcuni vincoli, la Fed quindi ha rivisto i termini del programma e ha iniziato ad acquistare obbligazioni utilizzando un approccio indicizzato.

La Grande Accelerazione: estate e volatilità


La grande accelerazione espone a opportunità e rischi altrettanto marcati. “Delle 10 maggiori variazioni giornaliere registrate dagli spread ad alto rendimento negli ultimi 20 anni, la metà si è verificata tra marzo e aprile 2020. Nonostante la Fed voglia impedire che le fluttuazioni del mercato interferiscano con la ripresa economica, “ci aspettiamo ancora di vedere giorni in cui il mercato passa dalla modalità "normale" (in cui gli investitori cercano rendimento) a quella "crisi" (in cui, la crisi a mostrato, un approccio opportunistico offre opportunità di investimento migliori che non un approccio difensivo).

“Crediamo che le opportunità a lungo termine non siano ancora esaurite. L'intenzione della Fed è di abbassare i premi al rischio per supportare l'economia e ha gli strumenti e la risoluzione per rispondere rapidamente qualora la volatilità del mercato minaccerà la ripresa. Ciò non significa che non ci saranno giorni che turberanno la fiducia degli investitori: quando arriveranno, però, gli investitori dovranno concentrarsi sull'obiettivo a lungo termine della Fed senza tentennare”.

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