Goldman Sachs, idee di investimento 2022: tassi di interesse in focus

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
28.2.2022
Tempo di lettura: 3'
In questo quarto approfondimento tratto dalle Investment Ideas 2022 di Goldman Sachs Asset Management sulle principali opportunità di investimento identificate per il 2022, parliamo di gestione del portafoglio in un contesto di tassi di interesse in rialzo
Mercati e politiche monetarie accomunati da un analogo destino: l'eventualità di movimenti più rapidi del previsto.

Attenzione sia alla direzione, che alla velocità


Guardando al mercato americano, secondo gli esperti di Goldman Sachs Asset Management il rischio è quello che una eventuale mossa della Federal reserve americana possa essere “ancora più restrittiva, in funzione delle condizioni finanziarie e delle dinamiche inflazionistiche”. Uno scenario da prendere in considerazione nelle scelte di portafoglio.
A prescindere dall'entità dei movimenti, la strada in parte è già stata spianata: a partire dalla seconda metà del 2021, Norvegia, Canada e Nuova Zelanda hanno avviato un processo di normalizzazione monetaria, cui ha fatto seguito il doppio intervento sul costo del denaro della Bank of England tra dicembre 2021 e gennaio 2022.
Sebbene il cambio di direzione di politica monetaria sia marcato e rappresenti un punto di rottura rispetto al recente passato, il livello dei tassi che vediamo oggi, sottolineano da GS, rimane ben al di sotto delle medie storiche. “Crediamo che i tassi di interesse siano destinati ad aumentare e che il trade-off tra rischio e rendimento favorisca le strategie alternative incentrate sulla generazione di reddito” commentano a proposito.

Come si traduce l'aumento dei tassi all'interno di un portafoglio


In un'ottica di gestione del portafoglio, “strategie obbligazionarie short duration e ultra-short duration hanno presentato minori livelli di rischio in un contesto di rialzo dei tassi di interesse”.
Rispetto a strategie con duration più lunga, “le strategie multisettoriali sul reddito fisso e sul credito e alcune strategie high yield possono generare flussi reddituali sufficienti a compensare il calo dei prezzi in un contesto di rialzo dei tassi”.
Inoltre, in uno scenario di graduale ritiro della liquidità da parte delle banche centrali “un'esposizione diversificata ai settori obbligazionari “a spread” è fondamentale. Prestiti bancari, credito cartolarizzato e altri titoli a tasso variabile possono isolare i portafogli dai rialzi dei tassi di interesse e potrebbero generare buone performance se la crescita economica rimarrà solida”. Resta l'indicazione verso una esposizione “selettiva al debito dei mercati emergenti”.
In termini di allocazione azionaria, “le azioni di società quotate tendono generalmente a mostrare una buona tenuta in un contesto di rialzo dei tassi di interesse, a condizione che la crescita rimanga solida”.
È opportuno, aggiungono da GS, considerare strategie che puntano su società con una “sufficiente crescita degli utili e che hanno allungato le scadenze del proprio debito in modo da compensare il rischio potenzialmente associato a un costo del capitale più elevato”.
Anche le strategie con un approccio selettivo ai titoli growth, sebbene presentino un rischio di duration implicita più elevato (dati i loro flussi di cassa a più lungo termine), dovrebbero beneficiare di un contesto di rialzo dei tassi.
Le azioni cicliche, dal canto loro, tendono a guadagnare terreno quando i tassi aumentano, “in particolare i titoli bancari”.
Infine, concludono da GS, le operazioni di private credit (comprese le operazioni di finanziamento flessibili e complesse) “possono offrire reddito a tasso variabile, mentre il finanziamento di private asset può offrire diversificazione, poiché questi prestiti sono cartolarizzati su flussi di cassa differenziati, inclusi hard asset e royalties”.

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