Da Goldman Sachs il primo fondo ESG enhanced income sul mercato

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
15.10.2020
Tempo di lettura: 3'
Un fondo che applica un filtro ESG alla selezione dell'obbligazionario societario, dopo una rigorosa ricerca fondamentale: cosa significa investire in un portafoglio obbligazionario ESG Enhanced?
L'analisi ESG è “fondamentale per identificare i rischi aziendali del 21° secolo” ovvero “una responsabilità per tutti i professionisti degli investimenti, non solo di quelli che si occupano specificatamente del settore”. Esordisce così Ashish Shah, Co-CIO of global fixed income and liquidity solutions di Goldman Sachs Asset Management, commentando il lancio del nuovo fondo GS Global ESG Enhanced Income Bond Portfolio, primo della sua categoria sul mercato italiano.

Perché è importante la chiave ESG


In un periodo di forti cambiamenti come quello attuale, riuscire a classificare correttamente un titolo obbligazionario alla luce dei criteri ambientali, sociali e di governance permette di ridurre il livello di rischio in portafoglio. Nello specifico, ha precisato Niamh Whooley, del team fixed income corporate credit di Goldman Sachs Asset Management “una governance aziendale debole può presentare elevati rischi finanziari per una banca in relazione a pratiche ambientali inadeguate”. Come effettuare una giusta selezione?

ESG Enhanced: l'iter di selezione


Per raggiungere un obiettivo di investimento in modo sostenibile, “escludiamo settori e società sulla base di consolidati standard ESG” omettendo realtà che presentano “modelli di business e iniziative in contrasto con norme e valori ampiamente accettati” o che violano i principi ONU, ha spiegato Jonathon Orr, fixed income portfolio manager di Goldman Sachs Asset Management.

In secondo luogo, “perfezioniamo il nostro approccio ESG attraverso l'analisi dei ricavi di un'azienda, basandoci sulle tematiche sociali e ambientali. Ad esempio, una società di servizi di pubblica utilità sarebbe esclusa se più di un quarto dei suoi ricavi derivasse dalla generazione termica a carbone, un'attività tra i maggiori contribuenti alle emissioni globali di anidride carbonica e quindi un ostacolo al raggiungimento dell'Accordo di Parigi”.

Infine, “restringiamo ulteriormente l'universo d'investimento sulla base dei nostri punteggi proprietari ESG, eliminando le obbligazioni degli emittenti con i punteggi più bassi”.

Da GSAM, le opportunità di settore


Rispetto al mercato nel suo complesso, “siamo ottimisti sulle obbligazioni societarie investment grade su entrambe le sponde dell'Atlantico” ha proseguito Orr, “che beneficiano della liquidità offerta sia dalla Federal Reserve statunitense che dalla Banca Centrale Europea. Siamo inoltre favorevoli all'esposizione ad obbligazioni societarie high yield, nonché al debito cartolarizzato (per lo più titoli MBS delle agenzie che beneficiano degli acquisti da parte delle banche centrali) e al debito dei mercati emergenti in valuta estera (sia emittenti sovrani, che societari)”.

Di certo, le politiche altamente accomodanti delle banche centrali sostengono le condizioni di mercato, ma non impediscono il declassamento dei rating e i default. “Riteniamo che la diversificazione, la rotazione dei settori e l'accurata selezione dei titoli, ossia i principali criteri della gestione attiva, possano aiutarci a gestire i rischi di credito e a individuare opportunità per la generazione di redditi elevati e la crescita del capitale”.

Il GS Global ESG Enhanced Income Bond Portfolio


In sintesi, il fondo GS Global ESG Enhanced Income Bond Portfolio segue un processo di investimento orientato ad evitare le aziende che presentano profili ESG deboli tramite una rigorosa ricerca fondamentale bottom-up. Un approccio coerente con il potenziale di performance a lungo termine.

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