Brasile, Messico, Sud Africa: quali prospettive per il 2021?

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
18.3.2021
Tempo di lettura: 3'
Il 2021 sarà un anno in crescita per tutti e 27 i mercati emergenti, ma ogni paese seguirà direzioni diverse. Ecco le prospettive di Goldman Sachs Asset Management per Brasile, Messico, Sud Africa, Russia ed Arabia Saudita
Anno tumultuoso, anno fruttuoso: è stato così il 2020 dei mercati emergenti. “Nonostante gli alti e bassi registrati nel corso dell'anno, l'indice MSCI Emerging Markets (EM) ha concluso il 2020 con rendimenti totali cresciuti di circa il 18%, superando i mercati sviluppati, con performance più basse di circa due punti percentuali”, spiegano gli esperti di Goldman Sachs Asset Management. Anche i dati registrati nel 2021 sembrano allinearsi alla crescita: “nonostante l'oscillazione di fine febbraio, gli EM hanno registrato rendimenti intorno al 4% da inizio anno, ancora una volta superando i mercati sviluppati”.

Ma come hanno reagito i paesi emergenti allo shock della pandemia? E quali le loro prospettive per il 2021? Sebbene per tutti e 27 i mercati emergenti siano attese prospettive positive per l'anno in corso (per la prima volta dalla crisi finanziaria), la crescita seguirà percorsi diversi. Ecco cinque esempi.

Brasile, il caro prezzo della pandemia


Dopo due anni forti, nel 2020 il Brasile ha sottoperformato significativamente, con rendimenti intorno al -19%. Il paese è infatti stato colpito violentemente dall'ondata pandemica, raggiungendo le oltre 260 mila vittime (il secondo dato più alto a livello globale). Tuttavia, “il tasso di risparmio è ai livelli massimi dal 2013: se i piani di ripresa collegati agli ingenti pacchetti di stimolo avessero successo, i consumi potrebbero incrementare fortemente a causa della domanda repressa”, spiegano da GSAM.

Quali implicazioni per gli investimenti? Attenzione a temi strutturali come i cambiamenti demografici, ma anche all'healthcare e al comparto assicurativo. Anche le borse valori sono un modello di business storicamente interessante, spiega GSAM, “per la loro struttura a monopolio, il modello di business con strutture semplificate rispetto al valore delle operazioni generato e la capacità di generare flussi di cassa”. Anche “le aziende orientate ai consumatori beneficeranno della ripresa dei consumi, così come le imprese tecnologiche di alta qualità con un'offerta ad alto contenuto di innovazione”.

Messico, ancora un passo indietro


Il Messico è rimasto indietro rispetto ai mercati emergenti, con rendimenti a fine 2020 attestati al -2%. “Mentre il Pil del paese si è contratto nell'ultimo anno, i dati relativi alla manifattura hanno mostrato segni di ripresa nel terzo e quarto quadrimestre. Sebbene non ci aspettiamo stimoli fiscali significativi nel 2021, il Messico è uno dei paesi in cui saranno possibili ulteriori politiche monetarie espansive”. Nel frattempo, il governo di Andres Manuel Lopez Obrador sta spingendo la cosiddetta “Quarta trasformazione” dello stato messicano: maggiori consumi, minore incidenza di policy guidate dal mercato e ritrovata centralità del ruolo statale nell'economia.

Quali implicazioni per gli investimenti? “Anche se le valutazioni appaiono storicamente ragionevoli, il paese sta ancora scambiando ad un premio significativo. Per questo fatichiamo ad individuare molte aziende che appaiono attrattive in quanto a livello di rischio rispetto ai loro competitor in altri EM”, puntualizzano da GSAM. “Rimaniamo cauti e, nel frattempo, ci esponiamo verso imprese di servizi finanziari e ad altre rivolte ai consumatori, con focus su segmenti specifici del mercato e alte barriere all'ingresso”.

Sud Africa, il migliore della classe


Il Sud Africa ha sovraperformato i restanti mercati emergenti per il quarto anno di fila, con rendimenti al 2020 al -4%. L'impatto del virus è stato significativo (temuta è la variante locale). “Anche se il presidente Ramaphosa gode di un ampio supporto, gli investitori stanno ancora attendendo alcune ambiziose riforme, e il downgrade del rating sovrano ha inciso significativamente. Inoltre, lo Stato sta ricoprendo un ruolo sempre più centrale in alcune industrie chiave, ad esempio quella estrattiva”, spiegano da GSAM.

Quali implicazioni per gli investimenti? Rispetto ad altri EM, “i mercati e le società di gestione sudafricane sono più efficienti: questo rende difficile individuare opportunità con interessanti potenziali di re-rating. Anche qui, siamo positivi su imprese orientate ai consumi e sul settore finanziario”.

Russia, attenzione alle sanzioni


Con rendimenti al -12% nel 2020, la Russia nell'ultimo anno ha sofferto due forti contraccolpi: le restrizioni dovute al lockdown e il crollo nel prezzo del petrolio. “Nel 2021 ci aspettiamo una ripresa nei prezzi delle materie prime, che aumenterà l'attività economica e la spesa. Ma attenzione alle sanzioni politiche”.

Quali implicazioni per gli investimenti? “La forte influenza dello stato e una governance debole restano una sfida per gli investitori. Tuttavia, vi sono segni di miglioramento in alcune industrie, specie nel settore finanziario e nell'energetico”.

Arabia Saudita, c'è altro oltre all'oro nero


Calma piatta per l'Arabia Saudita nel 2020. La forte esposizione del paese ai settori energetico e finanziario ha pesato nei rendimenti, mentre i servizi di comunicazione, le materie prime e i beni di base hanno mediato il contraccolpo. Un catalist di crescita nel futuro sarà la continua normalizzazione nei prezzi del crude, ma anche le riforme sociali ed economiche (per diminuire la dipendenza del paese dal petrolio) attireranno l'attenzione degli investitori.

Quali implicazioni per gli investimenti? “Così come per la Russia, la forte influenza dello stato, la governance debole e le valutazioni stressate in seguito all'ingresso dell'MSCI nell'indice rimangono delle sfide. Stiamo individuando opportunità tra alcuni leader del settore bancario retail”.

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