Post Olimpiadi, la crescita economica del Giappone continua

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
30.8.2021
Tempo di lettura: 3'
Il Giappone del post Olimpiadi assiste a un incremento nei casi di coronavirus che, portando a nuove restrizioni, influisce sulla spesa dei consumatori e ritarda la crescita economica. Tuttavia, le prospettive nel lungo periodo rimangono positive. Tre i settori cui prestare attenzione
Nonostante la lista delle prefetture soggette allo stato di emergenza o a restrizioni causate dalla pandemia si allunghi rapidamente (al 26 agosto, 21 delle 47 totali), nell'ultimo rapporto economico mensile del 26 agosto il governo del Giappone ha mantenuto costante il proprio outlook per il quarto mese consecutivo, seppure con una visione leggermente meno rosea rispetto alle prospettive del mese di luglio, man mano che la ripresa delle infezioni pesa sui consumi del paese. La pandemia non sembra tuttavia gravare sul futuro del Giappone nel medio e lungo periodo: per il quarto trimestre dell'anno, infatti, gli analisti si aspettano un tasso di crescita economica annualizzato del 5,4%, secondo quanto riportato da un sondaggio Reuters del 13 agosto, un incremento dello 0,8% rispetto alle stime del mese precedente.

Giappone, prospettive positive nel lungo periodo


Sulle prospettive positive nel lungo periodo per il Giappone concorda Daisuke Nomoto, Responsabile globale azioni giapponesi di Columbia Threadneedle Investments, convinto “che le azioni giapponesi si trovino in una posizione ideale per trarre vantaggio da fattori d'impulso sia ciclici (accelerazione della distribuzione dei vaccini e sensibilità alla ripresa della crescita globale) che strutturali (evoluzione della tecnologia e riforma della corporate governance quale elemento di svolta) a fronte di valutazioni interessanti”. A spingere la crescita del paese, secondo l'esperto, saranno i risparmi in eccesso in contanti accumulati durante il lockdown prolungato, “cresciuti di 390 miliardi di dollari dal quarto trimestre del 2019”, le misure di stimolo messe in atto negli ultimi mesi e la crescita degli utili delle imprese nazionali, sostenuta da valutazioni “tra le più interessanti a livello globale”.

Giappone, un mercato da non sottovalutare


“Crediamo che il Giappone sia spesso trascurato dagli investitori globali, in parte a causa della sua crescita economica sottotono e dell'invecchiamento demografico, nonostante il paese offra un universo di investimento di grande spessore costituito da società di alta qualità che generano una crescita sostenibile degli utili”, aggiunge Nomoto. “Riteniamo che siano proprio le aziende di alta qualità e dominanti ad essere in grado di sostenere un'espansione degli utili robusta e regolare, senza fare affidamento sulla leva finanziaria o sulle condizioni macro. Spesso queste società incorporano una combinazione di innovazione, cambiamento dirompente, espansione all'estero e significativa enfasi sulla redditività del capitale investito”. Ma quali sono le aree di maggiore interesse? Sono tre, secondo l'esperto: automazione e robotica, beni di consumo dal forte brand e software.

Automazione, beni di consumo e software: i settori favoriti


Sarà l'invecchiamento demografico del paese a sostenere i trend dell'automazione, del lavoro in remoto e della digitalizzazione delle infrastrutture sociali, secondo Nomoto. “Il Giappone si colloca infatti tra i leader mondiali nella tecnologia robotica e dell'automazione, con aziende come Keyence, Fanuc e Yaskawa: l'automazione permette alle imprese di destinare meno risorse umane ai lavori fisici, migliorando la produttività e la redditività delle operazioni core”.

Per quanto riguarda i consumi, invece, “i marchi giapponesi hanno a disposizione un vasto mercato, con una domanda robusta in tutta l'Asia. Sono loro i principali beneficiari dell'ascesa della classe media, con un aumento del reddito disponibile in tutta la regione”, continua l'esperto. “Società come Toyota, Sony e Shiseido rappresentano aziende di qualità i cui prodotti sono oggi estremamente popolari grazie al focus di queste imprese su qualità e innovazione”.

Il comparto del software ha recentemente visto “una maggiore enfasi da parte del Giappone sull'utilizzo di soluzioni innovative”, spesso per tenere il passo di economie occidentali come Stati Uniti e Regno Unito, “avanti nell'impiego della tecnologia cloud e della digitalizzazione”. Tali tecnologie potrebbero contribuire a “trasformare in meglio il panorama economico e aziendale del paese, aiutando ad alleviare la carenza di manodopera e a stimolare la produttività e la crescita economica, migliorando al contempo la competitività e la redditività delle imprese”, conclude Nomoto. Così l'adozione di nuovi software potrebbe “dare origine a molte opportunità di investimento nel lungo termine in aree come l'e-commerce, i software aziendali basati su cloud e le soluzioni di pagamento senza contanti, con aziende quali Z Holdings, Freee e GMO Payment Gateway tra quelle maggiormente avvantaggiate”.

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